Tuesday, 25 August 2026
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Pubblicato il 25 August 2026 alle 16:33
San Teodoro. Una full immersion live per salutare la quarta edizione del Cala d’Ambra Music Festival. Tre giorni di musica, incontri e contaminazioni per salutare la quarta edizione del Cala d’Ambra Music Festival, che dal 29 al 31 agosto torna ad animare San Teodoro con tre appuntamenti diversi per atmosfera, linguaggi e protagonisti, ma accomunati dalla voglia di vivere la musica dal vivo come esperienza, incontro e condivisione.
Si parte venerdì 29 agosto, alle ore 19.00, sulla terrazza de L’Esagono, con Barranco & Ars Musicandi e Quadri di Quartiere, per proseguire sabato 30 agosto, alle 20.30 sulla spiaggia di Cala D’Ambra, con il concerto di Al Doum & The Faryds. La tre giorni si chiuderà domenica 31 agosto, sempre alle 20.30 sulla spiaggia di Cala D’Ambra, con l’ultimo appuntamento di Appuntamento al Blu Notte Jam Session, che sarà anche l’anteprima del San Teodoro Jazz Festival.
Il viaggio comincia con Barranco, nome preso in prestito da un quartiere di Lima, in Perù, luogo affascinante e bohémien, caratterizzato da una vivace vita notturna e da una storia ricca e stratificata. Barranco significa “burrone”: le case sorgono infatti su un dirupo che domina una splendida spiaggia sabbiosa. Un tempo luogo prediletto dall’aristocrazia limeña, il quartiere conserva ancora oggi un fascino particolare, anticonformista e raffinato.
È proprio questo spirito, sospeso tra azzardo e misura, tra sperimentazione e solidità, che Barranco porta in scena con Quadri di Quartiere.
I brani diventano così piccoli affreschi musicali capaci di raccontare momenti, sentimenti e percorsi, conducendo idealmente l’ascoltatore verso il bordo del burrone di Barranco: quel limite sottile da non oltrepassare, perché è proprio restando sul confine che si può godere pienamente del panorama, senza perdere l’equilibrio.
Il repertorio, composto da brani originali di Battista Giordano e Luca Deriu, si arricchisce dei testi di Pina Muroni e attraversa territori musicali differenti: dalle sonorità latine del tango e della bossa nova alle influenze afroamericane di matrice jazzistica, fino alla musica colta europea. Un percorso impreziosito dall’utilizzo di cinque lingue – italiano, spagnolo, francese, inglese e sardo – che ampliano ulteriormente la tavolozza espressiva del progetto.
Nel recente lavoro discografico compare anche il Coro Ortobene, ospite in due tracce con il proprio caratteristico timbro vocale, capace di aggiungere nuove sfumature al suono del quartetto.
La formazione è composta da Pina Muroni alla voce, Battista Giordano alla chitarra e al piano, Mauro Dore al basso e Luca Deriu alla batteria.
Per il concerto del Cala d’Ambra Music Festival, in anteprima assoluta, Barranco presenterà il proprio live insieme al quartetto d’archi Ars Musicandi, formato da Marco Ligas I al violino, Maria Vicentini al secondo violino, Donatella Parodi alla viola e Luca Carta Mantiglia al violoncello.
Un incontro tra linguaggi e formazioni diverse che promette di trasformare Quadri di Quartiere in un vero racconto musicale a più voci.
Il secondo appuntamento, sabato 30 agosto, porta sulla spiaggia di Cala D’Ambra l’energia di Al Doum & The Faryds, collettivo nato a Milano nel 2010 e da allora in continua evoluzione.
La loro musica affonda le radici negli strumenti etnici, nell’improvvisazione psichedelica e nei groove tribali, ma negli anni ha sviluppato un linguaggio sempre più personale, nel quale ogni elemento trova il proprio significato all’interno dell’insieme.
Per Al Doum & The Faryds, infatti, musica e relazioni umane sono inseparabili. Il suono diventa uno strumento di comunicazione, dentro il gruppo e verso l’Universo.
La formazione completa conta oggi dieci elementi e assume i contorni di una vera e propria orchestra composta da batterie, percussioni, fiati, voci, chitarra e basso.
Al centro del loro percorso creativo c’è Il Guscio, lo studio di registrazione che è allo stesso tempo casa, comunità e laboratorio in continuo fermento. È qui che prendono forma le idee del gruppo: improvvisazioni nate in sala prove, intuizioni registrate durante un viaggio o a casa, frammenti musicali emersi durante un sound-check o magari su un divano. Molti brani, prima ancora di arrivare in studio, vengono suonati dal vivo, crescendo attraverso il contatto con il pubblico e il confronto tra i musicisti.
Il loro ultimo lavoro, pubblicato nel gennaio 2026 e intitolato Ipnagogico, è un viaggio musicale e umano da ascoltare come un unico respiro. Ed è proprio come un unico respiro che il pubblico del Cala d’Ambra Music Festival potrà viverne la dimensione live, in una serata pensata per lasciarsi attraversare dal suono.
Sul palco:
A chiudere questa intensa tre giorni sarà, domenica 31 agosto, l’ultimo appuntamento con Blu Notte Jam Session, il progetto che per il terzo anno consecutivo l’associazione La Jacia ha portato sulla spiaggia di Cala d’Ambra, trasformandola al tramonto in un vero e proprio jazz club immaginario.
Un appuntamento ormai diventato parte integrante del percorso del Festival, nato per creare uno spazio libero di incontro tra musicisti e pubblico, dove la musica può nascere sul momento, attraverso l’improvvisazione e la condivisione.
Questa volta la serata assumerà anche il significato di una vera e propria “staffetta fraterna” con il San Teodoro Jazz Festival. A dare vita alla serata sarà infatti una Jam Session animata dai musicisti provenienti dagli staff dei due Festival, in un ideale passaggio di testimone che anticiperà la prossima stagione musicale.
Con questi tre ultimi appuntamenti si chiude la quarta edizione del Cala d’Ambra Music Festival, un’edizione che porta con sé numeri e consensi importanti e che lascia intravedere nuove prospettive per la continuità e lo sviluppo dell’attività di promozione musicale dell’associazione La Jacia.
Nel corso degli anni, La Jacia si è affermata sempre più come un vero e proprio partner culturale del territorio teodorino. Attraverso il Cala d’Ambra Music Festival e gli appuntamenti di Blu Notte, l’associazione ha dimostrato anche quest’anno di saper costruire, con competenza ed eleganza, un percorso di valorizzazione della cultura musicale capace di dialogare allo stesso tempo con il territorio e con l’ambiente che lo accoglie.
Le scelte della direzione artistica di Carlo Sezzi raccontano con chiarezza la volontà di puntare sulla qualità della musica dal vivo, costruendo un cartellone ampio e trasversale che ha saputo alternare concerti sul palco, jam session in spiaggia e performance estemporanee.
Un percorso che ha attraversato generi e linguaggi differenti: dalla musica tradizionale al blues, dal jazz alla sperimentazione, dalle musiche popolari fino al cantautorato, sempre con l’obiettivo di proporre al pubblico esperienze musicali diverse e di qualità.
Ma il valore aggiunto di questa ricca parentesi musicale è stato soprattutto il pubblico. Un pubblico cresciuto nel tempo, composto dagli affezionati di sempre ma anche da tanti giovani e da volti nuovi, che hanno dimostrato un interesse e un entusiasmo particolari per ciò che, in questa quarta edizione del Cala d’Ambra Music Festival, è stato raccontato, suonato e cantato al tramonto, nella splendida cornice della spiaggia di Cala d’Ambra.
È anche da questa risposta che riparte il futuro del Festival: dalla musica, dalle persone e da un luogo capace di trasformare ogni concerto in un momento di incontro.
Il Cala d’Ambra Music Festival 2026, così come il ciclo di Jam Session realizzate in spiaggia ogni lunedì nell’ambito del consueto “Appuntamento al Blu Notte”, è organizzato dall’Associazione La Jacia, con il patrocinio del Comune di San Teodoro e la direzione artistica di Carlo Sezzi.
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