Friday, 30 October 2026
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Pubblicato il 30 October 2026 alle 16:33
Loiri Porto San Paolo. Si torna a parlare di Cala Finanza o, per meglio dire, del progetto complessivo che la società Tavolara Bay avrebbe voluto realizzare a Lu Bagnu. A riportare il tema al centro delle cronache sono i consiglieri di minoranza del Comune di Loiri Porto San Paolo (Maurizio Zirottu, Elio Decandia, Massimiliano Murrighili, Francesco Carbone), i quali hanno protocollato un'interrogazione rivolta al sindaco Francesco Lai.
Fondamentalmente, tutto ruota attorno a una domanda: Tavolara Bay ha non ha presentato il progetto di Lu Bagnu? Secondo la minoranza, potrebbe averlo fatto. I consiglieri fanno riferimento a un documento di 20 pagine denominato "Progetto pilota". «Dalle carte del Comune è infatti emerso che, in data 28 maggio 2024, l'Amministrazione ha trasmesso formale documentazione agli uffici della Regione Autonoma della Sardegna (nota protocollo n. 8588). Allegata a tale nota vi è una proposta dettagliata di oltre 20 pagine, denominata "progetto pilota", presentata da Tavolara Bay SRL. La documentazione inviata a Cagliari delinea un piano volumetrico imponente: una struttura ricettiva da 50 camere, 8 ville residenziali a servizio dell’hotel, 20 ville private e diversi spazi commerciali. Il volume totale previsto dal piano ammonta a circa 61.500 metri cubi, ovvero il doppio rispetto ai 31.500 metri cubi attualmente previsti dal Piano Urbanistico Comunale (PUC) in vigore. Nell'istanza successivamente presentata dalla società presso la Struttura Tecnica di Missione ZES, si legge chiaramente che tale progetto "è stato ritenuto d'interesse dal Comune".», si legge nella nota stampa.
"Ci troviamo di fronte a una profonda ambiguità politica e amministrativa - dichiarano i consiglieri di minoranza -. Mentre ai cittadini e all'aula consiliare si continuava a dire che non esisteva alcun procedimento avviato, agli uffici regionali veniva inviata una richiesta indiretta di incremento volumetrico di ben 31.000 metri cubi. Le preoccupazioni e i dubbi espressi in questi mesi da numerosi cittadini non erano affatto infondati".
L'opposizione, nella nota stampa, spiega il perché della sua preoccupazione «La documentazione inviata a Cagliari delinea un piano volumetrico imponente: una struttura ricettiva da 50 camere, 8 ville residenziali a servizio dell’hotel, 20 ville private e diversi spazi commerciali. Il volume totale previsto dal piano ammonta a circa 61.500 metri cubi, ovvero il doppio rispetto ai 31.500 metri cubi attualmente previsti dal Piano Urbanistico Comunale (PUC) in vigore».
È da chiarire se il documento denominato "Progetto Pilota" non è altro che la "brochure" circolata la scorsa estate. Un documento ben lungi dal poter essere descritto come un vero progetto definitivo (con tutti i crismi), ma che può essere definito come presentazione per investitori e stakeholder pubblici e privati. A livello politico può non fare differenza (e qui batte l'opposizione), ma a livello amministrativo (cioè ai fini autorizzativi) sono due cose diverse. Non basta infatti inviare una brochure, per quanto "impattante" per idea o numero di pagine, per ottenere i titoli edificatori o per avviare l'iter corrispondente: servono altri passaggi. La domanda è: ci sono stati?
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