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Olbia: privati si quotano e sponsorizzano la Sardegna sui social

Il settore privato si muove: il pubblico che fa?

Olbia: privati si quotano e sponsorizzano la Sardegna sui social
Olbia: privati si quotano e sponsorizzano la Sardegna sui social
Angela Galiberti

Pubblicato il 03 febbraio 2021 alle 06:00

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Olbia. La pandemia provocata dal virus Sars-Cov-2 ha dato una vera e prorpia mazzata al sistema turistico locale: ancora oggi non è chiaro quando si potrà parlare di "normalità", di viaggi e di prenotazioni, ma la speranza degli operatori è tanta e dunque si punta già alla prossima stagione estiva (posto che, per quell'epoca, ci si possa spostare in relativa sicurezza). A Olbia qualcosa si muove sul fronte privato, in particolare sulle case vacanza e sui bed and breakfast: una pagina olbiese, che riunisce alcuni operatori, ha deciso di sponsorizzare di suo pugno le bellezze locali. E' una campagna rivolta al mercato del Nord Italia e non promuove le strutture o meramente la città di Olbia, ma tutta la Sardegna. Una mossa che ci saremmo aspettati dalle istituzioni e che invece arriva dai privati.

Il post è un po' la summa dei tanti convegni che, negli anni, sono stati fatti a Olbia sul settore turistico: vendere la destinazione e non la camera d'albergo o l'appartamento. L'invito proposto dagli operatori olbiesi è quello di scoprire la Sardegna per ciò che è, per le sue bellezze ambientali, per la sua storia millenaria e per le sue tradizioni. Il tutto raccontato con 10 fotografie che riassumono la bellezza dell'isola: i paesaggi mozzafiato, le scogliere a picco sul mare con le grotte, la vegetazione locale, i nuraghi, le sfumature dell'acqua, i tramonti, il cibo tipico (e iconico), gli abiti tradizionali. Riassumere la Sardegna non è semplice, ma questo post riesce a farlo senza avere la pretesa di indicare una sola parte dell'Isola.

E' chiaro che l'intento di questi operatori è attirare i turisti in questo angolo di mondo ed è anche chiaro che il periodo non è semplice. Domandiamoci, a questo punto, cosa fa il pubblico: la Regione usa canali istituzionali di un certo peso, del resto investe molte risorse. Anche il Comune di Olbia dovrebbe poter fare ciò, ma al momento sembra tutto fermo anche per via della pandemia. 

Lo scorso mese di ottobre, la giunta Nizzi ha approvato la delibera 269 intitolata "Turismo 2020 - Approvazione relazione relativa al programma di sviluppo turistico Aspo Spa Annualità 2020". Il documento, sostanzialmente, è una "prevenzione di spesa" di circa 88.000 euro per una serie di attività proposte da Aspo che, però, per essere finanziate necessitano di "specifici e dettagliati piani finanziari preventivi da sottoporre alla giunta comunale che in sede di approvazione verificherà la loro validità e la congruità della spesa".

L'Aspo ha presentato questo piano, che si compone di varie azioni, ad agosto 2020 e questo è stato approvato a ottobre 2020: al momento, sembra finanziata solo l'azione dedicata al turismo interno, in collaborazione con il Comune di Ollolai, passata in giunta il 6/11/2020. 

Non sembra, invece, finanziata l'altra azione dedicata alla promozione che prevedeva un investimento di circa 42.000 euro e l'utilizzo di diversi strumenti tra cui i canali social (Instagram e Facebook) e un sito internet. Azione che viene definita importante dalla relazione dell'Aspo e che, effettivamente, sarebbe anche urgente da realizzare - al netto, chiaramente, delle incertezze che purtroppo la pandemia ha creato, sta creando e presumibilmente creerà ancora.

L'unica cosa che possiamo notare è che la pagina Facebook "Turismo Olbia", da diverso tempo - precisamente da ottobre - si limita a dare le previsioni meteo con due screenshot e lo stesso soggetto (i pali della luce davanti al Municipio) immortalato in tutte le salse. Le uniche variazioni sul tema sono: il porto vecchio, l'onnipresente Tavolara, i post dell'Aspo, qualche paesaggio bucolico, foto fatte con il drone, le luminarie, la ruota panoramica. Nel mese di novembre qualche "sprint" vitale con i sentieri trekking e i siti archeologici, ma per il resto i post sono tutti molto simili tra loro. A maggio ecco un sacco di post ribattuti del sindaco Nizzi e dell'assessore Balata, idem i mesi precedenti (anche se, prima della pandemia, qualche evento c'era e dunque la promozione era più viva).

Su Instagram vengono riproposti più o meno gli stessi soggetti (le spiagge, tavolara, le luminarie, la ruota panoramica, etc). Insomma, diciamo che si potrebbe fare di più e che sarebbe urgente dare un po' di sprint a queste pagine che, lo ricordiamo, sono le pagine ufficiali attraverso le quali Olbia promuove se stessa. Se lo fanno i privati, lo può fare anche l'istituzione (e senza spendere cifre esagerate).

In questo contesto, infatti, una promozione incrociata pubblico-privato potrebbe fare la differenza, senza fare il passo più lungo della gamba considerate le incertezze.