Wednesday, 14 October 2026
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Pubblicato il 14 October 2026 alle 07:00
Olbia. Abbiamo appena lasciato Mirko Decandia alle prese con la storia che vede protagonista un giovane writer, e il sogno di affermarsi attraverso l’arte, in una città che sente il bisogno di lasciare. Ed è proprio da queste tensioni prende che forma Chroma, il nuovo cortometraggio del regista e produttore olbiese. Il film, nel quale compare anche il rapper Salmo con un cameo speciale, sarà presentato il 17 e 18 ottobre allo Spazio HOLO in via Seychelles ad Olbia. La proiezione si inserisce all'interno di una grande manifestazione dedicata interamente alla cultura hip hop, al writing e alla musica. In programma ci sono due giornate ricche di appuntamenti con writer internazionali, live painting, esibizioni di breakdance, DJ set e scratch, lungo un percorso che esplora le radici profonde della black music. Al centro del corto si trova la storia di un ragazzo che cerca nella street art una concreta possibilità di espressione e di riscatto personale. Il desiderio profondo di partire si intreccia inevitabilmente con il rapporto complesso e difficile con il padre poliziotto e con l’ambizione di trovare finalmente spazio nella scena artistica internazionale. La strada diventa così il luogo fisico e simbolico in cui il protagonista affronta i propri conflitti interiori, costruisce legami autentici e prova a immaginare il proprio futuro. Writing, rap e arte urbana accompagnano l'intera narrazione e ne definiscono il linguaggio visivo.
Attraverso il percorso del giovane artista, Decandia affronta il tema del legame con le proprie radici e la costante spinta a cercare altrove una possibilità di realizzazione. La partecipazione di Salmo rinnova una collaborazione artistica già collaudata, dato che Decandia aveva firmato la regia del videoclip All In. Fondatore della casa di produzione Green Grass Film, il regista ha iniziato il suo percorso tra clip musicali e produzioni audiovisive, per poi avvicinarsi a storie intime dedicate alla solitudine, alle fragilità e al rapporto tra individuo e società. Tra i suoi successi spicca Absolutio, riconosciuto in diversi festival. Mentre si prepara l'evento per Chroma, Decandia guarda già avanti. Lo scorso 29 settembre sono iniziate le riprese del suo nuovo progetto dal titolo CHILD La guerra dura un second in meno, scritto insieme a Giuseppe Isoni. La storia vede come protagonista Sam, un bambino di otto anni interpretato dalla giovane attrice Linda Troncia, nascosto in un rifugio mentre la città attorno è devastata dal conflitto. Un racconto fatto di sguardi e silenzi con un forte scopo solidale a sostegno dell'infanzia nelle emergenze.
Come si riflette in Chroma la complessa dinamica tra l'amore per la propria terra, come Olbia, e il desiderio giovanile di fuggire altrove per affermarsi?
"Più che drammatica, volevo raccontare una situazione sociale: quella del non essere apprezzati o riconosciuti, del non riuscire a vivere ciò che vuoi vivere a casa tua, per cui hai bisogno di scappare e portare ciò che vuoi esprimere fuori. Quando invece, poi, devi trovarlo dentro di te. Questo l'ho voluto rappresentare con il mondo dell'hip hop di cui io faccio parte".
Che valore aggiunto porta la presenza di Salmo in questo lavoro e quanto la cultura hip hop ha plasmato la tua visione cinematografica?
"Chroma parla della mia cultura: io vengo dalla cultura dell'hip hop, sono stato e sono un writer da ormai vent'anni, e allo stesso tempo faccio l'MC, anche se canto sempre più raramente. Ho messo molto del mio dentro il personaggio di Chroma, ha preso un po' ispirazione da me. Nel cast c'è un piccolo cameo di Salmo, che ha partecipato alla scena della jam che abbiamo realizzato proprio per girare il film. Maurizio ha partecipato e abbiamo fatto un paio di riprese con lui mentre dipinge".
Qual è stata la sfida principale nel tradurre i codici del writing e della strada in un racconto intimo e profondo come il rapporto tra il protagonista e il padre?
"Non ho voluto fare una roba classica proprio sul writing o sull'hip hop, perché sarebbe stato un po' uno stereotipo. Volevo raccontare una situazione sociale e profonda.Da Chroma nasce la jam che abbiamo fatto l'anno scorso, proprio per girare la scena del film. Da lì è nata una richiesta da parte dei giovani writers e della gente che segue il movimento hip hop, così abbiamo deciso di riproporla anche quest'anno come "Chroma Expo", dove oltre alla jam ospitiamo l'esposizione delle tele di Mets Rock".
Con le riprese di CHILD affronti il dramma dell'infanzia in guerra: cosa ti ha spinto a passare dai linguaggi giovanili della street art a una narrazione di così forte impatto sociale e solidale?
"Adesso, una volta presentata Chroma, da un mese siamo partiti con il girato del nuovo cortometraggio, CHILD. È un drammatico che parla dell'immaginazione dei bambini e di cosa essa possa fare per contrastare il dolore che la loro mente prova. In questo caso è rappresentato con la guerra, in un periodo storico in cui l'uccisione e il disinteresse verso l'assassinio di bambini innocenti è sotto gli occhi di tutti e non si può fermare. Da questa idea, nata due anni fa, prende forma la sceneggiatura.Questo progetto andrà molto probabilmente in collaborazione con Save the Children: il 70% netto andrà direttamente in beneficenza proprio per i bambini soggetti a guerre, distruzioni o cataclismi. Il restante 30% rimarrà a fondo per coprire le spese di proiezione e promozione del corto".
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