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Olbia, richieste per la tutela dei lavoratori: ecco la lettera dei sindacati

Olbia, richieste per la tutela dei lavoratori: ecco la lettera dei sindacati
Olbia, richieste per la tutela dei lavoratori: ecco la lettera dei sindacati
Olbia.it

Pubblicato il 07 dicembre 2020 alle 18:37

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Olbia, 7 dicembre 2020 - Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata dalle rappresentanti territoriali di Fp Cgil e Cisl Fp - rispettivamente Luisella Maccioni e Alma Viola - riguardo lo sciopero dei lavoratori e lavoratrici in programma per mercoledì 9 dicembre.

"Non ricordiamoci dei lavoratori pubblici solo nelle emergenze ma riconosciamo il loro lavoro".

"Nello sciopero del 9 dicembre non chiediamo solo il rinnovo dei contratti ormai scaduto da due anni che riguarda oltre 3,2 milioni di lavoratori e lavoratrici. Ma chiediamo di investire nel settore dei servizi pubblici, nella qualità dei servizi dati ai cittadini, anche attraverso la valorizzazione professionale e il sistema di classificazione, ma soprattutto una battaglia per salvare ed implementare il servizio sanitario pubblico attraverso un piano straordinario per l’occupazione de precari, la tutela della salute e sicurezza degli operatori".

"Chiediamo al governo l’aggiornamento dei protocolli Covid, l’innalzamento dell’intensificazione di protezione dei dispositivi individuali DPI, l’intensificazione degli screening per tutto il personale a partire dalla sanità ma anche di tutti coloro che hanno relazioni con il pubblico. Chiediamo al governo risposte in termini di prospettiva sulla protezione dei lavoratori e delle lavoratrici del settore pubblici in tema di accertamento, prevenzione e protezione della loro salute in modo particolare oggi che dobbiamo far fronte al Covid-19 nella quale bisognerà conviverci ancora per un bel po'".

"Inoltre vogliamo difendere il sistema sanitario universale accessibile a tutti a prescindere dal reddito, o dalle condizioni occupazionali accedere alle migliori cure e con la migliore qualità, perché oggi difendere la sanità significa anche dare tutele a quei cittadini e cittadine che nel nostro paese non ne hanno, perché si trovano senza lavoro o non usufruiscono di ammortizzatori sociali. Difendere il lavoro pubblico e i servizi pubblici significa curarsi dei diritti di tutti i cittadini. Proprio per questo chiediamo di mantenere un sistema di protezione sociale ed assicurativo in grado di tutelare le persone soprattutto quando sono in difficolta economiche, e tutto passa attraverso il servizio pubblico".

"Il servizio pubblico e anche quello che rende più competitive le nostre imprese, per rispondere velocemente alla domanda dei servizi e delle imprese servono servizi più efficienti ed efficaci proprio per quello chiediamo un piano straordinario delle assunzioni. 500.000 sono i lavoratori che verranno a mancare nella pubblica amministrazione, pertanto una straordinaria occasione per l’innovazione dei servizi e per tanti giovani che possono trovare un lavoro stabile".

"Per queste ragioni confermiamo lo sciopero del 9 dicembre: assunzioni di tutto il personale pubblico e della sanità, la stabilizzazione dei precari, la tutela della salute e sicurezza degli operatori dei servizi pubblici e il rinnovo del contratto e il potenziamento dei servizi pubblici. Solo proteggendo il nostro sistema pubblico solo se lo facciamo camminare meglio in maniera efficiente possiamo avere una pubblica amministrazione efficace e servizi pubblici per tutti".