Da 737 giorni 6 ore 20 minuti 10 secondi questa testata è stata 'censurata' dal sindaco Nizzi per aver consultato i cittadini. Ecco i dettagli, o leggi le notizie secondo LUI.

Edilmass orizzontale
Cronaca Olbia

Olbia: Francesco Lilliu, maestro di musica e presepi

Bacchus 1085

Olbia, 5 gennaio 2020- A Olbia dagli anni Novanta, durante le feste del Natale, è possibile ammirare il presepio di Francesco Lilliu allestito presso la chiesa di Nostra Signora de La Salette.

Una rappresentazione della natività non scontata la sua e che ogni anno suscita nello spettatore rinnovati meraviglia e stupore.

ENI di Paolo Pisanu

Tutti i figuranti che rappresentano il santo Natale sono rigorosamente fatti a mano da Francesco.

Un nome importante il suo, quello del Santo patrono d’Italia che per primo avviò la tradizione del presepio. Quando scherzosamente qualcuno glielo fa notare lui, col suo sorriso aperto e l’umiltà che lo caratterizzano, fa capire all’interlocutore che il confronto non è nemmeno da farsi.

Francesco si è trasferiito da Serramanna a Olbia nel 1979, dopo aver vinto un concorso delle Ferrovie dello Stato, e così fece al tempo anche la sua futura sposa Gabriella Atzori, dopo aver vinto un concorso per infermiera.

Ha cominciato a costruire presepi l’anno in cui si è sposato.  Per quel Natale, insieme a Gabriella comprarono alcune statue di Fontanini: la Sacra famiglia, il bue, l’asinello e alcune pecore.

Da allora, ogni anno, Francesco realizza presepi con i più svariati materiali, tantissimi dei quali sono di recupero.

Ogni pezzo o figurante viene amorevolmente assemblato o plasmato a mano per poi essere attentamente posizionato. Nulla è lasciato al caso. Anche le pecorelle sono state realizzate in terracotta e dipinte a mano.

 Un lavoro di straordinaria minuziosità e di attenzione al dettaglio che include anche la scelta dei tessuti per gli abiti orientali che vestono le statue da lui create.

Il presepe della chiesa de La Salette fin dal principio è stato da Francesco Lilliu concepito rialzato ad almeno un metro d’altezza da terra.

Un felice stratagemma che consente allo spettatore di osservare quella rappresentazione attentamente, come da una finestra dalla quale ci si affaccia per scorgere un paesaggio lontano oltre 2000 anni.

Un tuffo a ritroso nel tempo che, se ci si lascia trasportare dalla curiosità del particolare, consente di rivivere in tutto il suo fascino le atmosfere, i luoghi, i momenti di quella santa natività avvenuta, secondo la tradizione, in una grotta-stalla di Betlemme.

Ma Francesco non è solo maestro di presepio. Questa particolare arte, per la quale ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, è un amore che coltiva di pari passo a quello per la musica sacra.

Lui è infatti anche maestro di musica, compositore di canti liturgici e dirige il coro della Parrocchia Nostra Signora de La Salette. 

È nata prima la passione per il presepio o per la musica?

“La passione per la musica è sicuramente nata prima: negli anni Settanta facevo già parte di un gruppo musicale come chitarrista e cantante solista, il gruppo si chiamava Equipe Chat noir”.

Sorride divertito Francesco ricordando quegli anni davanti ad una tazza di the fumante preparato da sua moglie Gabriella. 

 Oggi dirigi un coro liturgico. Quando hai cominciato ad interessarti alla musica sacra?

“Alla musica liturgica mi interessai molto più tardi, nel 1987, dopo che l’allora parroco de La Salette, don Giuseppe Delogu, mi coinvolse per guidare il coro parrocchiale assieme ai chitarristi Gianni Idini e Tonio Sciretti”.

Raccontaci un po’ di quegli anni.

“Dopo che i due amici con cui accompagnavamo il coro lasciarono, rimasto solo, decisi di approfondire lo studio della musica, anche seguendo corsi propedeutici alla direzione del Coro liturgico.  Un’esperienza formativa bellissima, quella del corso di direttore di coro, che mi vide a Cosenza come unico sardo partecipante”.

Francesco, molti canti liturgici del repertorio del Coro de La Salette sono da te scritti e musicati. Quando hai scritto il tuo primissimo brano musicale? 

“Scrissi le parole e composi le musiche del primo brano nel 1971. Con quello partecipai ad un concorso per complessini vincendo il primo premio; ma quelli sono stati i tempi in cui ero impegnato nella musica leggera.

Il primo brano liturgico lo scrissi e musicai negli anni Novanta.  Da allora mi dedico a comporre musiche di tipo liturgico, sicuramente più impegnative, meno remunerative, ma che danno tante soddisfazioni”.

Ma torniamo ai presepi. Quando è arrivato il primo importante riconoscimento?

“Fu una signora di Olbia a dirmi “perché non partecipa ai concorsi per i presepi?” L’anno successivo mi capitò sotto il naso un trafiletto di un giornalino che annunciava il Secondo Concorso Nazionale di Presepi di artigianato a Verona e quindi, quasi per gioco, vi partecipai. Preparai un presepio alto 70 cm con una base 60x 60, lo spedii e lo montai il giorno del concorso.  Vinsi la medaglia d’oro, era il 1992″.

Il presepio de La Salette così rialzato è veramente caratteristico.  Come ti è venuta l’idea di realizzarlo in quel modo?

“In quegli anni avevo già molta dimestichezza nel preparare presepi e chiesi a don Giuseppe Delogu il permesso di farne uno. Mi rispose: “Se lo vuoi fare, fallo pure, pensaci tu”.

Realizzai il primo presepio rialzato proprio dove quest’anno è stato riposizionato: a destra vicino all’ingresso principale che si affaccia sulla piazza. Lo preparai costruendi tutto: case, stradine e personaggi. Gli anziani vennero a guardare il presepe senza doversi inchinare. Da allora il presepe de La Salette è sempre stato realizzato rialzato con quei paesini così curati nei minimi dettagli e le casette, stradine e atmosfere che  tutti ricordano di  aver visto e vissuto nella loro giovinezza. 

Menzione di merito a Parma nel 1995 medaglia d’oro a Genova nel 1998. Raccontami un po’ di Porta a Porta, la trasmissione nella quale sei stato chiamato a partecipare proprio da Bruno Vespa e della trasmissione, sempre per la Rai, “A Sua immagine”?

“Nel 2013, l’anno in cui la città subì la terribile alluvione, Bruno Vespa invitò l’Amministristrazione comunale di Olbia a far preparare un presepe per Natale da tenere esposto in trasmissione per quelle feste natalizie.  Il sindaco di allora, Gianni Giovannelli, tramite l’assessore Rino Piccinnu, che conosceva bene le mie creazioni,  mi identificò come il possibile presepista rappresentante della Città di Olbia.  

 Bruno Vespa è appassionato di presepi e per quelle festività natalizie chiese che la rappresentazione della natività provenisse proprio da Olbia.

 Sempre lo stesso anno ci invitarono alla trasmissione “A Sua immagine”. Durante la puntata speciale su Olbia, andata in onda il giorno di Natale, venne da me e Gabriella realizzato il presepe sul momento”. 

C’è un’associazione di riferimento per tutti coloro che intendono cimentarsi in questa arte?

“Sicuramente, gli Amici del presepio.  È un’associazione nazionale importante attraverso la quale si può partecipare a numerose iniziative di formazione per affinare le tecniche di costruzione dei presepi. Queste sono tenute dai maggiori maestri presepisti”.

Qual è il segreto per realizzare un bel presepe?

 “Ripensando al primo concorso, al quale partecipai per vedere quante persone come me si cimentavano a realizzare presepi, dico che è necessaria l’innata passione”.

Se mi concedi un’ultima domanda vorrei chiederti quando cominci a pensare al nuovo presepe, ad ottobre, novembre…?

A questa domanda Francesco e Gabriella rispondono quasi all’unisono, con quell’affiatamento tipico di chi sta insieme da una vita condividendo figli e nipoti, gioie e dolori, lavoro e passioni. 

Entrambi pensionati ora si dedicano maggiormente ai nipoti e alle passioni, Francesco alla direzione del Coro, che comporta impegno e prove continue da parte di tutti i membri, Gabriella al canto come soprano del coro.  

 “L’esperienza insegna che un buon presepe per essere realizzato ha bisogno di essere ideato per tempo, quindi da gennaio è il tempo giusto”.

 Grazie Francesco, con gennaio è cominciato un nuovo anno in attesa di osservare da vicino il nuovo presepio, quello del 2020, ma siamo sicuri che non mancheranno le occasioni per ascoltare i tuoi meravigliosi canti liturgici. 

 

 

 

 

 

 

 

Il presepe Medaglia d’oro a Verona

Particolare del presepe La Salette 2019

Un particolare del presepe
Francesco e Gabriella a Porta a Porta nel 2013

Particolare del presepe 2019

Un particolare del presepe

Un particolare del presepe


Geasar Aeroporto Olbia destinazioni 2019 londra verona amsterdam barcellona 1400
Studio dentistico Dottoresse Satta Olbia 1540
Commenti


Virali

Prink 1400
In Alto