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*ESCLUSIVO* ASPO olbiese a servizio di “Villa NIZZI” a Golfo Aranci: più autobotti d’acqua al giorno, da mesi. Abbanoa? C’è

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INCHIESTA ESCLUSIVA: acqua potabile consegnata da ASPO, municipalizzata del comune di Olbia, a Golfo Aranci, nella nuova villa con piscina del Sindaco Nizzi. Abbanoa? C’è.

Secondo articolo: Il direttore non concede l’accesso agli atti immediato

Terzo articolo: Nizzi non risponde e ci denuncia

Quarto articolo: La Guardia di Finanza apre un fascicolo

Quinto articolo: la municipalizzata avrebbe appena emesso una nuova fattura “integrativa”

Olbia, 29 agosto 2019 – Un comprensorio turistico sviluppato con una marea di piscine attive, un ristorante apprezzato, qualche casa isolata, macchia mediterranea, privacy assoluta e servizi primari presenti: eppure, c’è chi ha avuto bisogno di un quotidiano carico extra d’acqua trasportato da numerose autobotti come se in questo angolo di mondo non arrivasse Abbanoa.

Siamo a Sottomonte, località del Comune di Golfo Aranci il cui ingresso è situato sulla Sp 82: qui vi è una nuova villa al mare con piscina del sindaco olbiese Settimo Nizzi e qui le autobotti marchiate Aspo, municipalizzata del Comune di Olbia guidata da Massimo Putzu (presidente e direttore generale della Spa), portano l’acqua più volte al giorno.

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Un via vai costante che non è passato inosservato e che ha dato il via, grazie a una segnalazione, a questa inchiesta giornalistica che ha portato alla realizzazione di un corposo archivio documentale.

Secondo quanto appreso da Olbia.it, la fornitura d’acqua potabile al sindaco di Olbia presso la nuova casa di Golfo Aranci ha impegnato in modo piuttosto notevole il servizio che la municipalizzata ha assorbito dalla I&G Gallura con la delibera 91 del 01 ottobre 2018 intitolata “Affidamento alla soc. in house Aspo Spa del servizio complementare di igiene urbana, servizio autospurgo e autobotte” approvata dal Consiglio Comunale di Olbia.

La I&G Gallura, che è in via di liquidazione, offriva ai Comuni soci (e in particolare al Comune di Olbia che deteneva la maggioranza delle azioni) diversi servizi tra cui il servizio di autobotte e quello di autospurgo.

L’affidamento in house all’Aspo è descritto e giustificato in una relazione tecnica in cui si spiega in cosa consiste il servizio in questione e a chi è diretto:

“Il servizio è finalizzato a fornire all’utenza privata un supporto per lo svuotamento di fosse imhof e vasche a tenuta stagna nonché per l’approvvigionamento idrico nelle zone non ancora urbanizzate. Lo stesso nasce dall’esigenza di sopperire alla mancanza di infrastrutture non ancora realizzate dal Comune di Olbia per vari motivi (patto di stabilità etc)”.

In sostanza, il servizio di autospurgo e autobotti è indirizzato a tutti quei cittadini olbiesi che – dopo aver versato la Bucalossi – si ritrovano in una zona senza servizi primari.

Non solo, come si legge nella relazione firmata dal dirigente Antonio Zanda e dal geometra Gianluca Vidale, tali vantaggi sono anche logistici e di efficienza:

“Inoltre si è considerato che affidamento in House garantirebbe ulteriormente una velocità di intervento non paragonabile a quella di un affidamento a soggetto esterno in quanto a differenza di ASPO, l’operatore economico privato dovrebbe dividere e impegnare i propri mezzi sia a servizio del Comune di Olbia ma anche per servizi rivolti ai propri clienti”.

Nei documenti pubblici si legge che tale servizio è destinato alle utenze del Comune di Olbia.

Per contro, sul sito Aspo non ci sono informazioni al riguardo: tale servizio non è menzionato tra quelli disponibili né tra i contatti.

Vi è solo il trattamento dei dati in ottemperanza al Gdpr che recita:

 “Il servizio di autospurgo e autobotte rientra tra le attività istituzionali di A.S.P.O. S.p.A., che fornisce il predetto servizio in forza di un contratto di servizio con il Comune di Olbia.

Come si legge nell’estratto del Gdpr, che riguarda esclusivamente Aspo, non sono menzionati altri Comuni: il contratto è con il Comune di Olbia ed è rivolto al suo territorio di competenza.

Nemmeno chiamando direttamente Aspo si ottengono informazioni utili per un servizio destinato a un’utenza privata come potrebbe essere quella del sindaco di Olbia in Golfo Aranci.

Come già detto, nella zona Sottomonte, Abbanoa c’è e l’acqua è molto abbondante: lo testimonia anche il complesso residenziale che si trova proprio di fronte alla villa e che conta molte piscine attive.

Non si tratta di una zona senza servizi primari, eppure ogni giorno una o più autobotti Aspo partono da Olbia e raggiungono la villa del sindaco Nizzi per riempire le sue cisterne (che, stando a quanto appreso, sarebbero 4 da 16 metri cubi).

Sempre secondo quanto appreso da Olbia.it, ogni giorno vengono preparati dai coordinatori gli ordini di servizio con destinazione “Terrata”, sarebbe assente il nome del destinatario indicato con un generico “Privato”.

Alla fine del servizio, che alle volte è espletato anche 6 volte al giorno con le due autobotti (una da 8 metri cubi, l’altra da 5,4 metri cubi), la bolla – in triplice copia – verrebbe modificata con la dicitura “Sottomonte, Terrata, Golfo Aranci”.

In tutte gli altri documenti di servizio (cioè quelli degli altri cittadini), sono e devono essere presenti il nominativo dell’utenza, l’indirizzo e il codice fiscale.

Secondo il Gdpr firmato da Massimo Putzu per il servizio autobotte:

 “Qualora Lei ritenga di non voler comunicare i propri dati personali o di opporsi al loro trattamento, il loro mancato, parziale o inesatto conferimento avrà come conseguenza l’impossibilità per A.S.P.O. S.p.A. di erogare i servizi di autospurgo e autobotte richiesti”.

Dunque, ecco le nostre domande al sindaco/vicesindaco/assessore all’Urbanistica Settimo Nizzi e al presidente/direttore Massimo Putzu:

  • chi sta autorizzando questi numerosi viaggi? Il presidente-direttore generale o i responsabili del servizio?
  • perché, in una zona servita da Abbanoa, l’Aspo porta l’acqua potabile a un’utenza privata in un Comune diverso da quello olbiese?
  • a cosa serve tutta questa acqua potabile?
  • il servizio è stato pagato regolarmente e tracciabilmente? Parliamo infatti di decine di migliaia di euro d’acqua in pochi mesi.
  • chi sta pagando il servizio? Il sindaco Nizzi, il Comune di Olbia o l’Aspo?
  • perché tale servizio alle utenze private al di fuori del Comune di Olbia non è menzionato nei documenti pubblici né nel Gdpr?
  • se, come si legge nei documenti pubblici, questo servizio è rivolto al territorio olbiese, non è un conflitto di interessi usufruire di un servizio (presso la villa ubicata in un altro Comune) da parte di una municipalizzata quando si è il rappresentante in carica dell’unico azionista?
  • l’Aspo ha intenzione di fare “concorrenza” ai privati allargando questo servizio alle utenze private escluse dalla casistica descritta nella relazione firmata da Zanda/Vidale?

Poiché si tratta di un argomento delicato e poiché è nostra volontà fare chiarezza e permettere ai diretti interessati di farlo, l’inchiesta è stata contestualmente inviata sia all’Organo di Vigilanza dell’Aspo tramite Pec che alla Procura di Tempio Pausania.

La mail è stata inviata anche al Responsabile Prevenzione e Corruzione e Trasparenza Aspo: si tratta del direttore generale, Massimo Putzu, che è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione della municipalizzata del Comune di Olbia.

**AGGIORNAMENTO**

*IN DIRETTA da #ASPO* dopo due falliti tentativi di contatto col Presidente/Direttore Putzu, ci siamo recati presso la sede dell’ASPO per richiedere l’accesso agli atti IMMEDIATO e INFORMALE come da regolamento. Se è tutto ok, perchè non chiarirlo subito? La risposta è stata negativa, ci è stato chiesto di procedere con una richiesta di accesso formale (che richiederà e concederà tempo).

Specifichiamo che il Direttore Putzu poteva concederci l’accesso informale immediato agli atti per chiarire e giustificare l’anomala situazione da noi constatata, come previsto dall’art.7 del regolamento per il diritto di accesso agli atti aziendali della municipalizzata del comune di Olbia.

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