Wednesday, 07 October 2026
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Pubblicato il 07 October 2026 alle 12:23
Olbia. Parto-analgesia nuovamente operativa, Pronto soccorso salvaguardati e progressivo superamento del ricorso alle cooperative. La FP CGIL Nord Sardegna traccia un bilancio positivo degli ultimi mesi della sanità gallurese, sottolineando il ruolo determinante del personale e le scelte adottate dall’attuale management della Asl Gallura. Tra i risultati evidenziati dal sindacato c’è innanzitutto la riattivazione della parto-analgesia all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. Dal 15 luglio al 30 settembre 2026 sono stati effettuati 29 trattamenti, mentre nello stesso periodo il reparto di Ostetricia e Ginecologia ha raggiunto complessivamente 460 parti.
Numeri che, secondo la FP CGIL, confermano il valore strategico dell’unico Punto nascita della Gallura, sia per garantire un’assistenza qualificata alle future mamme sia per contribuire a ridurre la pressione sull’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari. Il sindacato rivendica anche il risultato ottenuto sul fronte dei Pronto soccorso. Sarebbe stato evitato il rischio di default per quello di Olbia e scongiurata la chiusura dei presidi di Tempio Pausania e La Maddalena, grazie anche alla circolarità del personale tra le diverse strutture e alla disponibilità degli operatori.
"Una scelta proposta anche dalla FP CGIL e accolta dall’attuale direzione generale – sottolinea il sindacato – che ha consentito di garantire apertura e continuità assistenziale nei tre Pronto soccorso del territorio".
Positivo anche il giudizio sulla rete delle Guardie mediche turistiche. Secondo la FP CGIL, la Asl Gallura è stata l’unica azienda sanitaria sarda a garantirne il pieno funzionamento durante l’intera stagione estiva. Un altro passaggio considerato significativo riguarda il Paolo Dettori di Tempio Pausania, dove è stato interrotto il ricorso ai tecnici di Radiologia forniti dalle cooperative esterne. Il servizio viene ora assicurato da personale dipendente, in attesa dell’ingresso dei vincitori e degli idonei della graduatoria concorsuale.
Per la FP CGIL si tratta di risultati resi possibili da "scelte gestionali avvedute e sempre precedute dal confronto, anche quando le posizioni non erano coincidenti", ma soprattutto dalla professionalità e dai sacrifici di medici, infermieri, tecnici e di tutto il personale impegnato quotidianamente nei servizi sanitari. Il sindacato guarda ora alla fase successiva: concorsi per i primariati, nuove assunzioni, giuste retribuzioni per i professionisti e progressiva riduzione del lavoro esternalizzato. Al centro della proposta resta la realizzazione di un Presidio unico di Area omogenea, con una regia comune per le strutture ospedaliere di Olbia, Tempio Pausania e La Maddalena.
Secondo la FP CGIL, un modello unitario consentirebbe di gestire in maniera più efficace personale e tecnologie, garantire livelli di assistenza omogenei nei diversi territori e programmare assunzioni stabili di medici, infermieri e tecnici attraverso le graduatorie pubbliche.
Un passaggio particolare è infine dedicato all’ospedale di Tempio Pausania. La FP CGIL si rivolge al direttore generale Antonio Irione, invitandolo a proseguire «con coraggio» nel percorso avviato e ad assegnare al presidio una missione precisa e riconoscibile. L’obiettivo, sottolinea il sindacato, deve essere quello di rafforzare il Paolo Dettori come punto strategico per la tutela della salute delle zone interne della Gallura, valorizzandone funzioni e professionalità all’interno di una programmazione sanitaria unitaria per tutto il territorio.
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