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Olbia, San Simplicio avrà la sua missione: l'annuncio di don Tamponi

La parrocchia si apre al mondo

Olbia, San Simplicio avrà la sua missione: l'annuncio di don Tamponi
Olbia, San Simplicio avrà la sua missione: l'annuncio di don Tamponi
Olbia.it

Pubblicato il 06 dicembre 2021 alle 16:35

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Olbia. La basilica minore di San Simplicio, e dunque la sua parrocchia, avrà una missione. L'annuncio è del parrocolo don Antonio Tamponi che ha voluto condividere questa bellissima notizia in un post sul suo profilo Facebook. Come ha anticipato don Tamponi, la missione si svolgerà in Venezuela, nel Sud America.

Il Venezuela ha una popolazione di circa 30 milioni di abitanti e vive ormai da tempo una situazione estremamente difficile e precaria. Secondo gli ultimi dati a disposizione, datati ottobre 2021, il 25% della popolazione è espatriata. Nonostante non sia un Paese in guerra (i problemi sono del tutto interni), sta per superare la Siria per numero di profughi. Il tasso di povertà a Caracas è pari al 95% e il salario minimo è meno di due euro al mese.

"Abbiamo fondato una associazione, Santi Simplicio e Vittore, per iniziare un’attività missionaria in una diocesi periferica del Venezuela. Credo che ormai sia giunto il momento che la Basilica si apra anche alla missione, ai più bisognosi", spiega don Antonio Tamponi nel post sui social.
 
Nella Diocesi di Tempio-Ampurias, grazie all'azione propositiva del vescovo Sanguinetti, sono presenti due cittadelle della carità che danno sostegno concreto a chi ne ha bisogno. Per don Tamponi, ciò che succede qui - con tutto il lavoro immane che viene fatto sul territorio - non ci esime a volgere lo sguardo altrove. "Sapete che qui, ad opera del nostro Vescovo, ormai ci sono le Cittadelle della carità che hanno il cibo abbondante. Basta solo andare a ritirarlo. Questo non ci esime dal guardare alla Chiesa Universale. Tutte le grandi città della Sardegna hanno una missione, il nostro Protovescovo merita un segno missionario col suo nome nel Mondo".
 
"Abbiamo già conservato nel tempo delle donazioni, questa comunicazione attuale non chiede denaro a nessuno! Dopo Natale inizieremo la collaborazione incontrando Mons. Moronta, il vescovo del luogo. Non faremo i “gringos”: siamo arrivati noi i supereroi. Ma collaboreremo coi parroci del luogo, sopratutto delle campagne. Un professore in Venezuela prende lo stipendio di un dollaro, un pacco di riso costa un dollaro. Eppure hanno sempre il sorriso, una chiesa vivace e molto da insegnare all’occidente che mangia, butta, spreca, si lamenta e ha perso anche la gioia. Non voglio che l’inizio degli aiuti e della fondazione sia un fatto di denaro, vi sto solo comunicando che, se Dio vuole e pregate con tutto il cuore, avremo una missione Parrocchiale e che Dio ci ricambi benedicendo le nostre famiglie. Ci stiamo facendo un regalo di Natale diverso: il Natale stesso. Dio voglia donare nuovamente all’Europa la pace della fraternità. Olbia è grande e internazionale, devono essere grandi anche i suoi intenti e il suo cuore", conclude Tamponi.
 
Le parole di don Tamponi sono forse il più bel regalo di Natale di questo 2021. Con questa missione, la città di Olbia si apre al mondo.