Friday, 19 April 2024

Informazione dal 1999

Generale, Turismo

Sardegna, trasporti: verso la nuova continuità territoriale

Presentato il percorso sardo per la nuova continuità territoriale

Sardegna, trasporti: verso la nuova continuità territoriale
Sardegna, trasporti: verso la nuova continuità territoriale
Olbia.it

Pubblicato il 14 December 2023 alle 16:25

condividi articolo:

Cagliari. Sono state presentate due nuove Delibere che riguardano il completamento di costruzione del percorso sardo per la nuova continuità territoriale annunciato tempo fa dalla Regione. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa il Presidente della Regione, Christian Solinas. “Andiamo a completare il percorso sugli aiuti diretti ai vettori che ci consentiranno di aprire 20 nuove linee stabili che completino ulteriormente quel modello di aiuti sociali, spesso evocato sulle isole Baleari, che prevede una forma di contribuzione diretta ad ogni singolo passeggero, che avrà quindi la possibilità di scegliere il vettore aereo che predilige o la rotta all'interno dello spazio economico europeo. Noi, come Regione, daremo un rimborso, un contributo, un aiuto sociale che consentirà di calmierare il prezzo di queste relazioni. Sostanzialmente la filosofia è quella di dare alla Sardegna tutti gli strumenti attualmente presenti e legittimati nell'Unione Europea. Con queste misure, che vanno dagli oneri di servizio pubblico agli aiuti diretti, ai vettori, agli aiuti sociali diretti ai cittadini, avremo in Sardegna il modello più ampio di continuità territoriale attualmente esistente. Questo ci consentirà anche di avere dati e sperimentare e studiare questi modelli in maniera tale da delineare per il futuro un modello nuovo che tenga conto di tutte le aspirazioni e le esigenze di trasporto dei sardi, nonché del diritto all'accessibilità verso l'isola. Questo diritto garantirà al nostro sistema economico produttivo, soprattutto quello turistico, di poter programmare al meglio i propri flussi.”

Per l’Assessore dei Trasporti, Antonio Moro, è un giorno lieto per la Sardegna. “A 22 anni di distanza dall'introduzione degli oneri di Servizio Pubblico inseriamo le prime norme strutturali che possono sopperire a quelle che in questi anni hanno rappresentato le carenze e le criticità che più volte abbiamo evidenziato, cioè quella dell'assenza di collegamenti specie nella stagione invernale e con gli aiuti diretti ai vettori per l'apertura di nuove rotte stabili crediamo di poter dare risposta a questa criticità. Ringrazio inoltre anche le compagnie aeree che svolgono servizi in continuità, per l’ulteriore sforzo che hanno fatto proprio in questi giorni soprattutto sullo scalo di Cagliari, incrementando ancora il numero di voli che nella stagione invernale soltanto sul Cagliari Milano Linate ha superato dell'80 per cento in più, del numero dei voli stabilito dal bando".

Prosegue Moro: "La combinazione di tre strumenti ci darà sostanzialmente la più ampia offerta di aiuti attualmente presente all'interno dell'Unione Europea. Questo serve anche da un punto di vista sperimentale, per acquisire dati numerici che saranno fondamentali per l'elaborazione finale, all'esito della fase sperimentale, di un progetto di continuità territoriale sarda che tenga conto delle migliori pratiche che si saranno rivelate all'esito di questo periodo sperimentale. La delibera di oggi traccia il percorso con il quale andare ad aprire, stimiamo, circa 20 nuove rotte, la maggior parte delle quali a carattere internazionale, che consentiranno così di sopperire a quella che è la criticità evidente durante la stagione invernale in Sardegna, quello dell'assenza di collegamenti punto a punto derivanti da un mercato che le Compagnie giudicano non idoneo a supportare nuove rotte. Fondamentale poi la terza misura che riguarda invece gli aiuti sociali, gli aiuti diretti al passeggero, l'abbattimento del costo del trasporto e l'abbattimento dei costi del trasporto aereo. Siamo la prima Regione che ha, di fatto, replicato, seppur con le diversità e gli accorgimenti necessari dalla differenza della realtà, quello che comunemente viene chiamato il modello Baleari. Crediamo oggi di aver contribuito a garantire ai sardi maggiori quote di quel diritto alla mobilità di cui la Sardegna è estremamente bisognosa.”