Thursday, 22 January 2026
Informazione dal 1999
Pubblicato il 22 January 2026 alle 16:00
La Maddalena. La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Sassari ha eseguito un sequestro preventivo per circa 94mila euro nei confronti di due soggetti ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di truffa aggravata ai danni dello Stato e dell’Unione Europea, malversazione e indebita percezione di erogazioni pubbliche. Il provvedimento è stato disposto dal Gip del Tribunale di Tempio Pausania, su richiesta del Procuratore Europeo Delegato di Roma, nell’ambito di un’inchiesta che riguarda un’iniziativa imprenditoriale mai concretamente avviata.
Le indagini, condotte dai militari della Tenenza di Palau sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria Europea, hanno preso avvio da accertamenti mirati alla prevenzione del riciclaggio. L’attenzione degli investigatori si è poi concentrata sull’iter che aveva portato all’erogazione di finanziamenti garantiti dalla Cassa Depositi e Prestiti (Medio Credito Centrale), dal Fondo PMI e di contributi pubblici a fondo perduto, per un importo complessivo di 171mila euro.
I fondi erano destinati alla realizzazione di un chiosco sulla spiaggia di Cardellino, a La Maddalena, ma secondo quanto emerso dagli approfondimenti investigativi l’opera non sarebbe mai stata realizzata. In particolare, l’amministratore di fatto della società beneficiaria – per aggirare una condizione di incompatibilità – avrebbe fittiziamente intestato l’azienda a un familiare, salvo poi rientrare nella disponibilità delle somme attraverso bonifici giustificati da falsi rapporti commerciali. ’analisi della documentazione acquisita ha inoltre fatto emergere una rappresentazione non veritiera della realtà societaria, l’uso di fatture e documenti fiscali falsi per simulare lo stato di avanzamento dei lavori e la presentazione di una polizza fideiussoria contraffatta, necessaria per ottenere dal Comune di La Maddalena le autorizzazioni alla posa del chiosco. A rafforzare il quadro indiziario, anche la circostanza che la struttura sarebbe stata messa in vendita su una piattaforma online, nonostante non fosse mai stata costruita. Il sequestro ha riguardato beni mobili e immobili riconducibili agli indagati e si inserisce nell’attività di contrasto alle frodi in materia di spesa pubblica, finalizzata a garantire un uso corretto e trasparente delle risorse nazionali ed europee. Come precisato dalla Guardia di Finanza, il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e, fino a sentenza definitiva, vale la presunzione di innocenza.
22 January 2026
22 January 2026
22 January 2026
21 January 2026
20 January 2026
20 January 2026
20 January 2026
20 January 2026
20 January 2026
20 January 2026
20 January 2026