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Rischio idrogeologico, eliminazione fasce di rispetto: 2 i Comuni che ne hanno usufruito

Due enti comunali hanno completato il percorso permesso dalle nuove norme

Rischio idrogeologico, eliminazione fasce di rispetto: 2 i Comuni che ne hanno usufruito
Rischio idrogeologico, eliminazione fasce di rispetto: 2 i Comuni che ne hanno usufruito
Angela Galiberti

Pubblicato il 13 giugno 2021 alle 06:00

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Olbia. Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato come e perché la Regione Sardegna, su richiesta del Comune di Golfo Aranci (a sua volta in base alla richiesta di soggetti privati avvalorata da una consulenza della Technital), ha eliminato una fascia di rispetto nel piano di lottizzazione di Terrata, dove la settimana scorsa sono state sequestrate 11 villette e dove è stata sequestrata, un anno e mezzo fa, “Villa Nizzi” (le due vicende giudiziarie sono distinte). Tale azione amministrativa è stata possibile grazie a una serie di norme, tra cui una molto fresca datata 3 ottobre 2019: si tratta del comma 11 bis dell'articolo 8 delle NTA del Pai che recita: 11bis) All’interno dei centri edificati, con specifica deliberazione del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino, su istanza motivata dei Comuni competenti per territorio e previa deliberazione del Consiglio Comunale, per gli elementi del reticolo idrografico regionale si può procedere al riconoscimento di assenza, in tutto o in parte, dei caratteri di rilevanza per le finalità di cui al comma 11 e alla conseguente non applicazione delle previsioni di cui ai commi 8, 9 e 10. Ci siamo così posti una semplice domanda: quanti enti locali hanno sfruttato questa possibilità? La risposta ce la dà la stessa autorità di bacino con il suo archivio liberamente consultabile su internet. A oggi, solo due comuni hanno sfruttato il cosiddetto “Riconoscimento di assenza dei caratteri di rilevanza per le finalità di cui all'art. 8 comma 11 e conseguente non applicazione delle previsioni di cui ai commi 8, 9 e 10 delle Norme di Attuazione (N.A.) del P.A.I. relativa alle fasce di tutela dei corpi idrici superficiali”. Si tratta del Comune di Golfo Aranci (delibera numero 3 del 23 ottobre 2020) e del Comune di Monserrato (delibera numero 4 del 12 dicembre 2020). Al momento, altre richieste in itinere non hanno ancora concluso l'iter. Di Golfo Aranci abbiamo già parlato: si tratta del piano di lottizzazione Torre Terrata in zona F1.2; per quanto riguarda Monserrato, è stato chiesto di eliminare le fasce di rispetto nei tratti tombati dei fiumi Riu Saliu e Riu Moltu. Monserrato è uno di quei paesi sardi che conosce bene il significato di “alluvione”: secondo il PAI, il rischio idrogeologico è ben presente nell'area abitata e non sembra sovrapporsi (a giudicare dalle cartine, le relazioni infatti non sono state pubblicate) ai tratti tombati. Anche per Monserrato, come Olbia, sono previste delle vasche di laminazione ma i lavori non sarebbero ancora iniziati (a fine 2020, per lo meno, non lo erano).