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Olbia, rischio idrogeologico e alluvione: il Noe ispeziona i canali

Blitz del Noe nei punti critici

Olbia, rischio idrogeologico e alluvione: il Noe ispeziona i canali
Olbia, rischio idrogeologico e alluvione: il Noe ispeziona i canali
Angela Galiberti

Pubblicato il 27 gennaio 2021 alle 06:00

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Olbia. La Procura di Tempio continua a indagare sul rischio idrogeologico patito dalla città di Olbia: il 30 dicembre 2020 ha acquisito documenti dagli uffici regionali, il 31 dicembre la giunta Solinas ha bocciato il Piano Mancini. Perché? A questa domanda, nata in seguito a un esposto finito all'attenzione del procuratore Gregorio Capasso, risponderanno gli investigatori tempiesi.

Il secondo atto di questa indagine, sulla quale nulla trapela, si è svolto un paio di giorni fa nel centro cittadino: i Carabinieri del Noe di Sassari, ne ha parlato anche la Nuova Sardegna, hanno compiuto dei sopralluoghi nei punti più critici, quelli che nel novembre 2013 portarono all'inondazione di una buona fetta di città, provocando morti e distruzione. Il Noe ha verificato lo stato dell'arte: manutenzione dei canali (argini, fondale, pulizia), installazione dei sistemi di rilevamento, opere portate a termine.

La Procura verificherà se l'iter che ha portato alla bocciatura del Piano Mancini è corretto o se ci sono eventuali profili di responsabilità penale.

Il Piano Mancini è stato affondato dopo anni di lungaggini a 7 anni dai tragici eventi. Anche per le opere incongrue si assiste a una certa lentezza di tutta la macchina burocratica (che non coinvolge solo il Comune di Olbia, ma anche altri enti i cui pareri sono fondamentali).