Thursday, 08 October 2026
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Pubblicato il 08 October 2026 alle 07:00
Olbia. Il caso della dottoressa Rosy Beretta, direttrice del dipartimento di emergenza urgenza dell'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, torna al centro del dibattito politico sulla sanità gallurese. A intervenire questa volta è Fratelli d’Italia Olbia-Gallura, che attraverso la vicepresidente territoriale Valentina Secchi e la consigliera regionale Cristina Usai chiede alla Asl Gallura di riaprire il confronto per valorizzare la disponibilità della professionista a proseguire il proprio lavoro negli ospedali del territorio.
La vicenda nasce dalle dimissioni presentate da Beretta lo scorso 28 giugno, diventate effettive il 30 settembre. La dottoressa aveva successivamente manifestato la volontà di tornare sui propri passi, ma il direttore generale della Asl Gallura, Antonio Irione, non ha accolto la richiesta di revoca delle dimissioni. L'azienda sanitaria ha comunque precisato, in un comunicato diramato attraverso i suoi canali ufficiali lo scorso 3 ottobre, di essere disponibile a valutare favorevolmente un'eventuale nuova istanza di riammissione in servizio, secondo le procedure previste dalla normativa. Nel frattempo, il 25 settembre, era già uscito l'avviso diramato da Ares Sardegna di pubblica selezione per il conferimento di un incarico quinquennale, rinnovabile, di Direttore di Struttura Complessa, per la Direzione della S.C. Pronto Soccorso del P.O. “Giovanni Paolo II” di Olbia della ASL n. 2 della Gallura. È proprio sulla possibilità di recuperare una professionalità considerata preziosa per il sistema sanitario gallurese che si concentra l'intervento di Fratelli d'Italia.
Valentina Secchi ritiene inconcepibile rinunciare all'esperienza della dottoressa Beretta in una fase particolarmente difficile per la sanità sarda, segnata dalla cronica carenza di personale, da condizioni di lavoro sempre più impegnative e dalle dimissioni di numerosi professionisti. Una situazione che, secondo la vicepresidente di FdI Olbia-Gallura, rende ancora più importante ascoltare e valorizzare chi manifesta la volontà di continuare a mettere le proprie competenze al servizio dei cittadini.
Sulla stessa linea la consigliera regionale Cristina Usai, che richiama la necessità di tutelare e valorizzare il personale medico già presente nelle strutture ospedaliere. Usai ha inoltre presentato un'interrogazione in Consiglio regionale per ottenere chiarimenti sulla dotazione di personale, sui posti vacanti e sulle soluzioni strutturali previste per affrontare le criticità del sistema dell'emergenza-urgenza in Gallura.
Per le due esponenti di Fratelli d'Italia, la vicenda Beretta si inserisce in una problematica più ampia che riguarda la capacità della sanità pubblica di trattenere i propri professionisti. In un territorio dove la carenza di medici rappresenta una delle principali difficoltà per garantire la continuità dei servizi, la valorizzazione delle competenze già disponibili viene considerata una priorità.
Da qui l'appello rivolto alla direzione della Asl Gallura affinché si apra un confronto concreto e tempestivo, capace di individuare soluzioni che consentano ai professionisti di continuare a operare in condizioni adeguate.
La posizione di Fratelli d'Italia è riassunta in un messaggio preciso: "Servono programmazione, ascolto e condizioni che consentano ai professionisti di restare. Nell'interesse dei cittadini".
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