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Olbia, ecco l’ecocentro di Rudalza: i rendering e i dettagli tecnici

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Olbia, 04 febbraio 2019 – Dopo l’approvazione durante una delle ultime sedute del Consiglio Comunale, ecco tutti i dettagli dell’ecocentro che verrà realizzato dalla De Vizia nella frazione di Rudalza: una struttura di servizio importante che potrà essere utilizzata sia dai cittadini che dall’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti.

“Per consentire un immediato utilizzo dell’ecocentro (dopo circa 30 gg. dall’appalto dei lavori) si è pensato di dividere il progetto in tre step realizzativi, un primo step nel quale verrà realizzato un piazzale, (che funzionerà da ecocentro temporaneo), un secondo step in cui verranno realizzati i muri di contenimento e la nuova rampa di accesso per i mezzi pesanti, e un terzo step nel quale verrà realizzata la zona utenti e completate tutte le altre opere per rendere l’ecocentro funzionale e conforme a quanto previsto dalla normativa vigente”, si legge nella relazione tecnica.

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E ancora: “Il centro comunale di raccolta (Ecocentro) in questione non prevede installazione di strutture tecnologiche né, tantomeno, l’esecuzione di processi di trattamento; avrà la sola funzione di integrare i servizi di igiene urbana potendo pertanto diventare un punto di raccolta polivalente a disposizione di tutte le utenze presenti nel territorio comunale che producono rifiuti urbani o ad essi assimilati. Il predetto centro di raccolta prevederà la presenza costante, nei momenti di apertura al pubblico, di operatori che sorveglino il conferimento dei rifiuti e permettano un più agevole e razionale raggruppamento dei materiali prima del loro prelievo e avvio a recupero o a smaltimento. Il centro di raccolta potrà assumere anche la funzione di vero  e proprio “centro servizi” qualora venga attrezzato anche con strutture dedicate al rapporto di comunicazione tra gestore e cittadini”.

L’ecocentro verrà realizzato a Rudalza, in un terreno in località Marinella. “Lo stato attuale dell’area è costituita da un terreno misto con zone pianeggianti e zone che presentano alcune scarpate ed è accessibile direttamente da viabilità pubblica. Per poter permettere un agevole flusso veicolare dei mezzi sarà necessario ampliare il raggio di svolta dell’ingresso, portandolo ad una larghezza di circa 8 metri”.

L’area sarà suddivisa in diverse zone così suddivise:
Accettazione in cui verranno controllati i documenti dei vari utenti;
Uffici dedicati alla fornitura di mastelli, bagni e spogliatoi personale e depositi materiali;
Struttura prefabbricata per il posizionamento cassonetti;
– Zona cassoni scarrabili in metallo da impiegare per la raccolta di vari tipi di rifiuti con relativo piazzale manovra;
Struttura prefabbricata R.U.P. Monitor e Neon.

“Nella stessa zona è stata previsto il posizionamento di un box per la raccolta di oli esausti e toner che verranno poi avviati ai centri di raccolta e trattamento; L’intervento prevede la realizzazione di due ingressi di cui uno destinato alle utenze private e l’altro per i mezzi di raccolta rifiuti. Si prevede, in generale, la pulizia dell’intera area per renderla idonea ed adeguata al suo nuovo utilizzo. È stato previsto un Impianto di depurazione acque meteoriche di prima pioggia (AMPP) idoneo a depurare acque piovane provenienti da piazzali, aree di parcheggio”, e ancora: “Qualora non sia possibile collegarsi alla pubblica fognatura si opterà per l’installazione di una fossa IMM-OFF per gli scarichi dei bagni presente nel locale ufficio che verrà svuotata periodicamente. L’intera area verrà recintata, realizzando un muro alto 50 cm e con una rete metallica da cm 160 con un’altezza totale di 2,1 m e prevedendo anche la piantumazione in doppio filare di essenze arbustive e arboree autoctone lungo tutto il perimetro al fine di mitigare l’impatto visivo dell’impianto e costituire un’idonea barriera frangivento. La recinzione verrà realizzata in modo da scongiurare intrusioni da parte di animali o persone”.

L’ecocentro, secondo la relazione, dovrebbe essere pronto per il collaudo entro questa estate e dovrebbe costare circa 487 mila euro. Questi i rifiuti che potranno essere conferiti:

1. toner per stampa esauriti diversi da quelli di cui alla voce 08 03 17* (provenienti da utenze domestiche) (codice CER 08 03 18)
2. imballaggi in carta e cartone (codice CER 15 01 01)
3. imballaggi in plastica (codice CER 15 01 02)
4. imballaggi in legno (codice CER 15 01 03)
5. imballaggi in metallo (codice CER 15 01 04)
6. imballaggi in materiali compositi (codice CER 15 01 05)
7. imballaggi in materiali misti (codice CER 15 01 06)
8. imballaggi in vetro (codice CER 15 01 07)
9. imballaggi in materia tessile (codice CER 15 01 09)
10. contenitori T/FC (codice CER 15 01 10* e 15 01 11*)
11. pneumatici fuori uso (solo se conferiti da utenze domestiche) (codice CER 16 01 03)
12. filtri olio (codice CER 16 01 07*)
13. componenti rimossi da apparecchiature fuori uso diversi da quelli di cui alla voce 16 02 15. (limitatamente ai toner e cartucce di stampa provenienti da utenze domestiche) (codice CER 16 02 16)
14. gas in contenitori a pressione (limitatamente ad estintori ed aerosol ad uso domestico) (codice CER 16 05 04* codice CER 16 05 05)
15. miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle, ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce 17 01 06* (solo da piccoli interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della civile abitazione) (codice CER 17 01 07)
16. rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 17 09 01*, 17 09 02* e 17 09 03* (solo da piccoli interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della civile abitazione) (codice CER 17 09 04)
17. rifiuti di carta e cartone (codice CER 20 01 01)
18. rifiuti in vetro (codice CER 20 01 02)
19. abiti e prodotti tessili (codice CER 20 01 10 e 20 01 11)
20. solventi (codice CER 20 01 13*)
21. acidi (codice CER 20 01 14*)
22. sostanze alcaline (codice CER 20 01 15*)
23. prodotti fotochimici (20 01 17*)
24. pesticidi (CER 20 01 19*)
25. tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio (codice CER 20 01 21)
26. rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (codice CER 20 01 23*, 20 01 35* e 20 01 36)
27. oli e grassi commestibili (codice CER 20 01 25)
28. oli e grassi diversi da quelli al punto precedente, ad esempio oli minerali esausti (codice CER 20 01 26*)
29. vernici, inchiostri, adesivi e resine (codice CER 20 01 27* e 20 01 28)
30. detergenti contenenti sostanze pericolose (codice CER 20 01 29*)
31. detergenti diversi da quelli al punto precedente (codice CER 20 01 30)
32. farmaci (codice CER 20 01 31* e 20 01 32)
33. batterie ed accumulatori di cui alle voci 16 06 01*, 16 06 02*, 16 06 03*,
(provenienti da utenze domestiche) (codice CER 20 01 33*)
34. batterie ed accumulatori diversi da quelli di cui alla voce 20 01 33* (codice CER 20 01 34)
35. rifiuti legnosi (codice CER 20 01 37* e 20 01 38)
36. rifiuti plastici (codice CER 20 01 39)
37. rifiuti metallici (codice CER 20 01 40)
38. rifiuti prodotti dalla pulizia di camini (solo se provenienti da utenze domestiche) (codice CER 20 01 41)
39. sfalci e potature (codice CER 20 02 01)
40. terra e roccia (codice CER 20 02 02)
41. altri rifiuti non biodegradabili (codice CER 20 02 03)
42. ingombranti (codice CER 20 03 07)
43. cartucce toner esaurite (20 03 99)
44. rifiuti assimilati ai rifiuti urbani sulla base dei regolamenti comunali, fermo restando il disposto di cui all’articolo 195, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche.

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