Monday, 24 August 2026

Informazione dal 1999

Bianca, Cronaca

Estate cafona nelle aree protette, il Parco: “Controlli insufficienti e sanzioni troppo basse”

Nuove risorse per il controllo del territorio

Estate cafona nelle aree protette, il Parco: “Controlli insufficienti e sanzioni troppo basse”
Estate cafona nelle aree protette, il Parco: “Controlli insufficienti e sanzioni troppo basse”
Barbara Curreli

Pubblicato il 24 August 2026 alle 09:00

condividi articolo:

La Maddalena. Estate cafona e assalto alle zone protette: non si placa la polemica sulle presenze nelle zone a tutela integrale, non ultimo il caso di Mortorio con le barche ormeggiate a fare festa a suon di musica in una zona protetta.

Dopo l'intervento delle presidente del parco Rosanna Giudice che aveva affermato: "la tutela dell'ambiente richiede responsabilità, collaborazione e rispetto, non soltanto di qualcuno pronto a sanzionare". Parole che hanno fatto discutere e acceso i riflettori ancora una volta sul tema del rispetto e al contempo sulla vigilanza, ieri è intervenuto anche il direttore del parco Yuri Donno che ha condiviso un suo intervento anche sulla pagina Fb ufficiale del Parco.

Questa la dichiarazione di Donno: "a seguito delle polemiche che girano questi giorni sui social e che hanno dato risalto alla Maddalena, non ultimo il caso di Mortorio dove a Ferragosto è dovuta intervenire la Guardia costiera di Golfo Aranci e disporre delle sanzioni (irrisorie) ai fruitori della zona a tutela integrale. Il Parco in qualità di Ente ha il compito di stabilire divieti, regole e dare delle indicazioni di regolamentazione di fruizione, ma poi affinché le regole vengano rispettate ci vogliono i controlli, controlli che purtroppo con un territorio così vasto è difficile attuare e sono dunque insufficienti".

"Alla fine il problema è lo stesso in tutta Italia: per tutelare le aree marine protette è difficile avere una qualità di controlli alti, le risorse sul campo sono insufficienti e le sanzioni sono veramente basse. Auspico che il parco possa avere un suo corpo di vigilanza con potere sanzionatorio: i due ingredienti principali sarebbero proprio l'aumento delle sanzioni e poi la presenza del corpo di vigilanza accanto a chi sanziona, una squadra dunque che affianca la Capitaneria, in modo da potergli dare aiuto concreto e sinergico", conclude il direttore Donno.