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Cronaca

Olbia, l'Orto della Solidarietà raccoglie i suoi buoni frutti

Olbia, l'Orto della Solidarietà raccoglie i suoi buoni frutti
Olbia, l'Orto della Solidarietà raccoglie i suoi buoni frutti
Angela Galiberti

Pubblicato il 23 luglio 2013 alle 18:14

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orto-agrario Olbia - La natura che ripara le ferite dell'animo e del cuore. La terra che, con i suoi frutti, ristora le persone più deboli. Questo è l'Orto della Solidarietà e questa è la Città di Olbia che, ancora una volta, riesce a tirare fuori dal cilindro progetti ad alto impatto sociale grazie ad una amministrazione capace e giovane. "Questo progetto è partito due anni fa grazie a una collaborazione col Tribunale - ha raccontato Ivana Russu, assessore alla Sicurezza - e consente di commutare una pena in lavori socialmente utili. In questo caso abbiamo realizzato un orto i cui prodotti verrano donati alla Caritas". Sotto l'ala protetrice della Polizia Locale e del settore Protezione Civile di Olbia - rispettivamente guidati dal Comandante Gianni Serra e dal Maggiore Giuseppe Budroni - sono finiti 16 ragazzi, alcuni con problemi rilevanti, altri che avevano commesso il classico "errore". L'orto della solidarietà è stato realizzato negli spazi dell'Agrario di Olbia, una scuola spesso "bistrattata" che in realtà ha un grandissimo potenziale sia dal punto di vista umano che infrastrutturale. La scuola, una bella e ampia struttura a ridosso di zona Colcò, ha a sua disposizione un grande e vasto terreno al cui interno è avviata una vera e propria azienda agricola con annesso un vivaio. Grazie alla collaborazione del dirigente IPAA Gianluca Corda, il Comune di Olbia ha potuto utilizzare una parte di questo terreno per questo progetto. I ragazzi, sotto la guida del Maggiore Giuseppe Budroni e del personale dell'IPAA, hanno pulitio il terreno, lo hanno recintato e alla fine lo hanno coltivato con le loro mani. "All'inizio i ragazzi venivano un po' a forza - ha raccontato emozionato Giuseppe Budroni, responsabile del settore Protezione Civile - ma poi, dopo due giorni, tornavano molto volentieri". La terra, il sentirsi utili, occuparsi della natura e delle piante ha avuto un effetto positivo su tutti coloro che hanno partecipato al progetto. Col passare delle ore trascorse a zappare e curare i semenzai, i ragazzi sono cambiati e hanno lasciato le vecchie abitudini come bere e consumare stupefacenti. Una gran bella soddisfazione per tutti, in particolare per l'Assessorato alla Sicurezza guidato da Ivana Russu che ha creduto fortemente in questo progetto di utilità sociale. Il risultato delle fatiche dei ragazzi coinvolti (uomini e donne di tutte le età) è un raccolto ricco e colorato che andrà a finire nelle mani della Caritas Olbiese. Melanzane, pomodori, cetrioli, zucchine: un ben di Dio nutriente e fresco che quasi mai le associazioni che si occupano di poveri possono permettersi. Frutta e verdura sono diventate un lusso per molte persone e, spesso, le Associazioni devono puntare su prodotti che costano poco e non deperibili per assicurare un pasto a chi ne ha bisogno. Con l'Orto della Solidarietà anche le persone bisognose olbiesi potranno contare su verdura fresca di stagione. "Se tutto va bene - ha sottolineato il maggiore Budroni - in Autunno avremo le patate". E considerando l'amore che le persone coinvolte nel progetto mettono in questo orto, queste patate saranno grandi e bellissime. L'iniziativa è stata presentata da L’Assessore alla Sicurezza dott.ssa Ivana Russu, il Comandante della Polizia Locale dott. Alberto Giovanni Serra, il responsabile del settore Protezione Civile Maggiore Giuseppe Budroni, il Preside dell’Istituto I.P.A.A. di Olbia Dott. Gianluca Corda, l'ufficio UEPE diSassari nella persona dellala dott.ssa Clara Flaconi, il Responsabile della Caritas Paolo Varrucciu e Don Andrea Raffatellu. In copertina: il dirigente Gianluca Corda e l'Assessore Ivana Russu - In foto: un particolare dell'Orto della Solidarietà