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Disabili dimenticati da Solinas, Li Gioi: “subito linee guida”

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Cagliari, 4 maggio 2020 – L’emergenza sanitaria che ha travolto in pieno il nostro Paese non ha risparmiato nessuno, anzi alcune categorie sociali ne hanno risentito più delle altre.

Tra queste i nuclei familiari  con  persone  aventi  disabilità intellettive,  autismo  o altre patologie fisiche, purtroppo in molti casi non hanno ricevuto un supporto adeguato alle nuove necessità.

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Gli operatori socio – sanitari sono in attesa di riprendere pienamente le loro attività di supporto, ora più che mai  di fondamentale sostegno.

“I due mesi di lockdown appena trascorsi sono stati un periodo particolarmente arduo da sostenere a livello emotivo e psichico per tutta la popolazione, ma ancor di più per tutte quelle persone, bambini, adolescenti e adulti, affetti da autismo o con disabilità intellettive, privati da un giorno all’altro dell’assistenza ricevuta quotidianamente a causa della chiusura delle strutture socio-sanitarie. Ma anche perché, per ragioni di sicurezza, molte famiglie hanno deciso di non ricevere più gli operatori a domicilio. Le conseguenze dell’assenza di supporto hanno avuto pesanti ripercussioni soprattutto sui bambini e sui ragazzi con autismo, al punto che per alcuni gli obiettivi raggiunti in anni di lavoro sono andati persi, generando regressioni, perdita di abilità sociali e problemi comportamentali. A fronte di questa drammatica situazione il DPCM del 26 aprile scorso ha pertanto disposto che fossero le Regioni a fornire indicazioni chiare alle strutture che svolgono attività sociali e socio-sanitarie su come ripartire in sicurezza”.

“Con amarezza e stupore notiamo però – sottolinea il consigliere regionale del m5s Roberto Li Gioi – che l’ordinanza numero 20 del Presidente Solinas non cita in alcun modo le modalità di riattivazione dei servizi sociali e socio-assistenziali, così come esplicitamente richiesto dall’art. 8 del Decreto del Presidente Conte, privando di fatto dell’indispensabile assistenza tutte quelle famiglie di persone con disabilità fisiche, autismo e altre disabilità intellettive”.

Questa la denuncia del consigliere regionale del m5s Roberto Li Gioi che ha presentato un’interpellanza per chiedere al Presidente Solinas e alla Giunta se siano a conoscenza della gravosa situazione di carenza assistenziale in cui da due mesi si ritrovano le famiglie di persone con disabilità e se siano stati definiti i piani territoriali e i protocolli volti a fornire indicazioni dettagliate ai centri che si apprestano a riprendere gradualmente le attività.

Nel testo dell’ordinanza di Solinas – prosegue Li Gioi – vengono date indicazioni sugli ambiti più disparati: dalla riapertura dei parrucchieri, alla toelettatura dei cani sino alla tosatura delle pecore, ma risulta incomprensibilmente assente ogni riferimento ai centri di assistenza per disabili. Non è stata data neanche una minima indicazione sui centri diurni, centri riabilitativi, attività socio e psicoeducative, tirocini di inclusione lavorativa (Includis) e attività ambulatoriali di supporto. Una mancanza alla quale si deve provvedere con estrema urgenza. È necessario che la Regione apporti integrazioni immediate e tempestive per fornire a queste persone e ai loro familiari le cure e l’assistenza di cui non possono fare a meno”.

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