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Bianca, Cronaca

Palau, lettera aperta degli operatori del mercatino

Operatori pronti a difendere la loro attività

Palau, lettera aperta degli operatori del mercatino
Palau, lettera aperta degli operatori del mercatino
Olbia.it

Pubblicato il 08 June 2026 alle 10:53

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Palau. Gli operatori del mercatino di Palau continuano a far sentire la loro voce e dopo aver incrociato le braccia per una sera, hanno richiesto un confronto con l'amministrazione e la prefettura, ora si rivolgono anche a tutta la popolazione palaese.

Questo il testo integrale della lettera aperta alla popolazione di Palau, al sindaco, all'amministrazione comunale e alla stampa.

"Cari cittadini di Palau, la nostra protesta continua perché riteniamo che il nuovo assetto del mercato abbia creato situazioni di forte disagio e profonde ingiustizie nei confronti di numerosi operatori che da anni lavorano con serietà e professionalità nel nostro paese. Anche ieri abbiamo manifestato esponendo dei teli davanti ai nostri banchi. Un gesto simbolico per rendere visibile ciò che molti operatori stanno vivendo: isolamento, mancanza di visibilità e gravi difficoltà economiche dovute a una distribuzione delle postazioni che ha creato evidenti disparità".

"Esistono operatori collocati nelle zone centrali e operatori relegati in aree periferiche, spesso fuori dal naturale percorso dei visitatori. Questo significa meno passaggio, meno clienti e meno possibilità di lavorare. Tra le situazioni più significative vi è quella della storica venditrice di torrone e prodotti tipici sardi, titolare di una licenza presente da oltre trent'anni nel mercato di Palau. Una persona che ha contribuito per decenni alla valorizzazione delle tradizioni e delle eccellenze della Sardegna e che oggi si ritrova collocata in una posizione nascosta e difficilmente raggiungibile dal pubblico. Una scelta che appare incomprensibile e che mortifica una presenza storica del nostro mercato. Ma non è tutto".

"Quattro operatori hanno addirittura perso il proprio posto e sono stati esclusi dall'assegnazione delle concessioni a causa di un errore formale nella trasmissione della documentazione. Un errore minimo, facilmente sanabile, che avrebbe potuto essere segnalato dagli uffici con una semplice comunicazione, consentendo agli interessati di integrare quanto necessario.
Stiamo parlando di persone che lavorano regolarmente, che hanno presentato la documentazione richiesta, che hanno dimostrato di essere in regola con il DURC, con i contributi, con le tasse e con tutti gli obblighi previsti dalla legge. Persone che ogni anno attendono per mesi l'inizio della stagione lavorativa e che vivono del proprio lavoro onesto".

"Per un errore burocratico di minima entità si sono viste cancellare anni di sacrifici, di investimenti e, in alcuni casi, perfino concessioni storiche costruite nel tempo con presenza costante e rispetto delle regole. Ci chiediamo se sia giusto che una questione formale possa prevalere sul buon senso, sull'esperienza maturata in decenni di attività e sul diritto di lavoratori onesti a continuare a svolgere il proprio mestiere.
Noi non chiediamo favoritismi. Chiediamo soltanto equità, attenzione e rispetto. Chiediamo che vengano valutate le situazioni concrete delle persone e che si trovino soluzioni ragionevoli per evitare che famiglie e attività storiche vengano penalizzate in modo così pesante".

"Siamo lavoratori, paghiamo le tasse, rispettiamo le regole e contribuiamo ogni anno all'accoglienza turistica e alla vita economica di Palau. Non meritiamo di essere trattati come numeri o pratiche amministrative. La nostra protesta continuerà in maniera civile e rispettosa, ma con la determinazione di chi difende il proprio lavoro, la propria dignità e la storia di un mercato che appartiene a tutti. Non chiediamo privilegi. Chiediamo giustizia, ascolto e pari dignità per ogni operatore.
Gli Operatori del Mercatino di Palau".