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Olbia, sport acquatici inclusivi: "al Lido del Sole nessuna barriera per i disabili"

Il progetto dell'associazione My Sportabilità, da anni impegnata nel sociale

Olbia, sport acquatici inclusivi:
Olbia, sport acquatici inclusivi:
Camilla Pisani

Pubblicato il 20 maggio 2021 alle 06:00

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Olbia. Quando si parla di inclusione sociale e di disabilità, si tende comunemente a pensare unicamente ad un sistema di servizi essenziali, dal quale sport, divertimento ed in generale ciò che esula da quanto ritenuto “di base” sembra non poter suscitare interesse: a fare le spese di questa forma mentis sono i soggetti interessati, e questo è in particolar modo evidente durante la stagione estiva.

Ad Olbia, infatti, esiste una sola realtà opportunamente attrezzata per l’accoglienza dei disabili, il Lido Del Sole, gestito dall’associazione sportiva dilettantistica My Sportabilità, che ormai da tre anni porta avanti un progetto di vera inclusione.

Il Lido Del Sole non viene gestito come una spiaggia dedicata esclusivamente alle persone con disabilità, ma è un luogo in cui tutti, dal bambino all’anziano, possono trovare lo spazio adatto per passare una giornata all’insegna della libertà e dell’autonomia: “il progetto, nato da me e mia moglie Sonia, si avvale di molti validissimi collaboratori, anche perché rendere concreti tutti quegli accorgimenti che servono per rendere accessibile un lido non è semplice, e si ha bisogno di un confronto sempre fresco con chi vive in prima persona le difficoltà motorie, sensoriali e cognitive, per comprendere a fondo quali siano le necessità. Da gennaio siamo diventati un’associazione di promozione sociale, proprio perché la nostra missione è quella di indurre, in modo inclusivo, bambini, anziani e disabili alla pratica degli sport in acqua; collaboriamo anche con altre associazioni dei dintorni, mettendo a disposizione le nostre attrezzature e i nostri istruttori per i corsi. Il nostro progetto si articola in corsi di canoa e altri sport acquatici, fermo restando che i nostri associati possono anche semplicemente venire in struttura e godersi la giornata di mare; infatti, grazie alle attrezzature di cui siamo forniti, riusciamo ad offrire occasioni di autonomia se non completa, sicuramente maggiore rispetto ad altre situazioni, e questo fa la differenza nella percezione delle persone con difficoltà. Per fare un esempio pratico, spesso chi arriva al Lido del Sole ci chiede dov’è il suo posto (riferendosi alla consuetudine di adibire una piccola percentuale di spazio in spiaggia ai disabili) e si stupiscono piacevolmente quando facciamo presente che il loro posto è ovunque, in totale inclusione, poiché l’intera spiaggia è a misura delle esigenze di tutti” spiega Marco Petrone, allenatore di calcio e fondatore di My Sportabilità.

L’associazione è impegnata nell’integrazione sociale a 360 gradi, quindi non solo nella gestione delle disabilità ma anche nell’inclusione degli stranieri nella società, o nella lotta alla povertà; partecipa infatti a svariati bandi comunali, proponendo progetti, come quello destinato ad aprire una scuola calcio per bambini poveri in Sud America.

“Cerchiamo di fornire aiuto a chi ce lo chiede attraverso la redazione di progetti seri e ben costruiti, che possano avvalersi dell’aiuto delle istituzioni preposte; lo scorso anno con il sostegno dell’assessora Sabrina Serra, abbiamo portato avanti un progetto con i ragazzi autistici, un corso di due settimane, di cui sia noi come associazione che loro come fruitori, hanno un ricordo educativo più che positivo. Quando succede questo, vuol dire che l’obiettivo è stato centrato, ed è poi quello che ripaga gli sforzi compiuti per portare avanti un progetto di questo tipo, impegnativo dal punto di vista economico, logistico e personale. La motivazione che ci dà la spinta a procedere in questa direzione è qualcosa di inspiegabile, di profondamente emotivo; quando vediamo il sorriso sul volto di una persona che, quotidianamente, deve affrontare a causa dei suoi impedimenti di natura fisica, quel sorriso costituisce l’immediato ristoro da tutta la fatica compiuta, e ci fa capire quanto valga la pena spendersi per il benessere altrui” racconta Petrone.

Piccolo gioiello della realtà associazionistica locale, My Sportabilità, col suo progetto sul Lido Del Sole, è un’isola felice, un luogo in cui -idealmente- non esistono barriere di sorta, l’ipotesi di un sistema in cui abilità diverse possano esprimersi in piena parità, senza “ghetti” e senza inutili abilismi, nel rispetto globale delle differenti esigenze.