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Olbia: storia di Rossana, dal Teatro Ceroli al grande schermo

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Olbia, 26 maggio 2019- Bella, solare, olbiese, Rossana Elsa Scugugia, protagonista e misteriosa nel cortometraggio Altrolato, indomita selvaggia, amica dei lupi in Seom di Lorenzo Belletti, dopo gli studi di recitazione, dal 2014 ha deciso di fare il grande salto sul piccolo e grande schermo, ma non solo.

Il volto ascetico, scelto dal grande fotografo Joey L. per la campagna pubblicitaria di Poste italiane del 2016 è proprio il suo. In poco tempo, Rossana è finita sui cartelloni affissi un po’ ovunque in Italia: in aeroporto, sugli autobus, nella metro, sulle più importanti riviste italiane ed infine sul portfolio del fotografo canadese insieme a personaggi del calibro di  Robert De Niro, David Beckham, Jain Glen, Bryan Craston e Christian Bale. In questa simpatica foto, che vi proponiamo in anteprima esclusiva per Olbia.it,  è proprio lui, Joey L. ad indicare simpaticamente la gigantografia di Rossana apposta sulla facciata di un palazzo.

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Il fotografo Joey L. indica la gigantografia di Rossana Elsa Scugugia

Ultima di tre sorelle Rossana è cresciuta a Olbia in un ambiente familiare creativo e molto stimolante. Il padre Quirico, di madre emiliana e padre calangianese, scomparso qualche anno fa, era un noto e stimato ingegnere. La madre spagnola, Sara è professoressa di inglese e pittrice. 

Rossana parla fluentemente più lingue, ama viaggiare e nel mondo del cinema e della Tv è entrata in punta di piedi, con garbo, ma sicuramente non per caso, perché la passione per la recitazione è venuta alla luce durante un laboratorio di recitazione ai tempi del liceo, poi  l’università e il battesimo sul palcoscenico del teatro Ceroli di Porto Rotondo, sotto  la direzione del regista Michele Salimbeni.  

 “Mi ero iscritta a Sassari in biologia e contemporaneamente avevo continuato a seguire un corso di teatro. Dopo essere stata scelta per lo spettacolo al Ceroli ho deciso di trasferirmi a Roma per iscrivermi in una scuola di recitazione”

Tanto studio, ma anche capacità di rinunciare a un po’ di sé stessa, nella consapevolezza che interpretare un personaggio comporta delle scelte. Anche quelle di  confrontarsi con i propri attaccamenti di tutti i giorni. Come quando, in occasione del video promo per la campagna di sensibilizzazione  “Trenta ore per la vita onlus”, andato in onda recentemente sui canali Rai, su Sky e su La 7, lei interpreta con i capelli cortissimi e biondi una mamma affetta da sclerosi multipla. Senza la cascata di seta ambrata che le incorniciava il viso di singolare bellezza, quella che può permettersi di uscire fuori di casa senza un filo di trucco perché madre natura si è messa veramente d’impegno.

Rossana, nel 2014 sei stata protagonista in due short movie, ma in Seom, di cui proponiamo un breve filmato a fine articolo, appari in tutta la tua atletica e scultorea bellezza, potrei azzardare a definirla bellezza nuragica?

Qual è la bellezza nuragica? ( risata) Se intendi la mia interpretazione in veste di  “guerriera nuragica” allora sì.  Per il teaser Seom, per il quale ho collaborato anche alla sceneggiatura e alla stesura del soggetto, ho dovuto anche fare un certo tipo di addestramento alla lotta.

Pur avendo fatto arti marziali, ed avendo dimestichezza con le spade medievali, ho dovuto approfondire le mie conoscenze su alcuni tipi di lotta e sull’uso di alcune armi da combattimento”.

Rossana Elsa Scugugia sul set di “Che Dio ci aiuti”

Da allora per Rossana non sono mancate esperienze nel piccolo schermo, per esempio nelle seguitissime serie tv “San Francesco”, “I Medici”, “Che Dio ci aiuti” e “Romolo+Giuly” e nel film “Tiramisù” diretto da Fabio de Luigi.  Ma anche esperienze altamente performanti all’estero, a Berlino e presso la Susan Batson Studio di New York: un’esperienza sicuramente prestigiosa ed esaltante, Susan Batson è la coach degli Oscar, Juliette Binoche, Tom Cruise, Nicole Kidman, Jordan Bayne hanno manifestato i loro ringraziamenti ufficiali alla Batson.

“Al Susan Batson Studio ogni anno arrivano attori da tutto il mondo, è una fucina dove ogni attore sperimenta il suo metodo personale di recitazione e lo può fare esprimendosi nella sua lingua di provenienza, anche se lì ho sempre parlato e recitato in inglese. Il metodo di Susan è  semplice e diretto, che mi ha arricchito tanto, aiuta a prendere consapevolezza corporea e ad entrare in ascolto di sé stessi, un insegnamento efficace e basilare per imparare ad entrare nel personaggio che si intende interpretare”. 

Nel 2015 sei stata scelta come stand in di  Penelope Cruz in “Zoolander 2” diretto da Ben Stiller. Potresti spiegare, per chi non è del mestiere, cosa vuol dire stand in e che differenza c’è tra controfigura?

“Ho sostituito  Penelope Cruz  in tutte le fasi prima delle riprese. La stand in è una figura che viene impiegata per soli scopi tecnici di scena, come per esempio l’illuminazione, i movimenti della macchina da presa e la messa a fuoco.  Consente al direttore della fotografia, in questo caso lo stesso direttore della fotografia di Star Wars, di preparare le luci mentre l’attrice è assente, del resto non potrebbe prima fare le prove luci, che a volte durano tanto, e poi girare le scene. La stand-in deve ricordare l’attrice, avere per esempio la stessa tonalità di pelle,  colore dei capelli e una corporatura simile. Indossavo sempre gli stessi colori degli abiti di scena della Cruz, in modo che l’illuminazione  venisse  impostata correttamente. – continua Rossana – La controfigura invece sostituisce l’attore nelle riprese, oppure durante delle scene particolari dove non è necessario che si veda il volto, quelle pericolose le fanno gli Stuntman.”

Sicuramente l’esperienza dev’essere stata emozionante.

“Lavorare con Ben Stiller è stato molto formativo e durante le scene del film mi è capitato anche di fare la controfigura di Penelope. Ho girato una scena con Ben Stiller, Owen Wilson e la top model Kate Moss.”

Foto di Renè Fabien

Rossana in questo periodo è impegnata con Radio Olbia Web, per la quale conducei una trasmissione radiofonica dedicata al Cinema dal nome “On The Movie”.

Un’ultima domanda, sappiamo che ami il mare, sei molto legata alla Sardegna e che recentemente sei stata impegnata per uno spot puoi anticiparci qualcosa?

“Sì, amo molto la Sardegna, mi piace collaborare con altri artisti dell’isola. Lo spot è prodotto dalla Lux Vide. Non posso anticipare altro al riguardo. Il progetto nasce con lo scopo di valorizzare la nostra bellissima isola e sono certa che il promo sarà di altissimo livello.”

Foto di Giancarlo Caboni

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