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Sardegna: via ai progetti nei Comuni per valorizzare siti archeologici e paesaggio

Al via il nuovo progetto di sperimentale promosso dall'Assessorato regionale del Lavoro

Sardegna: via ai progetti nei Comuni per valorizzare siti archeologici e paesaggio
Sardegna: via ai progetti nei Comuni per valorizzare siti archeologici e paesaggio
Patrizia Anziani

Pubblicato il 21 July 2026 alle 10:40

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Cagliari. Creare occupazione qualificata e, allo stesso tempo, tutelare e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico della Sardegna. È questo l'obiettivo del nuovo progetto sperimentale promosso dall'Assessorato regionale del Lavoro, che mette a disposizione oltre 25 milioni di euro per finanziare interventi nei Comuni dell'isola.  La misura, presentata dall'assessora regionale del Lavoro Desirè Manca, si rivolge in particolare ai giovani diplomati e laureati che hanno investito il proprio percorso di studi nei settori della cultura, dell'archeologia, della tutela del paesaggio e della valorizzazione del patrimonio. "Con questo progetto vogliamo dare una risposta concreta e di prospettiva a tanti giovani diplomati e laureati che hanno scelto di investire la propria vita e i propri studi nella cultura e nella bellezza della nostra terra", sottolinea l'assessora. "La Sardegna offre un patrimonio immenso che tutto il mondo ci invidia, ma questo patrimonio ha bisogno di competenze ed entusiasmo per essere raccontato e protetto".

L'iniziativa, infatti, non si limita a rappresentare un semplice cantiere occupazionale, ma punta a trasformare la passione per la cultura e la storia della Sardegna in una reale opportunità professionale, consentendo ai giovani di maturare un'importante esperienza sul campo direttamente nei propri territori. L'Assessorato regionale del Lavoro ha pubblicato l'avviso destinato ai Comuni sardi, mettendo sul tavolo una dotazione complessiva di 25,5 milioni di euro, di cui 24,5 milioni provenienti da fondi regionali e un milione dal Programma Sardegna del Fondo Sociale Europeo Plus (PR FSE+).

Le amministrazioni comunali, singolarmente o in forma associata, potranno assumere da un minimo di una fino a un massimo di otto persone con contratti della durata di 24 mesi. La selezione dei lavoratori non sarà effettuata direttamente dai Comuni, ma dall'Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (Aspal), che pubblicherà uno specifico avviso di chiamata per individuare le figure professionali richieste dai singoli progetti comunali. La procedura seguirà quanto previsto dalla Deliberazione della Giunta regionale n. 42/62 del 7 agosto 2025 e garantirà il rispetto delle norme in materia di informazione, trasparenza e pubblicità previste dalla normativa europea. Potranno candidarsi esclusivamente persone in possesso di tutti i requisiti previsti dall'avviso: essere disoccupati, aver dichiarato la propria immediata disponibilità al lavoro (DID), risultare iscritti a un Centro per l'impiego della Sardegna, essere residenti e domiciliati nell'Isola ed essere in possesso di un diploma o di una laurea. Tra i profili ritenuti particolarmente rilevanti figurano archeologi, architetti, ingegneri civili, esperti di pianificazione territoriale, restauratori di beni culturali, diplomati e laureati delle Accademie di Belle Arti, tecnici del restauro, professionisti con competenze informatiche, fotografiche e di disegno applicate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico. Per ogni Comune verranno predisposte specifiche graduatorie per ciascun profilo professionale richiesto, consentendo così di incrociare le esigenze dei territori con le competenze dei candidati e offrire nuove opportunità occupazionali altamente qualificate ai giovani e ai professionisti sardi. I lavoratori saranno impegnati in progetti dedicati al recupero e alla valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico presente nei territori comunali. 

L'iter per ottenere i finanziamenti si articolerà in due fasi. La prima è già partita il 1° luglio 2026 e si concluderà il 30 ottobre 2026. In questo periodo i Comuni interessati dovranno trasmettere tramite Pec le proprie proposte progettuali alle Soprintendenze competenti per territorio, che avranno il compito di verificarne la coerenza con le esigenze di tutela del patrimonio culturale e paesaggistico. Successivamente, le amministrazioni che avranno ottenuto il via libera potranno accedere alla seconda fase, quella della candidatura telematica, da presentare esclusivamente attraverso il portale Sardegna Lavoro. Le domande potranno essere inviate dalle ore 10 del 1° dicembre 2026 fino alle ore 23:59 del 18 dicembre 2026. L'assegnazione dei contributi avverrà seguendo l'ordine cronologico di presentazione delle richieste, fino all'esaurimento delle risorse disponibili e i cantieri dovranno essere avviati, attraverso la sottoscrizione del contratto di lavoro individuale, entro e non 
oltre la data del 1° gennaio 2028. L'obiettivo finale è duplice: offrire nuove prospettive occupazionali ai giovani sardi e, al tempo stesso, rafforzare la conoscenza, la tutela e la promozione di uno dei patrimoni culturali e paesaggistici più ricchi del Mediterraneo.