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Cronaca Olbia

Olbia: Paola Gala con il suo libro in aiuto dei randagi

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Olbia, 17 ottobre 2020 – Il cuore di una donna sembra espandersi all’infinito, riuscendo a contenere molteplici forme d’amore. L’amore di una mamma, sorella, figlia, moglie, nonna, amici, passioni, e non da meno l’amore per gli animali. Lo sa bene l’olbiese di adozione Paola Gala, volontaria per il recupero di cani e gatti abbandonati. La professionista di origini nuoresi, autrice dell’interessante volume autobiografico “La figlia grande”, edito da Carlo Delfino Editore, da anni è impegnata a sue spese per cercare di aiutare gli animali in difficoltà. 

La sua eclettica personalità si sta facendo conoscere in città anche per il suo grande amore nei confronti dei cani abbandonati.

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“Divento mamma prestissimo a 17 anni di una bella bambina e poi a 20 del secondo, poi arriva il matrimonio. Concludo comunque gli studi di agraria  e riesco a iscrivermi anche all’università, dove sono ancora attualmente iscritta. Oggi sono soprattutto una mamma ed una nonna come ce ne sono migliaia, tantissime. Ma mi sento anche fortemente una volontaria, e mi occupo  di randagismo avendo tempo libero a disposizione. La mia attenzione è rivolta al recupero e all’inserimento di animali che sono abbandonati o maltrattati cercando di trovare loro una nuova famiglia”.

L’incontro con Paola Gala è molto vivace e allegro. La sua spiccata bellezza dai colori mediterranei e la sua solarità mettono a proprio agio l’interlocutore anche quando, affrontando il tema del randagismo in Sardegna, non si possono evitare argomenti talvolta crudi e violenti: “Fin da piccola avevo la passione degli animali e una volta cresciuti  i figli, avendo più tempo libero a disposizione, ho cominciato a dedicarmi alla cura dei nostri amici a quattro zampe.  Con l’arrivo in casa di un cagnolino è stato naturale cominciare a frequentare le volontarie in questo specifico settore. – Ecco come è partita per Paola Gala la sua avventura da volontaria cinofila, e fervida paladina dei diritti degli animali – Ho fatto volontariato alla Lida per un anno e poi ho iniziato da sola a raccogliere dalla strada gli animali in difficoltà,  creandomi uno spazio adeguato per accoglierli. Abitando nella periferia di Olbia ospito appunto i piccoli animali che riesco a tirar fuori da maltrattamenti, o che trovo per strada abbandonati”.

“In passato ho avuto due mie attività e ora seguo la libera professione come  perito agrario. Mi occupo di lavori nel settore, e riesco a scandire i miei tempi in base alle esigenze del volontariato, che mi occupa gran parte della giornata. Certo non è semplice, anzi il lavoro è abbastanza pesante perché mi occupo personalmente dei cani che ho, e sono tanti. – Paola Gala prosegue raccontandoci di quanto sia presente il volontariato nelle sue giornate – Personalmente mi occupo  della loro pulizia, dei recinti, delle loro passeggiate, le terapie, le visite dal veterinario. Inoltre collaboro con un’associazione che gestisce una pensione per cani randagi, occupandomi della parte veterinaria, e della loro socializzazione sino al momento dell’adozione”.

Portare avanti iniziative a favore dei randagi e degli animali in difficoltà, troppo spesso non risulta essere molto semplice per i volontari: “Ostacoli se ne trovano tanti. È quasi impossibile trovare casa in affitto anche se in campagna, con la possibilità di ospitare cani o gatti. Io per prima, così come tante volontarie, ho avuto questo grande problema. Spesso poi il tempo che si trascorre con gli animali  è sottratto ai nostri cari che talvolta non comprendono la nostra passione. Senza contare il grande dispendio economico.- Ma anche se tra mille difficoltà, Paola Gala riesce a viversi grandi emozioni grazie alla sua attività di volontaria cinofila. –  Di  soddisfazioni  ve ne sono tante, specialmente  quando gli animali che hai trovato in condizioni disastrate, o tirato fuori da maltrattamenti, iniziano a percepire l’amore che vuoi donare per il loro integrale recupero. Quando poi sono pronti ad affrontare il viaggio verso una famiglia adottiva, quella è una delle tante soddisfazioni  e delle belle emozioni  che ripagano gli enormi sacrifici compiuti”.

I numerosi costi che bisogna affrontare, per offrire un riscatto di vita a nostri amici a quattro zampe meno fortunati, è  sicuramente  la parte più difficile e impegnativa  di tutto il lavoro dei volontari. Ecco che in Paola Gala giorno dopo giorno inizia a prendere forma un’idea: “L’idea del volume “La figlia grande” non nasce come libro vero e proprio, ma scaturisce dall’esigenza di fissare scrivendo, sensazioni, emozioni, odori e i profumi di un tempo. Racconto così della mia primissima infanzia che andava sbiadendo tra i miei ricordi. Fissare queste sensazioni, era quasi necessario per poi rileggerle a distanza di tempo. – Paola Gala prosegue emozionandosi, e nei  suoi occhi profondi c’è tutto il suo trasporto provato per il prezioso scrivere. – Il manoscritto lo lesse una mia amica di Milano che mi consigliò di presentarlo ad una casa editrice. L’ho inviai alla Carlo Delfino Editore che mi ricontattò a distanza di 8 mesi, quando ormai pensavo che il volume sarebbe finito sotto una catasta di altri inediti manoscritti. Ho affrontato il passaggio dell’editoria del libro, della correzione, della scelta della copertina. Un periodo bello e interessante. Finalmente la pubblicazione che non era nei miei programmi. Una grandissima emozione”.

Ma Paola Gala non si è fermata qui e dal suo libro ha pensato bene di trarre un supporto per i suoi amici bisognosi: “Ho deciso di donare il ricavato dalla vendita del racconto per sostenere questa causa in cui credo fermamente, con tutta me stessa. Il libro è reperibile in tutta la Sardegna, a Olbia lo si può trovare alla libreria Giunti del centro Terranova  e alla libreria  Ubik in viale Aldo Moro. Il ricavato sarà un grande aiuto per diverse iniziative sul territorio che hanno a cuore la salute e il rispetto sia dei cani, che dei gatti randagi”.

Paola Gala ha anche un progetto nel cuore: la possibilità di avere finalmente un terreno su cui realizzare un piccolo rifugio per piccoli animali. A Olbia non c’è un rifugio dedicato ai gatti che non hanno famiglia. “Vorrei lanciare un appello:  se ci fosse qualcuno disposto a darci un piccolo pezzo di  terreno in affitto nella periferia di Olbia, per noi volontarie sarebbe bellissimo”.

Ma Paola Gala non si ferma qui e coltiva da tempo un sogno nel cassetto ambizioso ” Sarebbe bello realizzare un progetto di sterilizzazione e presentarlo alla Regione Sardegna per un’azione  in massa, e un controllo più accurato negli allevamenti. Anche i cacciatori dovrebbero essere più monitorati  per avere il controllo  dei loro cani, perché spesso proprio i cani da caccia abbandonati sono i più numerosi randagi sul territorio. – Prosegue Paola Gala nel suo sognare – Sensibilizzare a non abbandonare, ma chiamare piuttosto le associazioni in caso di cucciolate non programmate, questo sì che sarebbe bellissimo. Un bel sogno nel cassetto!”.

A chi volesse dare una mano ai volontari di Olbia,  Paola Gala suggerisce di fornire aiuto donando cibo, o di lasciare delle sterilizzazioni pagate dal veterinario: insomma aiuti economici per medicinali, cure e cibo. “C’è bisogno anche di qualcuno che possa mettersi a disposizione  quando  dobbiamo portare i cani  abbastanza grandi dal veterinario, e abbiamo bisogno di una mano. C’è bisogno di disponibilità anche per coloro che a Olbia hanno piccoli rifugi, e  avrebbero bisogno di aiuto nella gestione”.

Al termine del nostro lungo ed emozionante incontro ci salutiamo con un augurio da parte di Paola Gala “Mi  auguro per il 2021 che nella mia Olbia e non solo, ci sia più amore nei confronti di tutti gli esseri viventi. Che siano questi gli animali, le persone, i bambini  e i vecchi. Più  rispetto per la natura  e per questo mondo. Questo vuole essere il mio augurio da donna sarda nel profondo. Ecco mi auguro tutto questo per un mondo migliore  con più amore e più rispetto verso tutti e tutte le forme di vita!”.

Non resta che unirci al suo augurio, contribuendo come possibile al suo grande impegno a favore  degli animali più deboli di Olbia.

 

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