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Vaccini, a che punto siamo? Ecco la situazione a Loiri Porto San Paolo e Golfo Aranci

Per gli over 80 comincia la campagna vaccinale

Vaccini, a che punto siamo? Ecco la situazione a Loiri Porto San Paolo e Golfo Aranci
Vaccini, a che punto siamo? Ecco la situazione a Loiri Porto San Paolo e Golfo Aranci
Camilla Pisani

Pubblicato il 16 marzo 2021 alle 06:00

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Mentre si infiamma sempre più il dibattito sulla gerarchia di priorità vaccinale, il nostro territorio cerca di recuperare terreno rispetto ai ritardi nella somministrazione: come riportato da Ansa, infatti, l’isola sarebbe il fanalino di coda per quanto riguarda il vaccino anti Covid-19, con 136.400 dosi somministrate sulle 202.030 attualmente a disposizione (dati del Governo aggiornati a domenica 14 marzo), con una percentuale del 67,5.

Ma come si sono organizzati i Comuni per gestire questa prima tranche di vaccini, destinata agli over 80?

Un esempio ce lo fornisce Loiri Porto San Paolo, che ha dato il via alla campagna vaccinale pochi giorni fa:”A seguito dei primi contatti con l’Ats ci siamo messi subito a disposizione per effettuare tutto il coordinamento e la logistica delle operazioni vaccinali sul nostro territorio.
Vista la grande complessità territoriale e la dislocazione in diversi centri e borgate abbiamo optato di utilizzare due sedi, una a Loiri e una a Porto San Paolo.
Abbiamo fatto un avviso pubblico e messo a disposizione gli uffici in due giornate (lunedì e martedì) e il sito internet del comune per la consegna dei moduli da compilare e consegnare nella data prevista dei vaccini, e in aggiunta abbiamo fatto una ricerca telefonica e tramite la collaborazione della locale compagnia Barracellare delle persone che non riuscivamo a trovare.
In tutto il territorio vede la presenza di circa 210 over 80, anche due centenarie tra loro. Circa il 6% della popolazione.
Nella prima giornata sono stati eseguiti circa 150 vaccini, pari al 75% degli anziani, la restante parte non ha partecipato perché allettata o con problemi a deambulare (e quindi verrà contattata successivamente dall’Ats o dai medici di base), o in quanto non presenti in questi giorni sul territorio, mentre solo una piccola percentuale si è rifiutata di farlo per scelta” spiega Francesco Lai, sindaco del Comune.
Importantissima, in un momento in cui il distanziamento è la prima norma sanitaria da rispettare, è stata la decisione di utilizzare le palestre: “la scelta delle palestre si è rivelata fondamentale perché ha consentito una logistica perfetta e grandi spazi per poter rispettare tutte le norme previste dal ministero per la salute pubblica.
Il personale sanitario in loco è stato eccezionalmente disponibile, molto professionale e gentile con tutti gli anziani presenti, e per questo ci tengo a ringraziarli particolarmente, unitamente alla dottoressa Rosy Beretta e Giuseppa Campus che hanno coordinato tutte le operazioni” conclude Lai.

Tutto pronto, invece, per quanto riguarda Golfo Aranci, che comincerà a vaccinare i suoi anziani tra quarantotto ore, mercoledì 17: “cominceremo con gli ultraottantenni che ci siamo premurati di avvertire con anticipo, consegnando la modulistica ad ognuno e fornendo aiuto per la compilazione. Gli anziani sono circa centosessanta e prevediamo di vaccinarli in una sola giornata, scaglionando le convocazioni di ora in ora per evitare assembramenti; sulla base delle previsioni dell’Ats sul numero di dosi somministrabili nel giro di un’ora, abbiamo stabilito quattro fasce. Abbiamo ricevuto la richiesta, da parte di persone allettate o impossibilitate fisicamente a recarsi alla vaccinazione, di usufruire della somministrazione a domicilio, e abbiamo già provveduto ad informare l’Asl. Per quanto riguarda le altre categorie a rischio, come le persone disabili, stiamo favorendo come Comune la vaccinazione di tutte le persone vulnerabili, in cooperazione con l’Ats” dichiara Mario Mulas, sindaco di Golfo Aranci.

Quasi tutto il territorio è dunque al lavoro per mettere in sicurezza le fasce di popolazione più fragili: mantenere la permanenza in zona bianca dipende sicuramente anche dall’esito e dall’efficacia della campagna vaccinale, che va condotta senza tentennamenti e con la massima organizzazione possibile.