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Cronaca Gallura

Santa Teresa alla scoperta delle proprie radici: ecco Ventu d’Agliola

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Santa Teresa Gallura, 22 novembre 2020 – Per il popolo sardo il culto delle proprie tradizioni si rinnova  in ogni occasione. A Santa Teresa la rivalutazione delle tradizioni e soprattutto dei suoi antichi abiti anche legati ai matrimoni, viene portata avanti con passione dall’associazione Ventu d’Agliola. “L’associazione è nata principalmente per andare alla riscoperta del vero abito tradizionale lungunesu (di Santa Teresa e le sue frazioni) – spiega Antonio Sardo, presidente dell’associazione -. A tal proposito si è formato un gruppo folk che potesse indossarlo, perché  il gruppo folk storico nato negli anni ’70 utilizza tutt’ora un abito rappresentativo  nato senza alcuno studio. In quel periodo si affermava che Santa Teresa/Lungoni essendo un paese giovane non ne avesse uno proprio, e tutti hanno  continuato  ad esserne convinti   fino ad oggi”.

“Per noi riscoprire l’antico vestiario e smentire questa credenza  radicata nel tempo, ha voluto dare dignità alle radici e alla storia del nostro paese. – Prosegue nel racconto Antonio Sardo. – Così nel luglio (“ventu d’agliola” in gallurese significa vento di luglio) del 2017, abbiamo riunito una piccola cerchia di persone e abbiamo iniziato questo interessante  percorso alla ricerca delle nostre radici storico-culturali. L’intento principale della nostra associazione è la riscoperta di usi, costumi e tradizioni andate perse con il passare  del tempo”, continua il Presidente.

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La valorizzazione del territorio, con le sue tradizioni puntando l’attenzione principalmente sui costumi tradizionali del matrimonio, è solo l’inizio di un percorso molto più articolato: “Ovviamente è un discorso molto più ampio il nostro – prosegue Antonio Sardo -, sarebbe bello uscire dal folklore e far rivivere le antiche tradizioni anche agli abitanti del posto. Non tutto deve essere improntato su un discorso turistico. Quello di certo  arriva poi di conseguenza. Durante le ricerche, fatte intervistando la maggior parte degli anziani nati qua con l’aiuto dell’ISRE, abbiamo scoperto che non solo esiste un abito tradizionale lungunesu e gallurese, ma che addirittura ci sono parti del vestiario che hanno nomi diversi a Santa Teresa rispetto ad altri paesi della Gallura”.

L’associazione guidata da Antonio Sardo conta sul contributo di chi vive sul territorio: “Per aiutarci la gente potrebbe partecipare attivamente alle nostre attività scrivendosi per esempio al gruppo folk, o semplicemente sostenerci come socio. Ci si imbatte spesso contro la grande difficoltà rappresentata dalla  mancanza di fondi e di aiuti economici, che rallenta  così di molto il nostro percorso. Gli abiti storici  che stiamo creando hanno  un costo importante”.

Anche l’Associazione Ventu d’Agliola ha subito l’impatto con l’emergenza Covid, tanto di aver visto fermarsi gran parte delle sue attività: “Per quanto riguarda il Covid stiamo aspettando di poter riprendere con il gruppo folk, anche se  per ora la vedo dura vista la situazione”.

Il fascino della manifattura degli abiti della tradizione di Santa Teresa rimanda ad un sapere antico. Aspettiamo di ammirarne lo stile e la fierezza che ha contraddistinto  questa terra, al più presto.

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