Friday, 06 November 2026
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Pubblicato il 06 November 2026 alle 08:00
Olbia. Il distretto della nautica di Olbia guarda verso Sud e punta a estendere il proprio modello di sviluppo fino a Posada, Siniscola e Dorgali, Cala Gonone compresa. L'idea è quella di creare un collegamento economico e produttivo tra le imprese nautiche della Gallura e quelle della costa nuorese, mettendo a disposizione competenze, strumenti e progetti di innovazione. Il Cipnes Gallura ha approvato il percorso di collaborazione con la Provincia di Nuoro nell'ambito del progetto europeo Nautitech New Generation, finanziato attraverso il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Marittimo 2021-2027.
La decisione è contenuta in una deliberazione del Consorzio del mese di agosto, ma sbarcata sull'albo pretorio del Comune di Olbia solo in questi giorni. La delibera è stata approvata all'unanimità dall'assemblea generale del Consorzio industriale. Il progetto prevede un piano operativo dedicato alla cosiddetta "Nautica del Futuro". Dietro una definizione che potremmo definire piuttosto ambiziosa c'è un obiettivo: aiutare la filiera nautica della costa nuorese a organizzarsi, innovare e diventare più competitiva, sfruttando anche l'esperienza maturata nell'area industriale di Olbia.
Per capire la scelta bisogna guardare a ciò che è già avvenuto in Gallura. Il Cipnes ha costruito negli anni una strategia per sviluppare il comparto nautico che comprende la cantieristica, ma soprattutto manutenzione, servizi e formazione. Nell'aprile 2025, come raccontato da Olbia.it, il Consorzio aveva avviato un confronto con Comune e Regione per individuare nuove aree da destinare alle imprese del settore. Una necessità legata alla crescita del distretto produttivo, che all'epoca contava circa 90 aziende nautiche e registrava nuove richieste di insediamento. Cala Saccaia però non è infinita e Olbia, in un'ottica di "sviluppo" più diffusa, non può giocare da sola.
Il ragionamento, ora, è un po' diverso. Non si tratta soltanto di trovare altri spazi per le attività produttive olbiesi, ma di verificare se l'organizzazione della filiera possa essere estesa anche a un territorio vicino, con caratteristiche ed esigenze proprie. Posada, Siniscola e Dorgali potrebbero diventare così un'area pilota nella quale sperimentare una strategia comune di sviluppo della nautica da diporto.
L'obiettivo dichiarato è accompagnare il settore verso la transizione ecologica e digitale, due espressioni ormai onnipresenti nei documenti di programmazione, ma che in questo caso dovranno tradursi in attività rivolte alle aziende e ai lavoratori.
Il piano operativo si articola in cinque linee di azione. Una parte del lavoro sarà dedicata alla conoscenza del territorio: mappatura delle imprese, analisi del contesto economico e coinvolgimento degli operatori locali. L'indagine riguarderà cantieri nautici, attività di refitting, charter, strutture ricettive legate alla nautica, gestori dei porti turistici e soggetti che si occupano di formazione professionale.
Nel progetto entra anche la formazione. Il Cipnes punta a promuovere tra gli studenti della costa nuorese le opportunità professionali legate al mare, dai mestieri tecnici tradizionali alle nuove competenze richieste dalla cantieristica. Tra i riferimenti indicati nel verbale figurano la Nautical Academy Gallura e il corso di laurea in Ingegneria Navale attivato a Olbia dall'Università di Cagliari.
Attenzione, però: la deliberazione non istituisce un nuovo distretto industriale e non prevede, almeno nel testo che abbiamo letto, la realizzazione di cantieri, porti turistici o altre infrastrutture. Il progetto riguarda per ora la cooperazione istituzionale, l'analisi economica, il coinvolgimento delle imprese e l'elaborazione di una strategia di sviluppo.
Il risultato finale previsto è infatti un Piano strategico di sviluppo della filiera nautica locale, che il Cipnes contribuirà a elaborare insieme alla Provincia di Nuoro sulla base delle informazioni raccolte e delle esigenze emerse durante le attività. Dovrà essere uno strumento di programmazione di lungo periodo, non un semplice elenco di iniziative.
Resta da capire quale risposta arriverà dalle imprese di Posada, Siniscola e Dorgali e, soprattutto, quali progetti concreti nasceranno da questa collaborazione. Perché le potenzialità economiche di un territorio si possono descrivere in un piano strategico, ma per trasformarle in attività produttive servono aziende, competenze e investimenti. Servono anche il bilanciamento degli interessi, l'analisi dei dati e lo spirito critico. l'Ed è proprio su questo terreno che si misureranno i risultati dell'accordo tra Cipnes e Provincia di Nuoro.
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