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Puc by Nizzi, la "Caporetto" continua: da rivedere le zone commerciali/artigianali

Ecco le prescrizioni della Regione

Puc by Nizzi, la
Puc by Nizzi, la
Angela Galiberti

Pubblicato il 13 luglio 2021 alle 06:00

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Olbia. La lunga estate calda del Puc by Nizzi continua: sì, perché le osservazioni fatte dalla Regione Sardegna in sede di copianificazione toccano tutto il piano urbanistico voluto dal sindaco Settimo Nizzi a colpi di maggioranza e non risparmiano nulla, neanche le zone D “Insediamenti produttivi, commerciali, artigianali”.

Gli uffici regionali sono impietosi e implacabili sotto ogni punto di vista: chiedono nel “quaderno delle lottizzazioni” tutti i piani attuativi indicando “chiaramente il perimetro, i lotti fondiari, le aree standard e la viabilità, nonché i principali parametri urbanistici e i vari dati amministrativi”, più tutta un'altra serie di puntualizzazioni tecniche che evidentemente, secondo la Regione, mancano.

Poi, si entra nel dettaglio delle varie aree e anche in questo caso i funzionari cagliaritani usano la “penna rossa” come se non ci fosse un domani. In via Mirone, si chiede di verificare la zona D2 indicata poiché “risulta priva di edificazione”. Poi, il documento domanda di riclassificare come G il distributore di carburante sulla SS 127, le due RSA di via Malpighi e via Tavolara, la sede Telecom di via Aldo Moro.

Per quanto riguarda le varie sub-zone situate nel centro urbano olbiese, la Regione fa le seguenti puntualizzazioni:

• “La subzona D3.1.2 “SS Olbia-Sassari Sud” dovrà essere riconfigurata stralciando le aree ricomprese all’interno delle fasce di pericolosità idraulica; inoltre, poiché all’interno del comparto sono ricomprese alcune porzioni di edificato non riconducibili ad attività artigianali o commerciali, occorre valutare la riperimetrazione del comparto stesso escludendo tali aree o la riclassificazione dell’area in altra zona urbanistica”;

• “La subzona D3.1.3 “Aeroporto” dovrà essere rimodulata stralciando dalle aree trasformabili le parti che interferiscono con la componente ambientale “Aree naturali – Bosco” (“Macchie con prevalenza di cisti”), salvo verifica puntuale della componente stessa”;

• “La subzona D3.1.4 “SS Orientale Sarda” dovrà essere riconfigurata stralciando le aree ricomprese all’interno delle fasce di pericolosità idraulica; inoltre occorre valutare la riperimetrazione del comparto escludendo quelle porzioni di edificato non riconducibili ad attività artigianali o commerciali”.