Da 371 giorni 11 ore 23 minuti 15 secondi questa testata è stata 'censurata' dal sindaco Nizzi per aver consultato i cittadini. Ecco i dettagli, o leggi le notizie secondo LUI.

Sardinia Ferries

Sardegna: lo shopping si fa sul web

Spesati orizzontale

Cagliari, 1 dicembre 2018- Sono 285mila i sardi che negli ultimi 12 mesi hanno acquistato on
line, il 32,5% degli utenti internet della Sardegna. Cresciuti di 30mila unità, l’11,8% rispetto all’anno precedente, gli e-shoppers isolani occupano l’ottava posizione nazionale.

Sono questi i dati salienti del rapporto su “E-commerce – Acquirenti on line in Sardegna”, analisi condotta dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Sardegna, su fonte Istat tra il 2017 e 2018.

Morostesa 2019

Anche i dati nazionali confermano il trend isolano. L’analisi generale dice, infatti, che se da una parte il vincitore è il web, dall’altra il commercio tradizionale fatica. Nell’e-commerce, le vendite sono cresciute del 10,3% nell’ultimo anno e del 30% nell’ultimo triennio. Al contrario, il valore delle vendite al dettaglio ristagna, con una variazione del -0,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con la tenuta della grande distribuzione (+0,8%) e il calo delle vendite delle imprese operanti su piccole superfici (-1,6%)

“Tanti sono gli artigiani che offrono i propri beni e servizi on line – ha commentato Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – parliamo, per esempio, dei manufatti tipici e tradizionali, venduti sulle più importanti piattaforme di commercio, oppure dei prodotti agroalimentari che, attraverso dei piccoli portali, raggiungono qualunque tavola del Mondo, oppure ancora i servizi che le imprese digitali offrono a migliaia di clienti in ogni angolo del nostro Pianeta”.

“Dall’altra parte, purtroppo – ha continuato Matzutzi – ci sono le piccole attività commerciali e artigiane, quelle che troviamo sotto casa, che si trovano ad affrontare momenti estremamente difficili”. “Per questo – ha sottolineato il Presidente – continuiamo a ribadire come per le aziende sia fondamentale la presenza sul web: l’innovazione è una delle ricette vincenti per superare la difficile congiuntura. Gli artigiani hanno tanto da offrire in termini di qualità e di unicità dei prodotti e non devono limitarsi all’utenza locale: grazie al web i potenziali acquirenti sono moltissimi”.

“Certamente, con la vendita on line, ci sono anche tanti problemi da risolvere – ha  concluso Matzutzi – parliamo, in particolare, del crescente peso assunto dalle megapiattaforme estere di intermediazione di beni e servizi, che necessitano, sempre di più di interventi sulla web tax, in relazione agli squilibri tra ricavi e prelievo fiscale”.

Le imprese sarde che vendono on line. Buona anche la presenza delle imprese sarde che vendono prodotti on line: gli ultimi dati disponibili, del 2016, dicono come la Sardegna sia la quarta regione italiana attiva nel settore. Infatti, in quel periodo il 17% delle aziende sopra i 10 dipendenti ha venduto i propri beni e servizi sul web. La percentuale è cresciuta del 13,2% in soli 4 anni; solo nel 2012 appena il 3,8% delle attività produttive era attiva nel commercio elettronico. Le imprese che vendono via web nell’81,2% dei casi utilizza siti web o app dell’impresa, ma più di una su due (53,8%) utilizza piattaforme di eCommerce di terzi (emarketplace) o app utilizzati da più imprese.

Le criticità segnalate dalle aziende. Nonostante questi buoni numeri, tra le imprese è ancora bassa propensione a effettuare vendite mediante il commercio elettronico.
Tra le criticità segnalate tra quelle che vendono on line, il 20,2% denuncia i costi connessi all’avvio dell’e-commerce superiori ai benefici attesi.

Inoltre, in un caso su dieci, pesano la logistica (10,8%), il quadro legislativo di riferimento (10,3%) e i problemi dei pagamenti online (9,1%). Le imprese che non hanno effettuato vendite via web nel corso dell’anno precedente – oltre a indicare l’inadeguatezza dei propri beni alla vendita via web (53,2%) – segnalano un ventaglio ampio di criticità: la logistica (trasporto, spedizione e consegna delle merci vendute via web) nel 29,4% dei casi, il rapporto costi/benefici nel 27,4%, i problemi relativi ai pagamenti online nel 21,9% dei casi, la sicurezza informatica e la protezione dei dati nel 18,5% dei casi e il quadro legislativo di riferimento nel 17,9% dei casi.

I prodotti acquistati. La maggiore presenza di acquirenti online si riferisce a viaggi e trasporti (40,9%) e abiti e articoli sportivi (40,2%), seguiti da informatica e tecnologia (31,5%), articoli per la casa (30,5%), libri, giornali, riviste (inclusi e-book), materiale per la formazione a distanza (28,5%) e film, musica, biglietti per spettacoli (25,8%). Quote più contenute di acquirenti online per servizi di telecomunicazione (10,8%) e prodotti alimentari (8,6%).

Va peraltro segnalato che per i prodotti che maggiormente interessano l’offerta delle imprese artigiane si sono registrati i tassi di crescita a doppia cifra degli acquirenti online: quelli di prodotti
alimentari salgono del 31,9%, con una variazione di 1,3 punti della quota di 7,3% del 2015, gli acquirenti di abbigliamento sono in aumento del 18,2% (+2,3 punti di quota), quelli di articoli per la casa in aumento del 17,8% (+1,7 punti la quota).

Phone Doctor 1400
Studio dentistico Dottoresse Satta Olbia 1540
Phone Doctor riparazione smartphone tablet olbia sardegna via mameli damasco assistenza vendita
Idea Service Noleggiare auto olbia cagliari noleggio lungo termine mezzi commerciali aeroporto
Commenti


Virali

Morostesa
In Alto