Da 372 giorni 9 ore 26 minuti 39 secondi questa testata è stata 'censurata' dal sindaco Nizzi per aver consultato i cittadini. Ecco i dettagli, o leggi le notizie secondo LUI.

Sardares 1400
DISSOLVƎNZƎ

VENTI▪️ITNEV/diMAN

Attuale sede museale MAN – Courtesy ©️Sardegnaturismo.it
Nomasvello Olbia 1085

Una struttura urbana di una certa intensità, aumenta prestigio e credibilità  se predispone di uno spazio per un’istituzione museale. Un luogo non solo depositario di memoria, ma centro di riflessione diacronica, in cui si giunga a nuovi percorsi interpretativi con letture diversificate e attraverso linguaggi artistici ancorati ad epoche differenti. Altresì, che sviluppi i contenuti in modo chiaro da indurre l’uomo contemporaneo ad affinare il proprio gusto estetico e migliorare l’approccio critico verso la realtà, in un’ottica pedagogico-comunicativa.

Un museo, per essere credibile, deve sapersi imporre come voce culturale anche per incrementare l’afflusso di visitatori. Oltre a focalizzarsi sulla qualità dei contenuti, deve essere supportato da un’efficiente organizzazione affidata ad un curatore relativamente alla parte manageriale più articolata e complessa, che pianifichi eventuali acquisizioni ed esposizioni, proponendo nuovi linguaggi visivi da suscitare interesse e attrarre la sfera emotiva dei fruitori. Un po’ come lo stupore di Alice nel suo meraviglioso paese, di cui tutti conosciamo la storia.

Spesati article

Oggi possiamo dire che l’ottimo lavoro dei curatori, nella direzione del MAN – il MUSEO d’ARTE Provincia NUORO dal 1999 fino al 2019, è stato determinante per creare uno tra i più importanti riferimenti culturali non solo per i sardi. Con uno sguardo di sintesi ai due decenni è possibile intravvedere i principi del loro agire: la passione per l’arte, le loro conoscenze, la loro capacità interpretativa e di valorizzazione delle esposizioni proposte; la costante presenza e coinvolgimento del territorio; lo sviluppo di un laboratorio didattico per i più piccini. V E N T A N N I /diMAN è stata un’intensa attività febbrile, incalzante, propositiva, molto coinvolgente. Tante le mostre presentate, ne ricorderò solo alcune per evidenziare la qualità espositiva di un museo “periferico” , che ha mostrato di avere carattere e sapersi imporre come secondo museo di arte moderna e contemporanea più importante del Sud Italia, dopo il MADRE di Napoli.

Allestimento La Bohéme – Credit ©️Donato Tore Courtesy MAN, 2018

Ricordo la mostra di successo di “Vivian Maier. Street Photographer” 2015 [in Italia, prima struttura museale ad esporre le sue fotografie] tata/fotografa scoperta casualmente, che aveva fatto della sua passione il fine della sua esistenza; “Paul Klee e l’animismo” 2016; la mostra “Radicale-soggettivo” 2016 con le opere dell’espressionismo tedesco dalla prestigiosa collezione dell’Osthaus Museum di Hagen; “Berenice Abbott Topographies” 2017; “Robert Capa. Una vita leggermente fuori fuoco” 2014; “La Bohème. Henri de Toulouse-Lautrec e i maestri di Montmartre” 2018; “L’amore al tempo della rivoluzione. Coppie dell’avanguardia Russa” 2017.

Infine cito  le ultime esposizioni in mostra fino al 3 Marzo 2019,  che propongono linguaggi visivi per significative riflessioni in cui si respira una “weltanschauung” oltre confine : “Sabir” di Dor Guez, O Youth and Beauty!” di Anna Bjerger, Louis Fratino, Waldemar Zimbelmann e “Sogno d’oltremare” di François-Xavier Gbré.

Nella sua costante ricerca di nuovi linguaggi espressivi, il MAN ha mostrato particolare attenzione verso artisti sardi sempre più apprezzati dalla critica per espressività originale e significati. Vorrei poterli ricordare tutti, perché la nostra terra vivifica l’arte,  la rende viva in tantissimi segni e idee. Incroci dove il pensiero si riplasma di/verso, altro, ne cito solo alcuni : Vincenzo Satta con la mostra “Lieve”, Christian Chironi in “Open”, Rossana Rossi “Testimonianze”.

Allestimento Maria Lai. Ricucire il mondo, 2016 – Courtesy ©️Pierluigi Dessì

Ma i ricordi, e non solo, affioreranno durante le celebrazioni per il V E N T E N N A L E / diMAN. Da venerdì 8 a domenica 10 febbraio 2019 sono previste tre giornate di eventi significativi in cui, con uno sguardo al passato ma proiettato verso una progettazione futura, si rivisiterà il percorso evolutivo di questa istituzione.

Inoltre, sarà possibile accedere allo storico palazzo di Piazza Satta, attualmente in fase di avvio restauro con progetto dell’architetto Lorenzo Marratzu, che diverrà il nuovo spazio espositivo recentemente acquisito dal museo. Il nuovo stabile ospiterà le mostre temporanee e gli uffici del personale. Solo per il V E N T E N N A L E sarà possibile assistere ad una suggestiva installazione prodotta e ideata dallo Studio INOKE di Nuoro. In forma di racconto multimediale i visitatori saranno guidati alla scoperta del futuro allestimento.

In un altro percorso espositivo si ripercorrono i V E N T A N N I / diMan attraverso inviti, cartoline, materiali video, fotografie, manifesti che l’artista di San Gavino Monreale Daniela Frongia “imbastisce” con il suo linguaggio introspettivo, trasformando lo spazio preposto per l’installazione in una “Wunderkammer”: una camera delle meraviglie o scrigno di tesori che destano stupore, che illuminano sui significati divenuti tracce/[oggetti] del nostro esistere.

Infine, si potrà vedere la collezione permanente che non era possibile visionare per mancanza di spazi espositivi. Opere che esprimono i linguaggi visivi di artisti sardi dall’inizio del Novecento fino ai giorni d’oggi: Antonio Ballero, Costantino Nivola, Francesco Ciusa, Maria Lai, Mauro Manca solo per citarne alcuni. Diceva Sant’Agostino “Se il futuro e il passato esistono voglio sapere dove sono. […] Dovunque siano e qualunque cosa siano, non sono se non presenti”. La tradizione è nella nostra contemporaneità. Solo da quei concetti possiamo comprendere i linguaggi attuali nel loro evolversi.

Oggi il MAN continua nella sua ricerca di nuove e creative espressioni, verso nuove acquisizioni con una un’attenzione costante ai linguaggi contemporanei anche in ambito internazionale. È questo che ha sempre contraddistinto l’istituzione museale oltre ai programmi didattici, visite guidate ed eventi. “Un viaggio di conoscenza” attraverso le varie esperienze artistiche, riflesso dei tempi,  legate a quel dinamismo che anima il cammino dell’uomo.

Non ci resta che augurare lunga vita al MAN perché indirettamente è la “nostra” vita.

©️Lycia Mele Ligios 2019

Allestimento mostra “Roman Signer” 2016 – Courtesy ©️ Confinivisivi.

English version

An urban structure of a certain intensity develops prestige and credibility if it predisposes a space for a museum institution. A place not only a depository of memory, but a center of diachronic reflection where new interpretative paths can be reached with diversified readings, through artistic languages anchored in different eras, defining the contents in a clear way to induce contemporary man to develop his own aesthetic taste and improve the critical approach to reality, from a pedagogical-communicative point of view.

A museum to be credible must know how to impose itself as a cultural voice also to increase the flow of museum visitors. In addition to focusing on the quality of contents, it must be supported by an efficient organization entrusted to a curator, in relation to the more complex managerial part, who plans possible acquisitions and exhibitions proposing new visual languages to arouse interest and attract the emotional sphere of museum’s visitors. As Alice’s amazement in her wonderful country, of which we all know the story.

Today we can say that the excellent work of the curators in the direction of MAN – the MUSEUM of ART Province of NUORO from 1999 until 2019, has been decisive to create one of the most important cultural references not only for the Sardinians. From a synthesis of the two decades it is possible to glimpse the principles of their actions: the passion for art, their knowledge, their ability to interpret and enhance the proposed exhibitions; the constant presence and involvement of the territory; the development of an educational workshop for children. V E N T A N N I / diMAN was an intense feverish, pressing, proactive, very engaging activity. Many exhibitions presented, I will remember only a few to highlight the quality of a “peripheral” museum exhibit that has shown to have character and know how to impose itself as the second most important museum of modern and contemporary art in Southern Italy, after the MADRE of Naples.

I remember a successful exhibition for the unusual story related to the casual rediscovery of a photographer / babysitter who had made of her passion the pourpose of her existence : “Vivian Maier. Street Photographer “[in Italy, the first museum structure that exhibited his photographs]; “Paul Klee and animism”; the “Radical-subjective” exhibition with the works of Expressionism from the prestigious Ostahus Museum collection inu Hagen, “Berenice Abbott Topographies”, “Robert Capa. A life slightly out of focus”; Bohème, Henri de Toulouse-Lautrec and the Masters of Montmartre “; “Love at the time of the revolution, couples of the Russian avant-garde”. Finally I can not avoid mentioning the last exhibitions, on display until March 3, 2019, which offer visual languages ​​for significant reflections, in which there are a “weltanschauung” across the border: Dor Guez’s “Sabir”, “O Youth and Beauty!” by Anna Bjerger, Louis Fratino, Waldemar Zimbelmann, and “Sogno d’oltremare” by François-Xavier Gbré.

In its constant search for new expressive languages, MAN has shown particular attention towards Sardinian artists increasingly appreciated by international critics for their original expressiveness, full of meaning. I wish I could remember them all, because our earth vivifies art. It makes you alive, in so many signs, ideas. Crossroads where the thought is replaced of / towards, other. As the words here are a constraint let me remember Vincenzo Satta with the exhibition “Lieve”, Christian Chironi in “Open”, Rossana Rossi “Testimonials”.

But the memories, and not only that, will surface during the three days of celebrations for the TWENTY YEAR / diMAN from Friday 8 to Sunday 10 February 2019, there will be three days of significant events in which, with a look to the past but projected towards a future planning , the evolutionary path of this institution will be revisited.

In addition, it will be possible to access the historic building of Piazza Satta, currently undergoing restoration with a project by architect Lorenzo Marratzu, which will become the new exhibition space recently acquired by the museum. The new building will host temporary exhibitions and staff offices. Only for the V E N T E N N A L E will be possible to attend a suggestive installation produced and designed by the INOKE Studio in Nuoro. In the form of a multimedia and multi-sensory story, visitors will be guided to the discovery of the future set-up.

In another exhibit itinerary, the V E N T A N N I / diMAN are retraced through invitations, postcards, video materials, photographs, posters that the artist of San Gavino Monreale Daniela Frongia “bases” with her introspective language, transforming the space required for installation in a “Wunderkammer”: a chamber of wonders or treasure chest that arouses amazement, which illuminates the meanings that have become traces / objects of our existence.

Finally, the permanent collection will be exhibited, which could not be viewed due to lack of exhibition space. Works expressing the visuals languages ​​of Sardinian artists from the beginning of the 20th century up to the present day: Antonio Ballero, Costantino Nivola, Francesco Ciusa, Maria Lai, Mauro Manca just to name a few. St. Augustine used to say “If the future and the past exist, I want to know where I am. Wherever they are and whatever they are they are not, if not present. “Tradition is in our contemporaneity. Only by those concepts can we understand the current languages ​​in their evolution.

Today the MAN continues in its search for new and creative expressions, towards new acquisitions with a constant attention to contemporary languages ​​also in the international field. This is what has distinguished the museum institution in addition to educational programs, guided tours, events. “A journey of knowledge” through the various artistic experiences, a reflection of the times and linked to the dynamism that characterizes the life of man on earth.

We just have to wish MAN a long life because it is indirectly “our” life.

©️Lycia Mele Ligios 2019

Allestimento mostra Alberto Giacometti 2014 – Courtesy ©️Curatedart

Prink 1400
Studio dentistico Dottoresse Satta Olbia 1540
Phone Doctor riparazione smartphone tablet olbia sardegna via mameli damasco assistenza vendita
Idea Service Noleggiare auto olbia cagliari noleggio lungo termine mezzi commerciali aeroporto
Commenti


Virali

Morostesa
In Alto