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Trasporto Marittimo – Autotrasporto e continuità territoriale: Confartigianato Sardegna consegna un documento al Presidente Cappellacci

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Il Presidente e il Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna, Luca Murgianu e Filippo Spanu, e il Presidente di Confartigianato Trasporti Sardegna, Giovanni Antonio Mellino, ieri mattina hanno incontrato il Presidente della Regione Ugo Cappellacci e le altre Associazioni di Categoria, per discutere le problematiche relative al trasporto marittimo, all’autotrasporto e alla continuità territoriale delle merci.

Murgianu, Mellino e Spanu hanno consegnato a Cappellacci un documento attraverso il quale hanno riassunto le riflessioni e le proposte fatte dall’Associazione Artigiana alla Regione in oltre 2 anni di lavoro. “Finalmente in Regione si riparla di trasporti anche se adesso la situazione è veramente critica – ha affermato il Presidente Murgianu – dobbiamo però sottolineare come dalla nostra Associazione non sia mai mancata la disponibilità a ragionare e a risolvere i problemi”.

ENI di Paolo Pisanu

“Il Presidente Cappellacci ha chiesto collaborazione per presentare al Ministro Lupi, il prossimo 21 giugno, un documento unitario – riprende Murgianu – noi ribadiamo come la nostra Associazione sia pronta a fare la sua parte, come sempre è stato e come anche questa volta abbiamo fatto. La nostra posizione è nel documento che è stato consegnato: ora rimane da capire come i punti sintetici che il Presidente ci ha presentato saranno montati nel documento che verrà consegnato al Ministro”.

Pensiero ribadito anche dal Presidente dei Trasporti, Giovanni Antonio Mellino: “Aspettiamo di poter leggere uno scritto che riporti tutte le proposte condivise stamattina perché l’emergenza trasporti è gravissima e non ammette più deroghe”.

Nell’elaborato consegnato al Presidente della Regione, l’Associazione degli Artigiani, ha analizzato i problemi dell’autotrasporto in
Sardegna, la mancanza di un piano regionale dei trasporti, i “costi di trasporto” e “costi derivati dall’opportunità di trasporto” connessi alla continuità territoriale.
Inoltre è stata anche approfondita la situazione dell’attuazione delle leggi sulla continuità, ma anche presa in esame la convenzione con la Tirrenia, il monopolio e la Flotta Sarda. E’ stato ricordato come nel settore dell’autotrasporto sardo esista un eccesso di offerta, una insufficiente infrastrutturazione interna una scarsa organizzazione territoriale della logistica, situazione che di fatto dilata i costi oltremisura.

A fronte di queste criticità, la Regione Sarda continua a non avere uno strumento di programmazione aggiornato ed adeguato. Manca un Piano Regionale dei Trasporti. Il contesto di programmazione risulta infatti spezzettato ed episodico e i nodi più importanti sono stati affrontati con politiche estemporanee, adottate senza confronto e abbandonate senza spiegazioni.

Sulla Continuità Territoriale due sono i punti su cui l’Associazione si è soffermata. I “costi di trasporto”, ovvero garantire che il costo economico stretto per il passaggio dalla Sardegna al Continente sia competitivo alla stessa maniera dell’equivalente tragitto su strada, e i “costi di opportunità di trasporto”, ovvero garantire una possibilità di trasporto in termini di opportunità di movimenti (parto quando ne ho bisogno) paragonabile al Continente. In questo senso la Regione, che ha la titolarità per legge di queste politiche, dovrebbe adottare strumenti coerenti e farli funzionare.

Critico il passaggio sulle leggi sulla “continuità” con indice puntato su Flotta Sarda e Tirrenia: “La Regione ha recentemente legiferato sul tema 4 volte senza alcuna consultazione con le Associazioni, adottando provvedimenti che non hanno sortito alcun effetto”.

Al Presidente Cappellacci è stato ribadito come già nel 2011 le Associazioni coordinate in Rete Imprese Italia avevano formulato alcune richieste sulle quali non è mai stato aperto alcun confronto per scarsa volontà della Giunta Regionale. Gli autotrasportatori
chiesero, tra le altre cose, di avere un controllo chiaro continuo ed indipendente dell’andamento del trasporto in tutte le sue variabili al fine di poter prevedere l’impatto di scarti sia della domanda che dell’offerta, che delle variabili di costo interne; di valutare gli
effetti di una possibile crisi; di avviare azioni tese a salvaguardare sia il trasporto merci che quello passeggeri e definire strategie regionali di trasporto; di garantire un’offerta adeguata ed omogenea di trasporto marittimo in tutti i mesi dell’anno con particolare attenzione ai movimenti della domanda; di ridurre al minimo le tensioni sui prezzi o perlomeno renderne l’effetto più graduale con
una politica di sostegno al sistema, fino a valutare la possibilità di interventi mirati sulle priorità della continuità territoriale; di coinvolgere in questo processo un tavolo permanente del sistema delle Associazioni di categoria distinguendo gli specifici interessi.

In conclusione del documento Confartigianato Sardegna ha voluto chiarire la propria posizione relativa al recente “blocco dei porti”:
“Le nostre Associazioni hanno evitato di entrare pubblicamente nella questione del cosiddetto Blocco dei Porti che, con una commistione incomprensibile tra sindacato e politica ha avuto il solo merito di creare ancora più confusione; La stessa confusione generata dal recente incontro al Ministero delle Infrastrutture, nel quale il Governo ha chiesto un atto di recesso a Tirrenia che già sapeva di non poter chiedere in quanto l’aumento dei prezzi (a voce di Tirrenia non smentita dal Governo) era in linea con le prescrizioni dello stesso Governo. Non è accettabile da parte delle Istituzioni un comportamento di tal genere. La recente sentenza dell’antitrust invece, riconoscendo la situazione che più volte si era paventata, ripassa la palla alla politica, dalla quale ci attendiamo provvedimenti concreti per garantire le due funzioni di continuità (costo economico e costo opportunità), ma anche immediati interventi per agevolare e razionalizzare il settore senza colpire ulteriormente gli autotrasportatori”.

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