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Cronaca

Provincia Olbia-Tempio: dipendenti sul piede di guerra.

Provincia Olbia-Tempio: dipendenti sul piede di guerra.
Provincia Olbia-Tempio: dipendenti sul piede di guerra.
Angela Galiberti

Pubblicato il 26 aprile 2013 alle 15:14

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Olbia - Tutti in sciopero e in venti di fronte alle finestre scure di via Nanni. I dipendenti della Provincia di Olbia Tempio iscritti a Cgil e Cisl hanno deciso di mettersi sul piede di guerra. Troppe le cose che non vanno ai piani alti dell'ente intermedio gallurese, troppo poche le relazioni sindacali tra dirigenza e lavoratori. In breve: i dipendenti della Provincia di Olbia Tempio non hanno la più pallida idea di quale sarà il loro futuro a breve. Verranno riassorbiti da altri enti? Rimarranno a disposizione dell'eventuale "nuovo ente intermedio" che sostituirà la Provincia? Verranno "licenziati"? Nessuno sa niente: il futuro di questi lavoratori è un enigma vero e proprio. Tant'è che i lavoratori hanno dubbi persino sulla sicurezza della retribuzione - vecchio capo saldo del pubblico impiego e miraggio ormai quasi per ogni dipendente privato. Questa precarietà annusata nei corridoi di via Nanni si è tradotta in un rapporto tra Dirigenza e lavoratori sostanzialmente assente. Ormai, si legge in un comunicato diramato da Cgil e Cisl, le relazioni sindacali vengono semplicemente lette come questioni disciplinari. La Funzione Pubblica dei due sindacati confederali lamenta una mancanza di certezza nell'applicazione delle regole contrattuali e il calpestìo continuo della titolarità dei lavoratori nella gestione delle risorse. Un calpestìo effettuato da dirigenza e parte politica, che purtroppo sembrano essere legate a vecchi schemi nel rapportarsi col pubblico impiego.