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Cronaca

Alluvione, Rio San Nicola: denuncia della minoranza azzurra. Piro: "perchè quei lavori?"

Alluvione, Rio San Nicola: denuncia della minoranza azzurra. Piro:
Alluvione, Rio San Nicola: denuncia della minoranza azzurra. Piro:
Angela Galiberti

Pubblicato il 05 febbraio 2014 alle 14:58

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alluvione-san-nicola-post Olbia, 05 Febbraio 2014 - Quante volte, in questi mesi, gli olbiesi si sono detti "dobbiamo mitigare il rischio idrogeologico"? Tante, troppe volte. Soprattutto i cittadini che abitano vicino al Rio San Nicola, i quali - poco prima dell'arrivo del ciclone Cleopatra - hanno assistito all'avvio di alcuni lavori che, dopo l'alluvione, si sono rivelati disastrosi (almeno all'occhio di un non-esperto in materia). Andiamo con ordine. A lanciare il sasso nello stagno, senza ritirar la mano, è Marco Piro (capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale). Pochi giorni prima dell'alluvione, i consiglieri di minoranza si sono ritrovati a fare un sopralluogo nei pressi del Rio San Nicola. Gli abitanti della zona, infatti, erano allarmati dai lavori in corso sugli argini. I consiglieri hanno così fotografato lo stato dell'arte: l'azienda incaricata dal comune stava rifacendo gli argini, eliminando il vecchio argine di granito. La popolazione aveva semplicemente espresso perplessità, raccolte - queste ultime - da Marco Piro. "In fase di esecuzione ho personalmente fatto un sopralluogo in seguito ad una segnalazione ricevuta da parte di alcuni abitanti del quartiere evidentemente molto preoccupati per quanto si stesse facendo. - ha detto Marco Piro - Purtroppo le loro perplessità hanno avuto riscontro immediato, in quando da li a pochi giorni si sarebbe abbattuto su Olbia il nubifragio del 18/11/2013. A questo punto è lecito chiedersi se le conseguenze devastanti della alluvione sarebbero state minori se questi lavori non fossero mai stati iniziati. Come potete vedere dalle foto che vi allego, il Rio San Nicola durante la piena ha esondato e distrutto gli argini del fiume proprio nei punti dove si stavano eseguendo i lavori, mentre dove le vecchie sponde non furono rimosse, la sezione del fiume è rimasta tale e quale". A quanto si evince dalle foto, l'alluvione ha danneggiato gli argini "ritoccati", mentre quelli vecchi hanno tenuto. Piro, nella sua interrogazione, pone tre domande all'amministrazione. Ecco il testo integrale dell'interrogazione.
Oggetto: Lavori di Sistemazione idraulica Rio San Nicola a protezione dell’abitato - mitigazione rischio idraulico. Considerato che in data 16/10/2013 sono stati consegnati i lavori di cui all’oggetto, e che nel mese di Novembre 2013 gli stessi hanno preso inizio; Constatato che, il 5 /11/2013, sollecitati da un gruppo di cittadini vivamente preoccupati, abbiamo personalmente effettuato un sopraluogo presso il cantiere per visionare la tipologia di lavori in esecuzione; Preso atto che in tale occasione furono demolite le sponde esistenti realizzate in granito che hanno contenuto le acque del canale per più di 50 anni; Considerato che alla data del 18/11/2013 tali sponde non erano ancora state ripristinate e la furia dell’acqua travolgendo le pareti del canale realizzate in terra battuta smossa ha fatto esondare il Rio San Nicola generando i danni che tutti conosciamo; Da un sopralluogo eseguito post alluvione si evince che l’unico tratto intatto della sezione del canale è stato proprio quello dove le vecchie sponde in granito non furono rimosse; Verificato che, nel tratto di canale a monte della via Chiesa, i lavori hanno completamente modificato le sezioni del canale e in seguito alla alluvione lo stesso ha travolto le abitazioni e danneggiato il ponte su via Chiesa; Tutto ciò premesso, interrogano il Sindaco e la Giunta: -Per conoscere le cause che hanno indotto l’amministrazione comunale ad eseguire i lavori in un periodo climaticamente non consono (autunno piovoso); -Per sapere quale scelta tecnica sia stata individuata in fase progettuale per sostituire in maniera maldestra ed intempestiva le vecchie sponde in granito; -Per sapere se tali lavori, a seguito della alluvione, saranno interrotti e se si stia elaborando una nuova soluzione progettuale e cosa intenda fare per ripristinare il corso del canale evidentemente danneggiate; -Per conoscere quali siano le iniziative volte a tutelare l’incolumità dell’abitato e la mitigazione del rischio idraulico. Olbia 5/02/2014 Piro Marco Pinna Tiziano Carzedda Pietro Spano Valerio Casalloni Giovanni Sanciu Francesco