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Cronaca

Un lettore segnala: tanta attesa e disagi negli anni per il Ponte Padrongianus

Un lettore segnala: tanta attesa e disagi negli anni per il Ponte Padrongianus
Un lettore segnala: tanta attesa e disagi negli anni per il Ponte Padrongianus
Olbia.it

Pubblicato il 21 giugno 2012 alle 10:33

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Riportiamo di seguito le vicende relative al Ponte Padrongianus, raccontate da un nostro lettore: Per non dimenticare: date, avvenimenti, promesse in sei anni di attesa e di disagi

"Alla fine di giugno di sei anni fa, senza alcun preavviso, dal primo pomeriggio fino a tarda serata nel tratto di strada da Poltu Quadu a Padrongianus c’era un caos tremendo ed un groviglio di auto tra la rotatoria davanti a Città Mercato ed il distributore Fiamma 2000 che in un primo momento venne attribuito a qualche grosso incidente all’altezza del ponte, la gente che doveva rientrare a Murta Maria dopo una giornata di lavoro non sapeva come muoversi così come i primi turisti diretti verso sud del tutto disorientati da tanto caos, probabilmente l’ANAS si era dimenticata di fare una preventiva informazione sulla chiusura di una corsia del ponte in quanto giudicato pericolante (sicuramente lo stato di pericolo non si è verificato dalla sera alla mattina ma gradualmente a causa di intenso traffico, di agenti atmosferici, e mancata manutenzione probabilmente dalla sua realizzazione avvenuta circa novanta anni prima; tutti quelli che sono transitati su quel ponte nei primi anni del terzo millennio sicuramente ricordano con quale ansia hanno visto i ferri nudi, completamente scoperti di cemento, tenuti insieme tra di loro esclusivamente dall’ossido e dalla ruggine che aveva preso il posto dell’acciaio. Inoltre in un caldo giorno di fine giugno di sei anni fa una parte di disagi nella circolazione poteva essere evitata posizionando delle idonee indicazioni nei punti importanti e/o mettere anche qualche persona all’incrocio della sopraelevata prima di Poltu Quadu.

Ma andiamo a vedere cosa succede negli anni, contrariamente a ciò che qualcuno distrattamente aveva ipotizzato in quei giorni che entro la fine dello stesso anno sarebbero sicuramente decollati i lavori per la messa in sicurezza del ponte.

Dopo un anno si concretizza l’idea che il G8 si terrà a La Maddalena ed in quell’ occasione si parla nuovamente del ponte e del suo rifacimento e, considerato che per poter arrivare i potenti della terra direttamente allo scalo olbiese è necessario allungare la pista aeroportuale di alcune centinaia di metri viene dapprima proposto un tunnel sotto il fiume ed un altro progetto per un percorso più lineare che eliminando la doppia curva all’altezza della cantoniera (teatro in diverse occasioni di incidenti stradali) si andava a ricongiungere con una rotatoria all’altezza del nuovo Ospedale S. Raffaele con la realizzazione di un ponte completamente nuovo, permettendo così uno svolgimento delle opere senza alcuna interruzione al traffico che poteva essere deviato solo ad opera compiuta nel nuovo percorso ed allo stesso tempo si recuperavano gli spazi necessari ad un’eventuale allungamento della pista in qualsiasi momento.

Il G8 è stato dirottato così anche tante altre cose promesse e speranze, nel frattempo nei fatti di cronaca si è parlato di infiltrazioni in Gallura ed anche in alcuni terreni in loc.Spirito Santo di cosche malavitose, di conseguenza il percorso alternativo indispensabile per dare il via ai lavori del rifacimento del ponte avrebbe favorito i latifondisti di quella località nel portare avanti dei progetti già in essere salvo porre dei vincoli di in edificabilità per 25/30 anni. Ora si sta concretizzando tutto ciò che in un tempo non troppo lontano spaventava gli onesti.

Il progetto di deviazione del percorso si è riproposto anche a fine dello scorso anno, e se andassimo ad esaminare il costo per la realizzazione dello stesso sicuramente (anche se non di tanto) superiore alla sistemazione del vecchio ponte, sarebbe potuto essere alla fine anche economicamente più conveniente oltre al non creare disagi a residenti, e si sarebbero eliminate alcune curve ad elevata pericolosità, si sarebbe creato lo spazio per un eventuale necessario allungamento della pista in qualsiasi momento essa si rendesse indispensabile. Ho letto su qualche quotidiano che il costo per il restauro del ponte è di un milione e settecentomila euro, aggiungiamo i tremilioni e spiccioli della strada dello Spirito Santo, il mancato finanziamento da parte di eventuali sponsor sicuramente disponibili in quanto sensibili all’argomento, vedi Geasar oppure Aviazione Civile, probabilmente si sarebbe riusciti a realizzare un bel lavoro senza creare intralci oltre che ai privati anche ai mezzi di soccorso, i mezzi per la lotta agli incendi ecc ecc.

P.S. Attenzione all’incrocio all’altezza dei Mobili del Sole soprattutto per le auto che vengono dalla nuova strada e devono svoltare a sinistra in direzione Baia Turchese o Lido del Sole."