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Sardegna in zona bianca: ecco tutte le riaperture

La nuova ordinanza ha previsto alcune riaperture e la Sardegna è pronta a ripartire

Sardegna in zona bianca: ecco tutte le riaperture
Sardegna in zona bianca: ecco tutte le riaperture
Olbia.it

Pubblicato il 31 maggio 2021 alle 17:17

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Olbia. La Sardegna da oggi torna in zona bianca, dice addio al coprifuoco e si prepara a un lento ritorno alla normalità. Bar e ristoranti potranno finalmente riaprire al pubblico le loro sale interne, seppur a regime ridotto. Seconda la nuova ordinanza avente validità fino al 15 giugno 2021 è prevista da oggi la riapertura di parchi tematici e di divertimento, attività di spettacolo viaggiante, parchi avventura e centri d’intrattenimento per famigli. E soprattutto la riapertura di “piscine e centri natatori in impianti coperti, con un numero di presenze contemporanee non superiore ad una persona ogni 40 metri cubi d’aria ed un tasso di ricambio dell’aria non inferiore a 0,6”.

Sì alla riapertura anche di centri benessere e termali, con un numero di presenze contemporanee non superiore ad una persona ogni 40 metri cubi d’aria ed un tasso di ricambio dell’aria non inferiore a 0,6. È possibile organizzare feste private anche per celebrare cerimonie civili e religiose all'aperto e al chiuso con il limite di un numero di presenze contemporanee non superiore ad una persona ogni 20 metri cubi d'aria ed un tasso di ricambio dell'aria non inferiore a 0,5. Le attività di servizi di ristorazione anche al chiuso, purché sia garantito il limite di presenze contemporanee non superiore ad una persona ogni 20 metri cubi d’aria ed un tasso di ricambio dell’aria non inferiore a 0,5. Riapertura anche di fiere (comprese sagre e fiere locali); sale giochi e scommesse e sale bingo; centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; corsi di formazione. In attesa delle decisioni del Comitato tecnico scientifico restano invece le discoteche: gli esperti stanno valutando il protocollo di sicurezza stilato dal Silb nazionale con la consulenza di epidemiologi e infettivologi.

Tra queste novità a spiccare è l’istituzione di un “green pass” utile per calcolare il numero di presenti in luoghi al chiuso: non si computano coloro che hanno il certificato di vaccinazione, chi ha contratto il virus da non oltre sei mesi o coloro che hanno fatto il tampone con esito negativo da non oltre 48 ore.