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Olbia, il progetto ecologico My Home Green arriva a Senorbì

Coinvolte anche le scuole per la sensibilizzazione contro le microplastiche

Olbia, il progetto ecologico My Home Green arriva a Senorbì
Olbia, il progetto ecologico My Home Green arriva a Senorbì
Ilaria Del Giudice

Pubblicato il 24 March 2024 alle 08:00

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Olbia. Prosegue il suo tour per la Sardegna del progetto ecologico di Francesco Arru e Mariella Cherchi “My Home Green”, che mira alla diffusione di una mentalità ecosostenibile, mediante la sensibilizzazione e la responsabilizzazione delle persone verso la tutela ambientale e la riduzione dell’inquinamento. Mission dell’iniziativa, quella di ridurre l’impatto ambientale attraverso scelte individuali quotidiane, nella promozione di un’economia circolare in ambito domestico e attraverso l’eliminazione dell’uso di plastica all’interno delle case, iniziando dalle bottiglie per l’acqua, con la loro sostituzione grazie a scelte alternative come idonei dispositivi di trattamento ad uso domestico.

L’ultimo incontro tenuto dalla coppia ha visto la presentazione del progetto My Home Green dal titolo “Insieme verso una causa comune” venerdì 22 marzo a Senorbì presso l’Istituto Superiore Einaudi, in Piazza del Popolo. Tema dell’incontro: il nemico invisibile che prende nome di “microplastiche”. La giornata è stata voluta e organizzata dal Professore Damiano Aresu (sindaco di Pimentel) che aveva già accolto My Home Green, il 5 maggio scorso, nella sua amministrazione con un risultato eccellente: era stato infatti tra gli incontri più partecipati del percorso itinerante del progetto. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Prof. Domenico Aliotta, docente e direttore del Plesso Agrario, e del Prof Damiano Aresu, docente presso l’Istituto Agrario di Senorbì.

Con questo incontro, My Home Green e la sua campagna di sensibilizzazione per la riduzione delle plastiche fanno il loro ingresso anche nelle scuole. Racconta Mariella Cherchi: “È stata la prima esperienza in una scuola superiore dove il livello di attenzione e di partecipazione è stato davvero straordinario. Questo ci riempie di orgoglio perché trovare il modo di comunicare anche ai giovani è tra i nostri obiettivi più urgenti. Riteniamo necessario parlare di questi temi e creare coinvolgimento nelle giovani generazioni, in quanto saranno loro ad abitare la Terra nei prossimi anni. Inoltre, questo ci permette anche di prendere spunto e, a volte, esempio da loro che spesso ci dimostrano di essere più attenti degli adulti relativamente alla tutela ambientale. E noi, dal canto nostro, pensiamo sia doveroso stimolare nei giovani la volontà di contribuire nel fare tutto il possibile per vivere in maniera più sostenibile. Siamo molto fieri e soddisfatti di questa giornata, ricca di spunti e di riflessioni che ci motivano a proseguire in questa direzione, in tutti quei contesti dove ci viene data la possibilità di parlare di scelte e di responsabilità individuali per costruire un pianeta e un mondo migliore”.