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Vaccini tra lentezza, polemiche e categorie: ci sono stati "furbetti"?

A Oristano si indaga

Vaccini tra lentezza, polemiche e categorie: ci sono stati
Vaccini tra lentezza, polemiche e categorie: ci sono stati
Angela Galiberti

Pubblicato il 12 aprile 2021 alle 06:00

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Olbia. La campagna vaccinale, nel nostro Paese, va piuttosto a rilento e questo è un male: per poter riaprire in sicurezza, e far ripartire l'economia (in particolare quella turistica, vitale per la nostra regione e la nostra città), serve vaccinare il più possibile. Il ritmo, però, è lentissimo ed è scandito dalle lente consegne dei vaccini: Pfizer, Moderna, AstraZeneca e tra poco Johnson&Johnson. C'è però un particolare che, ora, sta finendo sotto la lente di diverse Procure (e la Sardegna non è esclusa): rispetto alle vaccinazioni fin qui somministrate, ci si sta domandando se ci siano stati dei "furbetti" del vaccino. Sotto la lente di ingrandimento giornalistica e non solo ecco la categoria "Altro" (qui un approfondimento molto interessante di Repubblica).

Sono 2,5 milioni gli italiani vaccinati ricompresi in questa categoria: in Sardegna sono 62.148 ed è la terza categoria più vaccinata dietro agli operatori sanitari/sociosanitari e agli over 80, due categorie prioritarie. A grande distanza seguono il personale scolastico, il personale non sanitario, gli ospiti delle Rsa e le Forze Armate.

Le persone nella categoria "Altro" non sono da considerarsi dei "furbetti", anzi: la categoria ricomprende anche gli over 70 e i pazienti fragili, che non hanno una categoria a parte. In Sardegna, l'aumento di "Altro" corrisponde proprio con l'avvio della campagna vaccinale degli over 70 e soprattutto dei fragili (che venivano comunque chiamati in caso di dosi "avanzate").

In tutta Italia, però, i magistrati vogliono vederci chiaro sulla distribuzione dei vaccini e fioccano le indagini: in Sardegna ha aperto le danze la Procura di Oristano, che ha puntato la lente di ingrandimento su 15 persone con i Nas di Cagliari. Secondo le ipotesi della Procura, avrebbero somministrato vaccini a soggetti che, in quel momento, non avrebbero avuto titolo. Saranno le indagini a verificare quanto avvenuto.

Circa 10 giorni fa (il 29 marzo), quando la categoria "Altro" conteneva solo 25.000 sardi, era stato il blog Sardegna e Libertà di Paolo Maninchedda ad analizzare i dati isolani proprio relativi a questa categoria senza specificazione, scoprendo che - nei giorni della pubblicazione dell'articolo (clicca qui per leggerlo) - alla categoria Altro era stato somministrato il 10% dei Pfizer/Moderna i quali rappresentavano l'85,8% dei vaccini somministrati a tale categoria. Maninchedda ha poi analizzato la distribuzione per categoria ed età over 80, scoprendo che vi erano tanti arzilli vecchietti tra gli operatori sanitari, nel personale non sanitario, tra le forze armate e nel personale scolastico. Va da sé che non si assume come scontato che queste persone siano state "furbette", ma rimane sempre nell'aria una domanda: chi sono i cittadini nella categoria "Altro"?

E questa è una domanda che ci si fa a livello nazionale, soprattutto per Regioni (non la Sardegna) che hanno questa categoria molto "nutrita": Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Toscana.

Depurando tale categoria da chi legittimamente è stato vaccinato, rimane qualcuno e chi? Perché non scorporare i dati fino al dettaglio, cioè per categoria effettiva? Insomma, si invoca ancora più trasparenza, ma soprattutto si invocano vaccinazioni più celeri: più vacciniamo, prima ne usciamo (e a prescindere da polemiche e indagini della magistratura).