Monday, 14 September 2026

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Anche in Gallura i medici di famiglia SMI in sciopero il 15 e 16 settembre

Visite domiciliari urgenti, ADI e assistenza ai malati terminali tra le prestazioni indispensabili

Anche in Gallura i medici di famiglia SMI in sciopero il 15 e 16 settembre
Anche in Gallura i medici di famiglia SMI in sciopero il 15 e 16 settembre
Olbia.it

Pubblicato il 14 September 2026 alle 18:42

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Gallura. I medici di medicina generale aderenti al Sindacato Medici Italiani sciopereranno martedì 15 e mercoledì 16 settembre. Per gli assistiti dei professionisti che parteciperanno alla mobilitazione potranno quindi esserci disagi nell'attività ordinaria degli ambulatori.

La Segreteria nazionale dello SMI, in una nota del 14 settembre, ha confermato lo sciopero contro l'accordo stralcio sulle Case di Comunità del 23 giugno 2026. Per i medici di famiglia, l'avviso pubblicato sullo sciopero nazionale indica la chiusura degli studi dalle ore 8:00 alle ore 20:00 nelle due giornate di protesta.

Non si tratta però della sospensione di ogni assistenza, alcuni servizi essenziali saranno garantiti:

  • visite domiciliari urgenti, tenendo conto delle condizioni del paziente e della sua mobilità;
  • prestazioni di assistenza domiciliare integrata, l'ADI;
  • assistenza domiciliare programmata ai malati terminali;
  • ulteriori prestazioni indispensabili previste dagli accordi regionali.

Le attività programmate e ordinarie non rientrano tra le garanzie indicate per lo sciopero. Il numero dei medici che aderiranno effettivamente in Gallura e le eventuali comunicazioni dei singoli ambulatori non sono stati resi noti: prima di recarsi in studio, gli assistiti dovranno quindi contattare il proprio medico o la segreteria dell'ambulatorio.

Alla base della protesta, secondo il sindacato, c'è il cosiddetto debito orario nelle Case di Comunità e il ruolo unico della medicina generale. Pina Onotri, segretaria generale dello SMI, ha dichiarato il 4 settembre che le procedure di raffreddamento e conciliazione con il Ministero del Lavoro si erano concluse con esito negativo; il sindacato chiede che l'eventuale attività nelle Case di Comunità sia svolta su base volontaria e con un contratto orario autonomo.