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Olbia, volontariato al posto delle condanne: 108 persone in attesa

Nuova convenzione con il Tribunale

Olbia, volontariato al posto delle condanne: 108 persone in attesa
Olbia, volontariato al posto delle condanne: 108 persone in attesa
Angela Galiberti

Pubblicato il 24 gennaio 2021 alle 06:00

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Olbia. Poter scontare il proprio debito con lo Stato con un lavoro di pubblica utilità a favore della comunità è una possibilità importante per il reo: la Giustizia riparative ha un fine educativo, ancor prima che punitivo, e questo permette alla persona condannata di riflettere su quanto avvenuto e di imparare a fare del bene.

Fare del volontariato per ottemperare a una condanna è un istituto sempre più diffuso e ha degli indubbi vantaggi sociali, anche per il condannato: anche in Gallura tanti scelgono questa modalità per scontare la propria pena. Solo per il Servizio di Protezione Civile della Città di Olbia ci sono 108 pareri di disponibilità già concessi negli anni precedenti "ma attualmente ancora in attesa di sentenza".

Per poter compiere tale servizio è necessaria una convenzione tra il Comune e il Tribunale, convenzione in scadenza il prossimo 30 gennaio. Per evitare che i 108 pareri possano andare persi, ecco che Comune e Tribunale rinnovano tale accordo per altri 5 anni. In questo modo, il Comune potrà continuare ad accogliere i lavoratori di pubblica utilità.

All'interno del Servizio Civile, queste persone - mai più di 5 per volta contemporaneamente - potranno fare le seguenti attività:

1. prestazioni di lavoro per finalità di protezione civile, anche mediante aiuto alla popolazione in caso di calamità naturali, di tutela del patrimonio ambientale e culturale, ivi compresa la collaborazione ad opere di prevenzione incendi, di salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale o di particolari produzioni agricole, di recupero del demanio marittimo;
2. prestazioni di lavoro nella manutenzione, pulizia e nel decoro di edifici pubblici, di beni del demanio e del patrimonio pubblico ivi compresi giardini, parchi, edifici comunali, con
esclusione di immobili utilizzati dalle Forze armate o dalle Forze di polizia;
3. altre prestazioni di lavoro di pubblica utilità pertinenti la specifica professionalità del
condannato.