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Olbia, un genitore e le mascherine a scuola: "hanno privato i nostri bambini di ogni cosa"

Olbia, un genitore e le mascherine a scuola:
Olbia, un genitore e le mascherine a scuola:
Olbia.it

Pubblicato il 05 novembre 2020 alle 15:22

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Olbia, 5 novembre 2020 - Sono ore pesanti, queste, per tantissimi genitori olbiesi alle prese con una pandemia che, presumibilmente, durerà finché non arriverà il vaccino e non si imparerà a convivere con il virus. Il rispetto delle regole è un mantra, ma in molti si pongono dei dubbi sugli effetti che queste possono avere sui bambini.

A Olbia.it ha scritto una madre olbiese alle prese che con il nuovo Dpcm e con una bimba che oggettivamente deve elaborare una situazione molto molto più grande dei suoi 9 anni. La riflessione della cittadina parte proprio da qui, da quella mascherina che da oggi dovrà essere indossata per tutta la durata della permanenza a scuola, ma poi va oltre e tocca il tessuto economico e sociale della Città. "Buona sera sono una mamma di una bambina di 9 anni e frequenta una scuola di Olbia. Ahimé ho appreso notizia da mia figlia che da domani (oggi per chi legge, ndr) in classe dovranno tenere per la bellezza di 6 ore la mascherina. Ok va bene la tutela della persona ecc ecc. Ma ora chiedo cortesemente che questo messaggio arrivi - scrive l'olbiese -. Hanno privato i nostri bambini di ogni cosa, ci stanno obbligando ad indossare una mascherina che poi andando a vedere non è molto efficace".

Secondo la mamma olbiese, tenere i bambini tutto il giorno con la mascherina non sarà affatto semplice: sono tanti i genitori che si pongono questo genere di dubbi di fronte alle difficoltà dei propri figli che vanno alla primaria. Difatti, le restrizioni sociali che si applicano a tutti possono avere un effetto diverso a seconda dell'età: benché sia giusto e doveroso spiegare ai più piccoli le ragioni della mascherina e di altre restrizioni, non sempre gli effetti sono quelli desiderati. Non si parla tanto dei capricci, quando degli effetti a lungo termine che la pandemia avrà sullo sviluppo dei minori per i quali la scuola non è solo un posto dove si studia, ma dove si socializza, ci si misura con i propri pari e si cresce con loro.

Non tutti i genitori, però, concordano con questa visione delle cose: per tanti genitori, sulle mascherine non c'è da discutere perché la regola ha senso e protegge i bambini da eventuali contagi.

La riflessione della cittadina va però oltre e tocca l'argomento economia, molto sentito in città: Olbia, infatti, è una città dove domina il lavoro privato e dove una fetta importante di questo lavoro privato è stagionale.

"Ci stanno togliendo tutto - continua -, questo inverno faremo fatica ad andare avanti perché mio marito ha lavorato solo per 4 mesi e percepirà fino a dicembre la naspi poi addio". Problema, questo, molto comune in città: tant'è che le associazioni di volontariato olbiesi si stanno attrezzando per reggere "l'urto" di quelle persone che nel cuore dell'inverno non avranno abbastanza risparmi per comprare beni di prima necessità.

"Non abbiamo avuto né bonus stagionale e né niente perché non viviamo in povertà, ma con bollette, macchina 2 minori, i soldi finiscono facilmente però ci si arrangia", spiega la cittadina.