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Tempio, maxi truffa ai danni dell'Unione Europea: 14 denunce

Lìoperazione della Guardia di Finanza

Tempio, maxi truffa ai danni dell'Unione Europea: 14 denunce
Tempio, maxi truffa ai danni dell'Unione Europea: 14 denunce
Olbia.it

Pubblicato il 15 luglio 2021 alle 10:50

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Tempio Pausania. L’intensificazione delle attività a contrasto delle indebite percezioni e delle frodi relative alle erogazioni pubbliche di origine nazionale edeuropea ha consentito alle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Sassari di scoprire e sventare una truffa nell’ambito di un importante finanziamento erogato all’Italia dall’Unione Europea. In particolare, si legge nella nota delle forze dell'ordine: "per mezzo di prolungate e complesse indagini, i finanzieri della Tenenza di Tempio Pausania hanno accertato diverse condotte fraudolente, quali operazioni simulate, sovrafatturazione e utilizzo di atti falsi, perpetrate da un sodalizio criminale di 14 soggetti componenti un Consorzio nato al precipuo scopo di richiedere ed ottenere un finanziamento di ca. € 600.000, volto al “recupero e valorizzazione economico-produttivo delle sugherete”, con finalità selvi colturali ed infrastrutturali, quali la ripulitura localizzata, le potature di formazione, il taglio e il concentramento e trasporto della legna nelle aree di Calangianus, Tempio Pausania, Monti e Montresta". Prosegue la nota: "Le attività ispettive – svolte mediante l’acquisizione e la disamina di copiosa documentazione, la verifica dell'articolato iter amministrativoper l’ottenimento della contribuzione, il riscontro contabile dei giustificativi di spesa, l’acquisizione di documentazione bancaria e indagini patrimoniali e finanziarie – hanno permesso di accertare il modus operandi del Consorzio e pertanto di deferire alla locale Autorità Giudiziaria i suoi componenti per gravi reati in danno del bilancio dell’U.E., quali truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, appropriazione indebita e uso di atto falso". Il tutto è stato segnalatoall'Autorità Giudiziaria e sono stati avviati i relativi procedimenti amministrativi. Inoltre è stato disposto il sequestro finalizzato allaconfisca di oltre € 240.000, provento delle illecite condotte. Conclude la nota: "È opportuno evidenziare che i predetti fatti, sebbene lesivi di interessi finanziari del bilancio dell'UE, non sono stati segnalati al nuovissimoUfficio del Procuratore Europeo con sede a Lussemburgo (ed operantenei 22 Paesi europei, tra cui l'Italia, che ad oggi, vi hanno aderito), EPPO - European Public Prosecutor's Office, in quanto commessi in data anteriore a quella indicata nel relativo regolamento UE di istituzione del menzionato ufficio giudiziario. L’attività di servizio in argomento si inquadra nell’ambito del contrastoagli illeciti in materia di spesa pubblica e in particolare nel settore della politica agricola comune – testimonia l’attenzione della Guardia di Finanza nel prevenire e reprimere ogni condotta suscettibile di pregiudicare la corretta allocazione di importanti risorse di origine nazionale ed europea, a maggior ragione in un periodo di emergenza pandemica quale è quello attuale, per la tutela del sistema economico legale e a garanzia del tessuto produttivo del Paese".