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Coppa Italia, derby infuocato al Nespoli: pareggio tra Olbia Calcio e Arzachena

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Olbia, 06 agosto 2018 – Il gran caldo umido posatosi sul Nespoli e ritmi di gioco da pieno ritiro hanno caratterizzato il battesimo stagionale dei bianchi, opposti, nella gara di andata di Coppa Italia, all’Arzachena. È venuto fuori un pareggio al termine di una sfida che l’Olbia ha controllato dall’inizio alla fine, facendosi preferire all’avversario nel palleggio e nelle trame di gioco.

PIÙ OLBIA. L’Olbia in campo con il consueto 4-3-1-2 e nei primi minuti aggrediscono meglio gli spazi costringendo gli ospiti, in campo con un fluido 3-5-2, a una partenza in affanno. Il fitto dialogo Biancu-Vallocchia e le fiammate di Ragatzu accendono sulla partita, ma la prima occasione capita agli smeraldini con Crosta bravo a uscire dai pali per anticipare Sanna. Al 9’ Ragatzu fa ballare i difensori ma un rimbalzo imprevisto invalida il suo destro dal limite, mentre un minuto dopo è Loi ad andare vicino al gol con un diagonale che esce di poco. I ritmi in campo non sono certo eccelsi e le squadre non cercano il pressing alto, nonostante tra le due sia l’Olbia a mantenere un netto predominio nel possesso palla. La partita si riaccende negli ultimi dieci minuti con Ragatzu che prova a rubare la scena. Al 36’ manda fuori d’un soffio dal vertice dell’area sinistra, mentre al 46’ chiama Ruzittu al miracolo con una punizione (leggermente deviata) indirizzata al sette.

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D’IMPROVVISO SANNA. Nel secondo tempo si riparte con gli stessi effettivi e al 50’ l’Arzachena sblocca il risultato in maniera rocambolesca con Sanna, appostato nell’area piccola, abile a correggere in rete un tiro senza pretese di Nuvoli. La risposta dell’Olbia non si fa attendere, i bianchi si riversano nella metà campo avversario alla ricerca immediata del pari. Al 58’ mister Filippi gioca la carta Ceter e l’attaccante colombiano si rende subito protagonista con alcune accelerate a campo aperto che mettono in crisi la retroguardia smeraldina. L’Olbia continua a macinare gioco alla ricerca del pertugio: al 70’, dopo un’azione insistita di Pinna, Muroni calcia dal limite di prima intenzione mandando sul fondo. Al 73’ è invece l’Arzachena ad andare vicina al raddoppio, ma Cusumano, a porta sguarnita, mura con il piede il tiro di Porcheddu.

FORCING E PARI. Nell’ultimo quarto d’ora l’Olbia alza ancor di più il proprio baricentro, schiacciando letteralmente gli ospiti nella propria metà campo. La manovra dei bianchi è avvolgente, ma i pochi spazi concessi e qualche colpo proibito cercano di disinnescare le micce degli avanti olbiesi. Non riuscendoci tuttavia, perché la pressione sortisce gli effetti sperati quando, in pieno recupero, Ceter spizza il cross tagliato di Senesi con un gran colpo di testa che beffa Ruzittu e vale l’1-1 finale.

CETER. Al Nespoli, nella prima stagionale, il suo primo gol italiano. Per Damir Ceter esordio migliore in maglia bianca non poteva esserci anche perché la sua pregevole marcatura di testa ha regalato ai bianchi il pareggio in zona cesarini: “È stata una partita molto difficile, ma la squadra ha risposto bene sul campo e io sono molto contento per il gol segnato, spero solo il primo di una lunga serie. So che il calcio italiano è combattuto in tutte le sue categorie e mi aspetto per questo un campionato molto duro. Io devo pensare a migliorare come calciatore per il bene dell’Olbia. L’intesa con Ragatzu? Con lui mi trovo molto bene, averlo vicino rende tutto più semplice“.

FILIPPI. La prima ufficiale da tecnico dell’Olbia vale per mister Michele Filippi un pareggio per 1-1 nella sfida di andata di Coppa Italia con l’Arzachena. L’Olbia ha cercato di fare la partita con applicazione e spirito di abnegazione, riuscendo a trovare il pari nel finale dopo il rocambolesco vantaggio degli ospiti in avvio di ripresa.

Così il tecnico nel post gara: “Sono contento dell’Olbia che ho visto oggi in campo, la squadra continua a crescere e soprattutto è consapevole che i risultati arrivano sempre grazie alla prestazione. Questa sera abbiamo fatto la partita dall’inizio alla fine e siamo riusciti a restare ordinati e propositivi anche dopo lo svantaggio. Un segnale importante, perché abbiamo continuato a giocare come sappiamo, malgrado l’avversario pensasse a difendersi con tenacia spezzando spesso il gioco. Aver trovato il gol sul finale ci premia perché le partite finiscono con il triplice fischio e noi abbiamo dimostrato di crederci sino in fondo. Senesi trequartista? È un ruolo che sa interpretare in maniera peculiare: in quel momento mi servivano i suoi strappi e la sua ricerca della profondità“.

Continua il mister: “Sappiamo bene che questa è una categoria complicata e non sempre è semplice imporsi sul piano del gioco, ma noi lavoriamo per riuscirci. Il risultato di oggi è positivo e io voglio esaltare lo spirito di questo gruppo che sin dal primo giorno di ritiro ha dimostrato di essere sul pezzo”. L’infortunio sul gol il miglior monito per migliorare: “Tutto è nato da un calcio piazzato che ci ha colti impreparati. Abbiamo commesso un’ingenuità che, sono sicuro, non commetteremo più in futuro“.

Perché Ceter a gara in corso? “È stata una scelta tecnica, fatta anche in funzione dell’avversario. Oggi chi ha qualche conoscenza in più parte avvantaggiato, ma i nuovi stanno imparando in fretta. La storia dell’Olbia ha comunque dimostrato che tutti i giocatori sono fondamentali nel corso della stagione e da tutti mi aspetto tanto“.

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