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Sardegna, la Giornata Internazionale Guide Turistiche si celebra online

Tante le iniziative promosse dai professionisti del settore

Sardegna, la Giornata Internazionale Guide Turistiche si celebra online
Sardegna, la Giornata Internazionale Guide Turistiche si celebra online
Camilla Pisani

Pubblicato il 26 febbraio 2021 alle 06:00

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Olbia. La Giornata Internazionale della Guida Turistica approda online: istituita nel 1990 dalla World Federation of Tourist Guide Associations e promossa in Italia dall’Associazione Nazionale Guide Turistiche, si celebra in tutto il mondo ogni anno il 21 febbraio.

Quest’anno, a causa della pandemia di Covid, sono state tre le giornate coinvolte nella promozione culturale: dal 19 al 21 febbraio, infatti, le guide turistiche abilitate hanno organizzato delle visite virtuali, tramite le quali far conoscere luoghi preziosi sotto il profilo storico e culturale, avvalendosi della passione e della competenza dei professionisti.

La Giornata Internazionale della Guida Turistica ha lo scopo di far conoscere al grande pubblico una figura professionale socialmente e culturalmente tra le più utili, per il prezioso e delicatissimo ruolo di mediazione che svolge e per la sua opera di divulgazione del sapere, ma anche di invitare a diffidare delle guide abusive non abilitate alla professione, per tutelare, tra l’altro, i diritti del consumatore stesso.

In Sardegna, l’ARGTS, associazione regionale guide turistiche, ha partecipato con entusiasmo alla manifestazione: tante le guide turistiche che da varie parti dell’isola, tra cui Bosa, Orosei, Cagliari, Uta, Porto Cervo hanno girato dei piccoli video, presenti sulla pagina Facebook dell’associazione.

“Questi video aiutano a capire l’importanza della professione di guida turistica, e a capire la differenza tra l’andare in giro da soli e invece avere una figura che ti aiuta a fermarti, notare dettagli che spesso sfuggono, e soprattutto a comprendere i significati reconditi dei luoghi d’arte.

Sensibilizzare sulla nostra professione significa attribuirle il giusto valore e allo stesso tempo mettere in guardia il turista dagli improvvisati del mestiere, che, soprattutto in tempo di crisi, emergono numerosi.

Il nostro obiettivo come guide è incantare, facendo vivere le esperienze culturali e rimanendo a disposizione per soddisfare le curiosità degli appassionati” racconta Michela Mura, presidente di ARGTS.

Quella della guida turistica è una professione che prevede una regolare abilitazione, uno studio continuo del territorio di specializzazione ma anche una forte propensione per il racconto e per l’incontro con il visitatore: spesso bistrattata perché poco conosciuta, rappresenta un segmento fondamentale per la valorizzazione del territorio, per il racconto del suo patrimonio archeologico e artistico; malgrado la pandemia abbia segnato una totale battuta d’arresto per l’intera categoria, le guide turistiche sarde non si arrendono, e continuano a proporre le proprie competenze, nella speranza di poterle mettere al servizio dell’isola, rilanciandone il turismo e pianificando un’immagine della Sardegna fatta non solo di mare cristallino e splendide spiagge, ma anche di preziosissimi siti archeologici e affascinanti leggende millenarie.