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Olbia, urlo Cgil: "enti e aziende rispettano protocolli anti COVID?"

Olbia, urlo Cgil:
Olbia, urlo Cgil:
Olbia.it

Pubblicato il 11 dicembre 2020 alle 20:04

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Olbia, 11 dicembre 2020 - Riceviamo e pubblichiamo la lettera da parte della Funzione Pubblica Cgil Luisella Maccioni per quanto riguarda la sicurezza e tutela dei lavoratori in questo periodo di emergenza sanitaria.

"Ormai sono mesi che ci domandiamo quali sono i picchi di contagio dovuti al Covid -19 in Gallura e tra i lavoratori all’interno dei posti di lavoro. Come possiamo contenere il virus oltre quelle di attenerci alle buone norne del distanziamento, della sanificazione e dei dpi (dispositivi di protezione individuale). Inoltre ci domandiamo se sono stati rispettati dagli enti e dalle aziende i protocolli condivisi e i Dpcm di tutela? Siamo arrivati a porci queste semplici domande perché nonostante avessimo inviato da tutte le aziende pubbliche e private sin dall’inizio di febbraio/marzo una richiesta di incontro per la stipula dei protocolli condivisi abbiamo avuto dinieghi e silenzi sulla loro applicazione, e sulla loro formalizzazione che avrebbero dovuto coinvolgere le Rls,le Rsu e le Rsa dei posti di lavoro per la verifica delle procedure applicate".

"Oggi verifichiamo che in quasi tutti i settori pubblici e privati abbiamo avuto grosse percentuali di personale contagiato in quarantane obbligatoria e fiduciaria. Proprio quest’ultima modalità sta generando grosse difficoltà anche economiche per molti lavoratori che costretti a stare in isolamento fiduciario rischiano che non le venga riconosciuto il pagamento della retribuzione per quel periodo essendo riconosciuto solo a chi ha avuto un contatto diretto (sic) queste sono le preoccupazioni di molti lavoratori privati che ci chiedono chi ci paga?? Procedure abbastanza lunghe e complicate ".

"Abbiamo appreso tramite un comunicato stampa da parte dell’assessorato alla Pubblica istruzione, della chiusura del servizio dell’asilo nido di via Botticelli per un contagio positivo in asilo. Sollecitate dalle lavoratrici preoccupate per il contagio della collega, ma anche perché la cooperativa per sopperire alla carenza di personale di una collega assente ha dovuto spostare un unità nell’altra sezione pertanto non attenendosi ingenuamente a quanto predisposto dalle linee guida, sarà per questo che l’amministrazione comunale ha dovuto drasticamente chiudere un servizio? Mettere tutto il personale in quarantena fiduciaria, invece di isolare quella sezione (bolla) sanificare i locali".

"Proprio qualche settimana Come Fp Cgil abbiamo inviato alle cooperative Orsa e Clessidra che gestiscono il servizio degli asilo nido e per conoscenza all’assessorato alla Pubblica Istruzione una nota dove chiedevamo un incontro sollecitate dai lavoratori che chiedevano che venissero fornite le mascherine ffp2 per tutto il personale "non solo educativo" e uno screening periodico tamponi o altro per monitorare eventuali contagi all’interno degli asili, visto la difficile situazione che si stava vivendo".

"Quelle nostre richieste sono rimaste tutt’ora inevase, l’unica risposta che ci siamo sentite dire "le procedure prevedono altro". Benissimo prevedono altro, invece noi come fp Cgil riteniamo che la salute e sicurezza nei posti di lavoro deve essere la priorità per ogni datore di lavoro e che tutti i lavoratori devono avere le stesse garanzie di tutela".

"Riteniamo che in una situazione di emergenza come questa sarebbe stato utile e indispensabile che le cooperative si attivassero a fare i tamponi a tutti le lavoratrici per una maggiore sicurezza e tranquillità, e di conseguenza facendo in modo che il servizio possa riprendere il prima possibile. Ecco perché insistiamo sull’importanza dell’attivazione dei tavoli per la costituzione del comitato di verifica Covid come previsto dai Dpcm e dai protocolli condivisi del 24 luglio 2020 in merito alla sicurezza nei posti di lavoro sia dei settori pubblici che in quelli privati".

"Riteniamo doveroso che in un contesto come quello che ci troviamo la base di partenza deve essere di protocolli integrati e mirati alla applicazione e la verifica delle regole sulla sicurezza dei lavoratori, a maggior ragione quando si tratta di aziende private che gestiscono servizi pubblici in appalto e che svolgono servizi essenziali come quello degli asili nido, della socio assistenza, ma anche del servizio dell’igiene ambientale. Pertanto ribadiamo ancora una volta che non si debba rimandare ma dobbiamo tutelare la sicurezza degli enti e dei lavoratori visto che con questo virus dobbiamo ancora conviverci, perché dalla salute del singolo lavoratore dipende la salute degli altri".