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Cronaca

Covi-19: nuova circolare su spostamenti con figli minori e attività motoria

Covi-19: nuova circolare su spostamenti con figli minori e attività motoria
Covi-19: nuova circolare su spostamenti con figli minori e attività motoria
Olbia.it

Pubblicato il 31 marzo 2020 alle 23:41

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Olbia, 1 aprile 2020- Il Viminale interviene per fornire alcuni chiarimenti sull'applicazione dei divieti di assembramento e di spostamento delle persone, per la prevenzione del contagio Covid-19. Dopo tante perplessità e richieste da parte di associazioni di categoria e le richieste di tante mamme con bambini, finalmente sul tavolo dei prefetti italiani è arrivata una circolare del capo di Gabinetto Matteo Piantedosi. La circolare ribadisce che è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Nello specifico "Il divieto non può ritenersi violato dalla presenza in spazi all'aperto di persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza (ad esempio, case-famiglia). In tali strutture, peraltro, chiunque acceda dall'esterno (operatori, fornitori, familiari, ecc.) sarà comunque tenuto al rispetto del divieto di assembramento, della distanza interpersonale di un metro e dall'utilizzo degli occorrenti presidi sanitari (mascherine e guanti)". Per quanto riguarda gli spostamenti delle persone, ovvero le camminate, il Viminale chiarisce che gli spostamenti dei genitori con bambini sono consentiti a patto che sia un solo genitore con i propri figli minori a condurli in passeggiata. "Tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all'aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta inoltre nell'ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute". Nella circolare si legge che "non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto e accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici" si legge inoltre che "l’attività motoria generalmente consentita non va intesa soltanto come equivalente all’attività sportiva (jogging). L'art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo scorso, infatti, tiene distinte ed ammette le due ipotesi, potendosi far ricomprendere nella prima il camminare in prossimità dell'abitazione". "Gli spostamenti nei pressi della propria abitazione sono giustificati anche da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l'assistenza, purché riconducibili a motivazioni di necessità o di salute". La circolare termina ribadendo ancora una volta che "In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento e al rispetto della distanza di sicurezza minima di un metro da ogni altra persona".

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