Friday, 23 January 2026
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Pubblicato il 23 January 2026 alle 07:00
Olbia. L'appalto per i Servizi educativi del Comune di Olbia può proseguire, ma la questione verrà affrontata in un'udienza di merito fissata per il prossimo 26 maggio. Questo il primo verdetto del TAR Sardegna in merito al ricorso presentato da ALI Assistenza Società Cooperativa Sociale contro il Comune di Olbia.
La ricorrente è stata esclusa dalla gara perché la sua offerta è stata giudicata anomala. Il ricorso si basa sul fatto che vi sarebbero "plurimi profili di illegittimità". In pratica, "l’Amministrazione avrebbe erroneamente ravvisato una modifica dei costi della manodopera nei giustificativi forniti nei quali, invece, si era limitata a specificare la composizione del costo della manodopera stimato. (..) L’Amministrazione avrebbe poi conteggiato due volte i costi della manodopera per le azioni migliorative, pervenendo poi al giudizio di non sostenibilità dell’offerta". Per questo motivo, ALI ha chiesto al tar di sospendere tutti gli atti che hanno portato alla sua esclusione dalla gara nonché quelli successivi.
Per il Tar Sardegna, però, non sussistono i presupposti per la misura cautelare richiesta. Come si legge nell'ordinanza, "non appare manifestamente abnorme il giudizio di anomalia formulato dalla Stazione appaltante. Invero, l’esclusione della ricorrente è stata disposta anche accedendo alla tesi dalla medesima esposta, in ordine al fatto che i costi della manodopera indicati in sede di offerta erano comprensivi anche della manodopera delle attività migliorative straordinarie. Sul punto, il RUP ha enucleato una serie di costi, che non appaiono riconducibili strettamente alle voci che compongono il costo della manodopera (v. Tabelle ministeriali) e che la ricorrente dovrebbe necessariamente sostenere quali le spese per implementare: le misure di welfare e benefit, lo spazio neutro e la mediazione culturale. Ne consegue, pertanto, che il giudizio di anomalia non sembrerebbe fondarsi su una indebita doppia imputazione dei medesimi costi, quanto piuttosto sull’enucleazione di spese ulteriori non sostenibili alla luce dell’offerta formulata dalla ricorrente".
L'istanza è stata respinta, ma la questione - come detto in apertura - verrà discussa nel merito a maggio.
L'appalto, del 2025, riguarda l'affidamento del "Servizio Educativo territoriale - Gestione associata Plus": le somme a gara, soggette a ribasso, toccano il milione e mezzo di euro. Si tratta di una gara importante, non solo per il valore economico, ma anche per la finalità. Il servizio, infatti, ha lo scopo di sostenere il "minore in difficoltà, intervenendo sul disagio con un approccio relazionale globale, sia a fini preventivi che di recupero".
Gli operatori del Servizio educativo territoriale entrano letteralmente nella vita dei minori e delle famiglie per fornire un supporto concreto: "Attraverso un approccio globale e una progettazione personalizzata, il servizio supporterà i minori e le figure di genitoriali e/o di riferimento nelle tappe evolutive della crescita dei figli e nelle fasi del ciclo di vita della famiglia, con particolare attenzione per gli eventi critici quali separazione e divorzio, affidamento familiare etc, facendo in modo che la famiglia, anche nei momenti di crisi, riesca a garantire il suo ruolo di educazione e protezione".
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