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Cinema giovanile a Loiri Porto San Paolo, al via il tour del film La nostra vita

Come un’opera collettiva annulla le distanze generazionali riallacciando la memoria locale

Cinema giovanile a Loiri Porto San Paolo, al via il tour del film La nostra vita
Cinema giovanile a Loiri Porto San Paolo, al via il tour del film La nostra vita
Laura Scarpellini

Pubblicato il 08 October 2026 alle 18:00

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Loiri Porto San Paolo. Venerdì 9 ottobre alle 20.30 la Casa delle Farfalle presso la delegazione comunale di Porto San Paolo accoglie la prima visione del film La nostra vita. Si tratta di un progetto che nasce dal laboratorio annuale di cinema per ragazzi dai 9 ai 16 anni, promosso dall’Assessorato sulle Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Loiri Porto San Paolo, realizzato dalla cooperativa sociale GEA s.c.s. e finanziato dal Dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. E' questa la conclusione di un affascinante percorso didattico di 570 ore che ha visto giovani residenti e ragazzi arrivati dai centri vicini come Padru, Olbia e la frazione di Berchideddu, cimentarsi con grande passione e coinvolgimento in ogni singola fase della filiera audiovisiva. I due attori principali che muovono il racconto sono Salvatore De Candia, testimone della memoria storica, e Matteo Fogarizzu, il giovanissimo interprete che gli dà volto e voce da bambino. Guidati dai fondatori di GEA, Giovannella Monaco e Albert Vezzoni, i partecipanti hanno lavorato davanti e dietro la cinepresa gestendo attrezzature professionali 4k, curando recitazione, costumi storici, luci e montaggio. Il tour tocca le frazioni del territorio: sabato 10 ottobre alle 19.30 in Piazza della Chiesa a Santa Giusta, domenica 11 ottobre alla stessa ora nella piazza di Enas, sabato 17 ottobre in Piazza Isabelle Vanbelle a Loiri e domenica 18 ottobre ad Azzanì, tra via L'Alzolu e via Lu Mulinu. Circa 150 persone hanno contribuito fornendo oggetti d’epoca e testimonianze. Di seguito i dettagli emersi dall'intervista a Albert Vezzoni , cuore della cooperativa sociale GEA, insieme con Giovannella Monaco ormai attiva da 22 anni a Olbia, e perfettamente integrata con lo Studio Mammalapis.

 

Foto credit GEA s.c.s. 

Come hanno accolto i ragazzi i racconti del passato di Salvatore De Candia e come sono riusciti a trasformarli in scene per il film?

"La nascita del Progetto Cinema “La nostra vita” inizia tre anni fa quando per il giornale della nostra scuola parentale “Sanaluciostru” viene intervistato un nostro vicino di casa, Salvatore Decandia, un signore di 83 anni che è nato e cresciuto proprio nella casa dove ancora oggi si svolge la scuola. Gli intervistatori sono rimasti abbastanza stupiti da che tipo di vita lui ha descritto, il suo mondo “felice”. Stiamo parlando degli anni 50, ma per le ragazze e i ragazzi è sembrato di parlare del medioevo. Quando parte il primo dei 9 laboratori di Cinema, soggetto e sceneggiatura, i partecipanti al Laboratorio si sono molto interessati della testimonianza del signor Salvatore e decidono di ispirarsi alla sua infanzia e integrarla con una parte di fiction: il protagonista, il Salvatore di oggi interpretato da lui medesimo, incontra se stesso quando aveva 10 anni e ne diventa amico e complice"

Quali difficoltà e quali soddisfazioni avete riscontrato nell'insegnare ai giovanissimi a lavorare sia davanti che dietro la macchina da presa?

"Grazie all’esperienza dei brevi Laboratori di Cinema (30 ore) siamo riusciti a gestire abbastanza bene questo più grande progetto (in un 1 anno abbiamo svolto 570 ore di didattica). Il Progetto è stato articolato in 9 laboratori: soggetto e sceneggiatura, story board, recitazione cinematografica, costumi, scenografie e oggetti di scena, riprese cinematografiche, montaggio audiovideo e rumorista, stop motion (sigla e incubo del protagonista), manifesto cinematografico e proiezione. Ognuno di essi ha avuto un massimo di 10 partecipanti di età compresa tra 9 e 16 anni provenienti prevalentemente dal territorio Comunale di Loiri Porto San Paolo e dai Comuni limitrofi come Padru e Olbia con la frazione di Berchideddu ed era directed da professionisti del mondo dell’audiovisivo che hanno guidato i partecipanti a far crescere il progetto film. Le riprese sono durate 3 mesi e sono state girate 265 scene complete di costumi d’epoca della vita quotidiana realizzati dai partecipanti nel Laboratorio dedicato. Gli attori e attrici sono stati formati mesi prima per recitare davanti una cinepresa usando le micro espressioni per essere più naturali. Dietro la cinepresa ogni partecipante ha gestito l’attrezzatura tecnica professionale (cinepresa Blackmagic in 4k) e svolto a turno le diverse professioni del Cinema come: regista, fotografo, operatore, aiuto operatore, tecnico luci, tecnico del suono, ciakista, make-up, costumista, segretario di produzione e tecnico degli effetti speciali".

 

Foto credit GEA s.c.s. 

Che valore ha per la comunità questo tour proiettato direttamente tra Porto San Paolo e le sue frazioni?

"La comunità, venendo a conoscenza del soggetto, si è sentita coinvolta prima nelle ricerche delle scenografie e poi degli oggetti storici. Alcuni abitanti ci hanno fatto entrare nel loro mondo per poi raccontarci dei dettagli molto utili alla costruzione del film. Circa 150 persone sono state coinvolte direttamente e indirettamente e per questo motivo ci è sembrato importante portare il film nelle loro frazioni, direttamente a casa loro. Questo sarà anche un buon motivo per incontrarci e confrontarci sull’opera realizzata. Qualcuno già ora ci chiede di proseguire con altri racconti del passato".

Vista la sinergia tra Comune e Ministero, può svelarci se ci sono già nuove iniziative in cantiere per unire gioventù e cultura locale?

"Il Comune di Loiri Porto San Paolo, nostro “prezioso” partner da più di 20 anni, è sempre all’ascolto delle esigenze e richieste culturali della cittadinanza, accettando anche dei progetti non convenzionali. Siamo in fase di Progettazione per realizzare una “Casa del Cinema” tutta dedicata alla progettazione e realizzazione di audiovisivi, accessibili a tutti, anche a chi ha delle difficoltà sensoriali e di mobilità. La “Casa del Cinema” sarà composta di ambienti dove sarà possibile progettare e scrivere soggetti e sceneggiature, disegnare story board, fare animazione in stop motion, doppiare film e cartoni animati, creare i suoni come rumorista (Foley), fare montaggio audiovisivo, progettare graficamente manifesti cinematografici. Tutte delle attività per poter realizzare dei cortometraggi. Abbiamo partecipato ad un Bando Regionale con il partenariato del Comune di Loiri Porto San Paolo".

Foto di copertina  credit GEA s.c.s.