Tuesday, 06 October 2026
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Pubblicato il 06 October 2026 alle 07:00
Santa Teresa Gallura. È entrata nel vivo “Tracce nel blu – Rotta per la biodiversità”, la spedizione scientifica 2026 del progetto triennale “Il Viaggio delle Balene”. La missione, in programma dal 3 al 9 ottobre, compie il periplo della Sardegna e indica l’Area Marina Protetta Capo Testa-Punta Falcone come uno dei riferimenti della ricerca nel Nord dell’isola.
L’Unione Sarda riporta che, dopo una prima giornata dedicata al territorio teresino, il gruppo di ricerca ha avviato il monitoraggio lungo la rotta. L’attività non certifica avvistamenti di balene o foche monache in Gallura: raccoglie invece dati sulla presenza e sui comportamenti dei cetacei, sulle microplastiche e sulle eventuali tracce di Dna ambientale della foca monaca.
Il monitoraggio dei cetacei viene svolto dalla Fondazione MEDSEA con osservazioni visive e acustiche, attraverso un idrofono. Il CNR-IRBIM cura i campionamenti per lo studio delle microplastiche, mentre i campioni d’acqua destinati alla ricerca del Dna ambientale della foca monaca saranno analizzati dall’Università di Milano-Bicocca.
Il progetto, ideato dalla Cooperativa La Beddula insieme all’Area Marina Protetta Capo Testa-Punta Falcone, è nato nel 2025 e si sviluppa su tre anni tra ricerca e divulgazione. L’obiettivo dichiarato per la spedizione 2026 è costruire una lettura più articolata della biodiversità marina e delle pressioni ambientali che interessano il Mediterraneo.
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