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Una lunga storia d’amore tra famiglia, ristorante e la sua Golfo Aranci: Angelina Chiocca

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Golfo Aranci, 6 settembre 2020– La storica cuoca del ristorante La Lampara, Angelina Chiocca, ha lasciato per sempre la sua Golfo Aranci a 93 anni, portando con sé una vita di ricordi e soprattutto cose fatte.

Con ancora Napoli e Pozzuoli nella sua eredità genetica, sentiva Golfo Aranci come il suo paese, dove ha vissuto tutta la vita con i suoi 9 fratelli e sorelle. La forza dei legami famigliari, la dignità della vita nella povertà, la voglia di mettere a profitto il suo saper fare, doti che si imparano in maniera naturale in una famiglia numerosa, l’hanno accompagnata nelle scelte intraprendenti che ha saputo compiere.

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Guidata dalla voglia di aprire ai suoi figli e a suoi nipoti la possibilità di una vita migliore, aveva così migliorato prima di tutto la sua.

Della guerra ricordava con gioia la sua giovinezza incosciente di quando «con le persone grandi» si nascondeva sotto le frasche convinta che la macchia potesse proteggerla dai bombardamenti, il periodo da sfollati in una grotta a Rudalza, dove era nata l’ultima delle sue sorelle, Maria, e da dove partiva all’avventura a Oschiri per cercare il cibo con le sue belle cugine. Ricordava però anche il dolore di aver perso un fratello nei campi di concentramento e la paura che aveva vissuto quello che sarebbe stato il suo bel marito: un lagunare golfoarancino di origine ponzese, tratto come prigioniero di guerra dagli inglesi, uomo molto riservato, l’unico che riusciva a placare un pochino la sua prorompente intraprendenza.

Come le donne facevano una volta, rispettando l’anadamento naturale della vita, aveva così pensato prima a «sistemarsi», cioè sposarsi e avere dei figli, poi a quella che oggi si chiama la carriera.

Angelina e il marito Erminio Feola

Così assecondando il lavoro di Erminio, suo marito, erano nate Carmela e Pompea. Due nascite, cambiando tre case e due paesi: una mobilità inusuale per l’epoca e che ben conveniva ad Angelina.
La stanzialità a Golfo Aranci nella casa in via Libertà aveva poi fatto nascere Giuseppe e il sogno di avere una propria attività, un ristorante. Gradualmente e con le proprie forze, abituata al fatto che con poco si può andare lontano, accoglieva l’estate le prime famiglie di «continentali» che arrivavano in vacanza a scoprire il paesaggio incontaminato di Golfo Aranci.
Così, risparmiando piano piano e prendendo fiducia nelle sue capacità, con le sue forze, aveva saputo aprire il Ristorante «La Lampara».

Per festeggiare questa realizzazione era arrivata anche Graziella, la figlia piccola.
Lavorando con costanza con l’aiuto dei figli, che l’inverno studiavano, la fama del ristorante era andata ben al di là del paese e così Vittorio Gasmann, Monica Vitti, Renato Salvadori, Elettra Marconi e molti altri dalla Costa Smeralda, ancora nascente, si allungavano per un fritto misto fatto e servito con semplicità e con cura.
Angelina e la sua attività era riconosciuta perché con la cucina esprimeva molte cose del suo modo di essere: la cura e la naturalezza della tradizione, il piacere delle cose ben fatte, il fare tutto quello che si può con le proprie forze, la fidelizzazione dei legami famigliari, l’accoglienza, la generosità.

Angelina Chiocca tra i fornelli

Il ristorante aveva un’anima, la sua, e lo capivano le persone che ci entravano, chiedavano di lei e di Giuseppe, il suo erede diretto. Seguendo le tradizioni, Angelina amava onorare le feste e a Pasqua e a Ferragosto la sua famiglia sedeva nella parte di destra della sala ed era servita con i clienti. Preparava lei tutto e raramente si faceva aiutare. «Levati da mezzo» diceva alle figlie, ai nipoti, ai generi che erano comunque sempre assoldati per cooperare in maniera diversa all’impresa.

A destra Angelina Chiocca

Ha deciso lei, cucinando fino a 83 anni e difendendo con forza le sue scelte. Ha avuto poi la gioia di accogliere una generazione nutrita di bis-nipoti e il dolore di perdere un figlio, e con lui il ristorante.
L’affetto e la partecipazione umana l’hanno accompagnata fino all’ultimo, dando l’impressione che a Golfo Aranci lasciasse un vuoto colmo di affetto. «Grazie a Dio» avrebbe detto assistendo al suo funerale.

© Elisabetta Neri

Con questo significativo ritratto di Angelina Chiocca, figura storica e indimenticata cuoca di Golfo Aranci, recentemente scomparsa all’età di 93 anni, diamo il benvenuto alla dottoressa Elisabetta Neri, nuova gradita ospite della rubrica Olbiachefu.

Nipote di Angelina Chiocca, archeologa, ricercatrice itinerante tra l’Italia, la Francia e il Belgio, la dottoressa Neri è nata Varese e vissuta in un piccolo paese in provincia di Como. Fiera delle sue origini golfoarancine vive a Parigi con i suoi tre figli e il marito.

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