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Cronaca Sardegna

Sardegna: il Consiglio regionale boccia il progetto pilota sulla Cannabis

L’assemblea regionale ha bocciato la proposta di avviare in Sardegna un progetto innovativo sulla coltivazione di cannabis terapeutica e ludica.

immagine di repertorio
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Olbia, 29 Maggio 2017 – Se ne era parlato a lungo nei mesi passati, mettendo in evidenza come la Sardegna avrebbe potuto diventare sede di un progetto pilota assolutamente innovativo ed unico in Italia. Si parlava di cannabis per usi differenti, tanto terapeutico quanto ludico; e sulla scia delle recenti aperture a livello nazionale si era pensato di proporre la Sardegna come prima regione italiana a regolamentare la coltivazione finalizzata all’uso personale.

Era il 2015 e sono passati due anni da allora: periodo nel quale l’isola è stata al centro delle attenzioni dell’opinione pubblica che attendevano di capire come sarebbe andata a finire la questione. Negli scorsi giorni è arrivata la decisione ufficiale del Consiglio regionale sardo, che ha bocciato con 23 voti contro 19 la proposta del centrosinistra di candidare la Sardegna a regione capofila per tale progetto.

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Un’idea che, come i fautori della proposta di legge hanno voluto specificare, nasceva dal voler tentare di porre un argine agli affari della criminalità organizzata, che a causa del proibizionismo fa affari d’oro anche in Sardegna, sfruttando il fatto che la cannabis in alcune sue declinazioni è ancora illegale. Basti pensare ai tanti casi di cronaca che riferiscono anche a Sassari di reati legati a droghe leggere.
Secondo i promotori, quindi, una certa liberalizzazione poteva essere utile a far emergere dall’illegalità il mercato della cannabis; di avviso differente è stata la maggioranza, che ha deciso di votare contro.

Il documento, più nello specifico, era incentrato sulla possibilità di affidare a soggetti pubblici, come il Corpo Forestale, e anche a singoli privati, l’opportunità di coltivare, in autonomia ed entro un certo limite stabilito dalla stessa legge, cannabis per uso personale. Sia ludico che medico.
Un po’ sulla scia di quanto avviene in altri Paesi, come ad esempio in Germania, dove il Governo ha lanciato un progetto per la coltivazione interna controllata della cannabis per aiutare i pazienti affetti da patologie gravi ed i loro familiari nell’approvvigionamento rapido del medicinale.
Una proposta simile a quella contenuta nel documento presentato dal centrosinistra in sede di Consiglio regionale sardo: un progetto pilota da portare avanti in via sperimentale per legalizzare la coltivazione in proprio di cannabis e dei suoi derivati a fini terapeutici e ludici. E soprattutto quest’ultimo aspetto, quello ludico, ha destato le maggiori perplessità tra chi ha votato contro.

La proposta, come detto, alla fine non ha trovato il parere favorevole dell’intero consiglio, che l’ha bocciata a maggioranza. Per il momento, quindi, l’idea del progetto pilota sardo verrà lasciata da parte.

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