Da 219 giorni 6 ore 2 minuti 7 secondi questa testata è stata 'censurata' dal sindaco Nizzi per aver consultato i cittadini. Ecco i dettagli.

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Cronaca Olbia

Olbia. Il percorso turistico diventa discarica: ecco le immagini

Uno dei sentieri naturalistici violentato dall’inciviltà

Bacchus 1085

Olbia, 13 marzo 2018 – Chi l’avrebbe mai detto che a Olbia i percorsi naturalistici possano mutare in monumenti all’inciviltà umana? Questo è ciò che è successo in questi mesi al percorso naturalistico di Cala Saccaia-Pittulongu: un sentiero, realizzato grazie al preziosissimo contributo dell’Ufficio Toponomastica del Comune di Olbia, che collega la spiaggia più amata dagli olbiesi alle splendide insenature e calette di Cala Saccaia.

Nella giornata di ieri, il sentiero è stato finalmente pulito da tutta quella immensa montagna di spazzatura che cittadini incivili hanno disseminato su e giù per il sentiero, in particolare nella parte di Cala Saccaia facilmente raggiungibile in auto e a piedi.

Ciò che hanno trovato gli uomini del Cipnes e della De Vizia avrebbe dell’incredibile se solo non fossimo così abituati all’inciviltà dei lanciatori di sacchetti. L’elenco dei rifiuti è immenso: termosifoni, listelli in legno, inerti a profusione, mobili interi, plastica in quantità industriale e così via. Una situazione da far accapponare la pelle.

La lotta ai lanciatori di sacchetti è una lotta sulla quale non si può lesinare denaro ed è una guerra che i cittadini onesti vogliono combattere: basta guardare quante segnalazioni vengono fatte ogni giorno sia ai giornali che agli organi preposti. Se Olbia vuole essere città turistica vera, non può far trovare il suo ambiente in queste condizioni spaventose e se ancora oggi si trovano discariche così grandi significa che il metodo utilizzato per il contrasto al fenomeno non è del tutto efficace (e lo è a livello generale, visto che non solo Olbia ha questo problema).

A settembre 2016 venne annunciata in pompa magna dal sindaco Nizzi una stagione di tolleranza zero per i lanciatori di sacchetti. Un video con gli inquinatori venne diffuso a mezzo stampa dal Comune di Olbia e vennero anche utilizzate delle vele per sbugiardare gli incivili beccati sul fatto. Che fine ha fatto questa ottima campagna di tolleranza zero (anche sul fronte comunicativo) che tanto era piaciuta ai cittadini? Sappiamo che l’impegno c’è stato, ma il problema rimane ed è endemico.

A conti fatti – dopo anni di discariche e con un cambio di amministrazione – sembra che qualsiasi cosa si metta in campo non sortisca effetti: perché? Cosa stiamo sbagliando? Cosa possiamo fare ancora? Cosa possiamo migliorare?

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